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La Società

Fondata nel 1939, la Società Italiana di Farmacologia è stata riconosciuta nel 1996 come associazione scientifica non-profit dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. E' membro IUPHAR (International Union of Pharmacology) ed EPHAR (Federation of the European Pharmacological Societies).
La membership attuale consiste di circa 1200 Soci Ordinari, 9 Soci Onorari, 43 Soci Senior, 306 Soci Junior e 35 Soci sostenitori.
La Società ha un ufficio permanente a Milano (Segreteria Organizzativa) ed è gestita da un Presidente, un Presidente Eletto ed un Consiglio Direttivo composto di 8 membri.
La SIF include una Sezione di Farmacologia Clinica gestita da un Coordinatore e da 6 Consiglieri.
Ogni due anni viene organizzato un Congresso Nazionale. Da oltre dieci anni la Società Italiana di Farmacologia organizza un Seminario annuale per Dottorandi, Assegnisti di Ricerca, Postdottorandi e Specializzandi in Farmacologia ed affini, con la partecipazione di studenti e dei loro tutori.

 

Sono pubblicazioni della Società:


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA SIF

 

Ida Ceserani

Muriel Bertomoro

M. Elena Scamoni

 

Via Giovanni Pascoli, 3 20129 MILANO

sifcese@comm2000.it
sif.farmacologia@segr.it
Tel. 02-29520311 - Fax 02-700590939
C.F. 97053420150 - P.Iva 11453180157






Giampaolo Velo

agosto 2017

Luciano Martini

luglio 2017

Claudio Galli

aprile 2017

Luciano Caprino

gennaio 2017

Aldo Bertelli

gennaio 2017

Lorenzo Beani

novembre 2016

Norman Bowery

novembre 2016

Mario Furlanut

agosto 2016

Natale D'Alessandro

aprile 2016

Luciano Baldini

maggio 2012

Egidio Meneghetti

gennaio 2012

Vincenzo Longo

dicembre 2010

Luciano Rausa

ottobre 2010

Giuseppe Biondi

ottobre 2010

Enrico Genazzani

luglio 2010

Marcello Tonini

maggio 2010

Pietro Benigno

dicembre 2007

Gianmartino Benzi

dicembre 2006

Alberto Giotti

luglio 2005

Clementina Bianchi

luglio 2005

David De Wied

marzo 2004

Giovanni Cascio

dicembre 2002

Rodolfo Vertua

ottobre 2000

Antonio Imbesi

febbraio 2000

William Ferrari

dicembre 1999

Adriano Marino

dicembre 1999

Vittorio Erspamer

ottobre 1999

Giulio Bertaccini

giugno 1998

Maurizio Soma

giugno 1998

Pietro Di Mattei

gennaio 1994

Storia della SIF

La Società Italiana di Farmacologia nacque nel 1939, con Regio Decreto n° 2162 del 22 Dicembre 1939, per iniziativa del Prof. Pietro Di Mattei, Ordinario di Farmacologia all’Università di Roma, e di un piccolo numero di colleghi. Il primo Presidente della Società fu il senatore Prof. Gaetano Vinci di Messina e dal 1939 ad oggi si sono succeduti 21 presidenti espressi dalle principali scuole farmacologiche italiane. Il primo congresso della Società si tenne a Firenze nel 1940.

La fondazione dell’American Society of Pharmacology and Experimental Therapeutics risale al 1908, quella della Deutsche Gesellschaft für Pharmakologie al 1920 e quella della British Pharmacological Society al 1930. Era quindi il momento che anche i farmacologi italiani si riconoscessero “come una famiglia, con una reale uniformità di interessi scientifici e con spirito di collegiale amicizia”. Tuttavia, già dal 1932 esisteva l’Archivio Italiano di Scienze Farmacologiche fondato dal Prof. Adriano Valenti, Ordinario di Farmacologia all’Università di Milano. Esso è stato l’organo ufficiale della Società fino al 1968.

Inizialmente la Società era retta da un Presidente ed un Segretario, ma nel corso degli anni lo statuto e con esso la “governance” sono stati cambiati più volte per seguirne e facilitarne la crescita. Oggi la Società è guidata da un Presidente, un Presidente Eletto, un Past President e da un Consiglio Direttivo composto di 7 membri fra i quali è scelto il Segretario. Il numero dei soci è passato da circa 50 alla sua fondazione a 1200 Soci Ordinari, 9 Soci Onorari, 306 Soci Junior, 43 Soci Senior e 35 Soci Sostenitori nel 2017. Nel 1996 la SIF è stata riconosciuta come Associazione scientifica con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Nel 2011 sono state istituite le figure di socio junior (entro i primi 3 anni dalla laurea magistrale) e di socio senior (sopra i 70 anni d’età).

