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Welcome to the Italian Society of Pharmacology

SOCIETA' ITALIANA DI FARMACOLOGIA
SIF - INFORMA


Newsletter N°62 del 16 Novembre 2009


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Sommario


o Convegno internazionale “Network Pharmacology: nuovi indirizzi nello sviluppo dei farmaci” - Roma, Istituto Superiore di Sanità, 20 Novembre 2009

o “Il consumo di alcol e i suoi effetti” Forum Distrettuale Interact Rotaract Rotary – Bologna, 14 Novembre 2009

o Workshop interattivo “Evidence in Practice” - Bologna, 24-25 Novembre 2009

o Ubriachezza e sobrietà nel mondo antico, Alle radici del bere moderno, di Paolo Nencini

o Rinnovato il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neuroscienze

o Pubblicato su Nature Medicine il lavoro “PPAR-δ senses and orchestrates clearance of apoptotic cells to promote tolerance”

o 34° Congresso Nazionale della SIF. Commenti dei vincitori dei Premi poster: Antonietta Rossi, Valentina Ruggieri, Gianluca Trifirò

o XIII Seminario per Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini: ci scrivono Francesca Polito ed Anna Elisa Valsecchi

Le foto della newsletter

Dal 34° Congresso SIF, Rimini 2009

  1. Cerimonia Inaugurale:il passaggio di consegne
  2. Cerimonia Inaugurale: il discorso del nuovo Presidente
  3. Un momento del Simposio “Gender and equity in healthcare”

Dall’archivio del Prof. Bartolini (Università di Firenze), che si ringrazia:

  1. VIIIth World Congress of Pharmacology, Tokyo 1981

N. B. Continua la presentazione di immagini relative ad eventi SIF che vedono la partecipazione di Soci.
Tutti i Soci che volessero partecipare a questa iniziativa sono invitati a far pervenire alla Segreteria della SIF foto di eventi che riguardino vita ed attività della Società.




Convegno internazionale “Network Pharmacology: nuovi indirizzi nello sviluppo dei farmaci”
Roma, Istituto Superiore di Sanità, 20 Novembre 2009

Il Prof. Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, informa che venerdì 20 Novembre p.v. alle 9.00 presso l’Istituto Superiore di Sanità, Roma, si terrà il Convegno internazionale “Network Pharmacology: nuovi indirizzi nello sviluppo dei farmaci”, che si annuncia di grande interesse e che, per la prima volta in Italia, farà il punto della situazione nel campo della ricerca Farmacologia alla luce delle originali proposte di questo nuovo indirizzo.
Fino ad oggi, infatti, il paradigma dominante in Farmacologia è stato quello della ricerca del determinante molecolare di una data malattia o comunque del punto debole attraverso il quale contrastare un malfunzionamento dell’organismo. Il farmaco, interferendo selettivamente con questo determinante, avrebbe curato la malattia tenendo contemporaneamente al minimo gli effetti collaterali.
La strategia ha funzionato egregiamente per molti anni. Poi improvvisamente, intorno agli anni Ottanta, ha smesso di funzionare con l’apparente paradosso di una crescita esponenziale delle conoscenze di base in biologia, rispecchiata da un crollo verticale del numero di nuovi farmaci immessi sul mercato. Cosa fare dunque? Il paradigma di un farmaco di rete - Network Pharmacology - in cui il meccanismo d’azione non è più immaginato come una catena lineare, ma come un’azione simultanea su molti diversi punti di un sistema di regolazione, sembra essere tra le ipotesi più realistiche e promettenti. Un’ipotesi che trova riscontro oggi nei più attrezzati laboratori di ricerca, non solo a seguito degli ultimi risultati della più moderna “Systems Biology”, ma anche dell'esperienza di farmaci di successo difficilmente contenibili nei canoni di un meccanismo recettoriale classico.



Il consumo di alcol e i suoi effetti - Forum Distrettuale Interact Rotaract Rotary
Bologna, 14 Novembre 2009

Il Prof. Mario Baraldi (Università di Modena e Reggio Emilia), Governatore 2009-2010 del Distretto 2070 del Rotary International, informa che, sabato 14 Novembre 2009 si è svolto a Bologna, presso l’Aula Magna Santa Lucia (Via Castiglione, 36), il Forum Distrettuale Interact Rotaract RotaryIl consumo di alcol e i suoi effetti”.
Dopo una serie di Forum dedicati alle problematiche dell’infanzia, ai sistemi educativi ed alle incombenze della famiglia, il Distretto 2070 del Rotary International si occupa ora di uno dei problemi più critici dei giovani di oggi, ovvero l’eccessivo consumo di alcol. Tale comportamento mette a rischio la sopravvivenza delle nuove generazioni.
Cresce il numero dei teenager che consumano alcolici quali birra, Energy Drink, superalcolici e vino. Nei quindicenni il consumo di alcolici riguarda il 51% dei maschi ed il 47% delle femmine. Tra i ragazzi di 18-19 anni si regista un 15% che nel 2008 si è messo alla guida in stato di ebbrezza. Questo comportamento produce un’inaccettabile perdita di vite umane, soprattutto di ragazzi al di sotto dei 30 anni.



Workshop interattivo “Evidence in Practice”
Bologna, 24-25 Novembre 2009

Il Dott. Nino Cartabellotta, Direttore Scientifico del GIMBE (Gruppo Italiano per la Medicina basata sulle Evidenze), informa che il 24-25 Novembre si terrà un workshop interattivo rivolto ai Professionisti sanitari motivati ad integrare l’Evidence-Based Practice nella propria attività clinica.



Ubriachezza e sobrietà nel mondo antico, Alle radici del bere moderno, di Paolo Nencini
Collana: scienza – novità nov. 2009  - Gruppo Editoriale Muzzio srl

Giovani dediti all’uso dell'alcol, sempre più incidenti per ubriachi alla guida... sono solo alcuni degli allarmi sociali con alla base l’uso dell’alcol.
Ma cosa rappresenta l’alcol in una società e perché il suo uso non è sempre uguale nel tempo?
Dalla civiltà greco-romana abbiamo ereditato un mondo libero dalla droga ma con un debole per il vino. Il Cristianesimo è stato, a un tempo, l’erede e l’esecutore testamentario di tale lascito, ma ha avuto modo e tempo per dimostrare tutta la sua intransigente ostilità verso le altre droghe, presenti e future.
Da qui il racconto fino ai nostri giorni di questo libro. Una rilettura del vasto “corpus” letterario, storico e iconografico che documenta le situazioni in cui il vino ma anche la birra e, più in generale, le sostanze alcoliche erano assunte per rispondere alla domanda se l'elaborazione delle regole del bere si sia basata su una consapevolezza empirica della molteplicità di effetti neuropsichici di queste sostanze fermentate.
Un'analisi che si basa sulla reciproca influenza tra bevanda fermentata e ambiente nel determinare quegli effetti farmacologici che costituiscono la motivazione per il radicamento di certi specifici impieghi e non altri. Nel libro si torna infatti ripetutamente sull’interazione tra il farmaco (“drug”), l’individuo con la sua costituzione biologica e il suo vissuto (“set”) e l'ambiente socio-culturale (“setting”), su cui si fondano i tentativi, ancora purtroppo rari, di costruire un “corpus” coerente di informazioni antropofarmacologiche.
Sul sito sono disponibili indice, introduzione e un capitolo del libro.

Paolo Nencini è Professore di Farmacologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Le basi farmacologiche dell’uso-abuso di sostanze psicoattive sono il suo specifico settore di ricerca. Nell’ambito di tali ricerche ha maturato l’interesse per l’uso materiale delle sostanze psicoattive nel mondo antico, scrivendo, tra l’altro, per Franco Muzzio “Il fiore degli inferi. Papavero da oppio e mondo antico”.




Rinnovato il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neuroscienze

Il nuovo Consiglio Direttivo risulta così composto: Presidente: Lucio Annunziato; Past president: Marina Bentivoglio; Presidente eletto: Enrico Cherubini; Nuovi Consiglieri: Gemma Calamandrei, Egidio Ugo D’Angelo, Giambattista Bonanno, Alessandro Bartolomucci, Maurizio Memo, Domenico Pellegrini.
Al Prof. Annunziato ed agli altri neoeletti i migliori auguri da parte del Consiglio Direttivo della SIF a nome di tutti i soci.



Pubblicato su Nature Medicine il lavoroPPAR-δ senses and orchestrates clearance of apoptotic cells to promote tolerance

Il Prof. Salvatore Cuzzocrea (Università di Messina) porta a conoscenza dei soci che è appena stato pubblicato su Nature Medicine (18 Ottobre 2009) un lavoro dal titolo “PPAR-δ senses and orchestrates clearance of apoptotic cells to promote tolerance”, di cui sono autori Lata Mukundan, Justin I Odegaard, Christine R Morel, Jose E Heredia, Julia W Mwangi, Roberto R Ricardo-Gonzalez, Y P Sharon Goh, Alex Red Eagle, Shannon E Dunn, Jennifer U H Awakuni, Khoa D Nguyen, Lawrence Steinman, Sara A Michie & Ajay Chawla (Stanford University School of Medicine, Stanford, California, USA) ed invia il seguente commento:

“Nei vertebrati, i macrofagi sono in grado di svolgere un’importante attività di fagocitosi che rapidamente elimina le cellule apoptotiche. Questo meccanismo è alla base della protezione cellulare da agenti nocivi e dell’attivazione del sistema immunitario. I difetti nella clearance delle cellule apoptotiche rendono i topi e gli esseri umani suscettibili a sviluppare una malattia autoimmune come il lupus eritematoso sistemico. La fagocitosi di cellule apoptotiche porta ad una grande quantità nei macrofagi di lipidi cellulari, compresi gli acidi grassi ossidati e gli ossisteroli. Gli autori dello studio hanno ipotizzato che i PPARs, sensori genetici di acidi grassi ossidati, siano particolarmente adatti a percepire quest’afflusso di lipidi. Sulla scorta di studi precedenti che hanno dimostrato la capacità di PPARs di regolare il programma di attivazione alternativa dei macrofagi, ci si è chiesti se questi sensori lipidici siano anche in grado di organizzare risposte tollerogeniche nei macrofagi. In questo studio gli autori hanno dimostrato che la delezione genetica di PPAR-δ diminuisce l’espressione di opsonine come l’elemento 1QB (C1qb) del complemento, con conseguente compromissione della clearence delle cellule apoptotiche e riduzione della produzione di citochine anti-infiammatorie. Questo comporta un’aumentata produzione di autoanticorpi e predispone i topi PPAR-δKO a malattie renali autoimmuni con un fenotipo simile al lupus eritematoso sistemico umano. Il PPAR-δ ha quindi un ruolo chiave nell’organizzare l’eliminazione di cellule apoptotiche da parte dei macrofagi, assicurando il mantenimento dell’autotolleranza. Il presente studio non solo contribuisce a chiarire il ruolo di PPAR-δ nella regolazione di diverse funzioni cellulari, ma anche come l’aumento dei titoli autoanticorpali e la progressiva patologia renale suggeriscano che i topi PPAR-δKO rappresentino un buon modello sperimentale per lo studio del lupus eritematoso sistemico”.



34° Congresso Nazionale della SIF: commenti dei vincitori dei Premi poster

Antonietta Rossi (Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Università di Napoli Federico II)
“E’ ormai dal 2001 che partecipo a questo evento che si tiene ogni due anni. Esso permette a noi giovani di confrontarci e soprattutto di poter esporre, con poster o comunicazione orale, i risultati delle nostre ricerche. In particolare il congresso SIF permette anche di ascoltare ricercatori insigni che hanno dato un grande contributo alla Farmacologia. Durante questo congresso ho avuto il piacere di presentare sia un poster che una comunicazione orale. Sembra strano, ma ho avuto più soddisfazioni dalla presentazione del poster che dalla comunicazione orale. Questo non perché abbia vinto uno dei 25 premi per i migliori poster, ma perché durante la presentazione del mio poster, i membri della commissione (Prof.ssa Tremoli, Prof.ssa Ziche e Prof. Patrono) si sono mostrati particolarmente interessati, dandomi la possibilità di delucidare al meglio la mia ricerca. Invece, sfortunatamente la comunicazione orale era collocata l’ultimo giorno del Congresso e come ultima nella sessione (ore 13 del 17 ottobre) e non ha consentito, per ovvie ragioni, un dibattito animato e coinvolgente come avrei sperato, nonostante l’interesse dei moderatori (Prof.ssa Patrignani e Prof. Cuzzocrea).
Malgrado la precarietà di noi “giovani” ricercatori, mi riprometto di investire i prossimi due anni in nuove ricerche con rinvigorito entusiasmo, al fine di potervi presentare, durante il prossimo congresso, dati sempre più interessanti ed originali.
Ringrazio i Presidenti Prof Caputi e Prof. Riccardi, il consiglio direttivo della SIF e gli organizzatori per l’opportunità offertami”.

Dott.ssa Valentina Ruggieri (Università di Modena e Reggio Emilia)
“Voglio ringraziare la Società Italiana di Farmacologia per questo premio e soprattutto per la considerazione data al lavoro dei giovani non strutturati. Credo che per me come per tutti gli altri giovani sia stata una grande soddisfazione”.

Gianluca Trifirò (Università di Messina)
“Sono un Dottorando dell’Università di Messina anche se lavoro da un paio di anni all’Erasmus Medical Center di Rotterdam (Olanda).
Ho partecipato con molto interesse al XXXIV Congresso della SIF a Rimini. Ero presente anche a Cagliari e Napoli, pertanto ho avuto la possibilità di trarre delle considerazioni che voglio condividere con voi sull’evoluzione scientifica della Società. La prima considerazione é sulla partecipazione dei giovani. In merito allo scorso congresso di Cagliari ebbi già modo di commentare come alla folta rappresentanza di giovani favoriti dai notevoli sforzi economici della Società, non corrispose una partecipazione attiva degli stessi in quanto poche erano state le comunicazioni a loro riservate. A Rimini ho potuto invece apprezzare e sperimentare in  prima persona che molti spazi scientifici sono stati destinati a noi giovani dandoci modo di mostrare con entusiasmo i risultati dei nostri studi. In maniera forse provocatoria credo che il prossimo step possa essere coinvolgere più attivamente nella Società dottorandi, borsisti e specializzandi, inserendo nel Comitato Scientifico un rappresentante di queste categorie che includono nella gran parte dei casi giovani precari. Nell’International Society of Pharmacoepidemiolgy (ISPE) ad esempio esiste un organo specifico per gli studenti dell’ISPE ed un rappresentante di tale organo partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il secondo aspetto del mio commento al congresso riguarda l’integrazione tra ricerca di base e ricerca clinica. Ho apprezzato lo sforzo, soprattutto visibile in alcuni simposi, di integrare evidenze scientifiche provenienti da laboratorio con quelle provenienti dalla clinica. Credo che molto di più si possa fare in tal senso e la SIF dovrebbe favorire tutte quelle ricerche traslazionali che permettano da un lato di proiettare i risultati prodotti in laboratorio nell’ambito clinico e dall’altro di supportare le evidenze cliniche epidemiologiche con l’aiuto della ricerca di base. Spero che nel prossimo congresso ci siano ancora più interesse e visibilità per queste ricerche integrate che la nostra Società è forse una delle poche in grado di realizzare.
Infine, un personale apprezzamento all’aumentata considerazione all’interno del congresso nazionale dedicato a farmacoepidemiologia e farmacovigilanza. Sarebbe assolutamente erroneo pensare che questa sia l’unica direzione in cui la Farmacologia debba procedere, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare che questa sia un’altra delle direzioni che la Società possa seguire. A tal proposito, io ed il Dott. Giampiero Mazzaglia siamo davvero contenti di avere ricevuto il patrocinio della SIF per l’organizzazione del primo congresso in Italia dell’International Society of Pharmacoepidemiolgy, che si terrà a Firenze nell’Aprile 2011.




Pontignano: commenti al XIII Seminario per Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini

Francesca Polito (Università degli Studi di Messina)
“Questo è stato il primo anno in cui ho partecipato al seminario. Questa mia prima esperienza a Siena è stata davvero significativa, avendomi dato la possibilità di confrontarmi, non solo dal punto di vista scientifico, con colleghi e professori in un ambiente molto cordiale e lontano da quell’aria di ufficialità dei congressi. Ho trovato la sede del convegno davvero incantevole e penso di essere stata fortunata visto che la mia “cella” era un grazioso mini-appartamento con tanto di giardino. Ottima l’organizzazione delle sessioni “poster e comunicazioni”. Considero quindi la mia esperienza molto positiva e spero di poterla ripetere l’anno prossimo. Trovo giusta la vostra iniziativa di rimborsare una parte dei costi sostenuti, dato che ritengo che congressi e seminari siano fondamentali per la formazione di un ricercatore, ma troppo spesso ci si trova di fronte a spese insostenibili. Un caloroso grazie a tutti gli organizzatori e un arrivederci a tutti i partecipanti al seminario”.

Anna Elisa Valsecchi (Università degli Studi di Milano)
“Per la terza volta, e purtroppo ultima, ho avuto il piacere di partecipare al Seminario per Dottorandi in Farmacologia e Scienze Affini. Come iscritta al terzo anno di dottorato, ho avuto la possibilità non solo di esporre il mio lavoro di ricerca in tempi adeguati, ma anche di partecipare alla moderazione di una sessione di poster, esperienza davvero stimolante, in quanto utile a sviluppare capacità di analisi critica e costruttiva. Credo che questo evento sia per noi Dottorandi un’esperienza non solo utile per conoscerci e confrontarci con altre realtà universitarie italiane, per incontrare e stringere contatti con altri dottorandi impegnati nel nostro campo di Ricerca, ma anche dilettevole, per la  possibilità di poter vivere per qualche giorno tra la pace delle colline senesi nella bellezza della Certosa. Avrò sicuramente molti bei ricordi dei tre seminari che ho avuto la fortuna di frequentare! Infine colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ogni anno si adoperano per l’ottima organizzazione del seminario e la SIF per il contributo economico che ci ha fornito”.




LE FOTO DELLA NEWSLETTER

34° Congresso SIF, Cerimonia Inaugurale: il passaggio di consegne


Da sinistra: Prof. A.P. Caputi, Prof. C. Riccardi

(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)



34° Congresso SIF, Cerimonia Inaugurale: il discorso del nuovo Presidente



Prof. Carlo Riccardi

(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)




34° Congresso SIF - Un momento del Simposio “Gender and equity in healthcare”




Da sinistra: Prof. S. Brunelleschi, Prof. F. Franconi

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Dall’archivio del Prof. Bartolini (Università di Firenze)

VIIIth World Congress of Pharmacology Tokyo 1981

Si riconoscono da sinistra: Fioretti, Buffoni, Donatelli, Vacca, Preziosi, Patrono, ecc.



(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)


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SIF - Informa n° 62 del 16 Novembre2009

Newsletter della Società Italiana di Farmacologia (SIF)

Registrazione del Tribunale di Milano n° 711 del 27/11/2008

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Ultimo aggiornamento: Novembre 2009