Le finalità primarie della Società sono:

  • la promozione della ricerca nel campo della farmacologia di base e applicata;

  • la facilitazione dello scambio di conoscenze e degli incontri fra ricercatori;

  • lo sviluppo degli aspetti scientifici, didattici e sociali della farmacologia nei contesti accademici, sanitari, industriali e politici;

  • il sostegno ai giovani laureati che vogliano operare nel campo della farmacologia.

Per raggiungere tali finalità, la SIF svolge attività congressuale, organizza corsi, gestisce pubblicazioni cartacee ed on-line e siti web, bandisce borse di ricerca. A partire dal 1986, inoltre, organizza un periodico censimento dell’attività di ricerca dei propri soci e/o dei gruppi nel cui ambito essi svolgono l’attività di ricerca.

 

Giancarlo Pepeu

 

Professore Emerito

Dipartimento di Farmacologia Preclinica e Clinica Mario Aiazzi Mancini

Università degli Studi di Firenze

già Presidente SIF, 1995-1999

 

Per saperne di più scarica la brochure "La SIF in breve"






2017-2019

Presidente: Alessandro Mugelli

Presidente Eletto: Giorgio Racagni

Segretario: Carla Ghelardini

Consiglieri: Corrado Blandizzi, Annamaria De Luca, Marco Pistis, Gianni Sava, Maria Angela Sortino, Luigia Trabace

Past President: Giorgio Cantelli Forti

2015-2017

Presidente: Giorgio Cantelli Forti

Presidente Eletto: Alessandro Mugelli

Segretario: Giuseppe Cirino

Consiglieri: Monica Di Luca, Gianni Sava, Marco Scatigna, Maria Angela Sortino, Luca Steardo, Luigia Trabace

Past President: Francesco Rossi

2013-2015

Presidente: Francesco Rossi

Presidente Eletto: Giorgio Cantelli Forti

Segretario: Giuseppe Cirino

Consiglieri: Salvatore Cuzzocrea, Romano Danesi, Armando Genazzani, Giovan Battista Leproux, Monica Di Luca, Luca Steardo

Past President: Pier Luigi Canonico

2011-2013

Presidente: Pier Luigi Canonico

Presidente Eletto: Francesco Rossi

Consiglieri: Liberato Berrino, Emilio Clementi, Salvatore Cuzzocrea, Romano Danesi, Patrizia Hrelia, Giovan Battista Leproux, Mariangela Serra

Past President: Carlo Riccardi

2009-2011

Presidente: Carlo Riccardi

Presidente Eletto: Pier Luigi Canonico

Segretario: Liberato Berrino

Consiglieri: Paola Castellani, Elisabetta Cerbai, Emilio Clementi (dal 2010), Alessandra Concas, Patrizia Hrelia, Pierluigi Navarra, Marcello Tonini (fino al 2010)

Past President: Achille Patrizio Caputi

2007-2009

Presidente: Achille Patrizio Caputi

Presidente Eletto: Carlo Riccardi

Segretario: Pier Luigi Canonico

Consiglieri: Elisabetta Cerbai, Alessandra Concas, Diana Conte Camerino, Filippo Drago, Giorgio Racagni, Marco Scatigna

Past President: Giovanni Biggio

2005-2007

Presidente: Giovanni Biggio

Presidente Eletto: Achille Patrizio Caputi

Segretario: Pier Luigi Canonico

Consiglieri: Mario Del Tacca, Filippo Drago, Roberto Fantozzi, Teresita Mazzei, Giorgio Racagni, Marco Scatigna

Past President: Gian Luigi Gessa

2003-2005

Presidente: Gian Luigi Gessa

Segretario: Giovanni Biggio

Consiglieri: Nicola Braggio, Michele Carruba, Mario Del Tacca, Roberto Fantozzi, Maurizio Massi, Teresita Mazzei, Gennaro Schettini

2001-2003

Presidente: Vincenzo Cuomo

Segretario: Alessandro Mugelli

Consiglieri: Pier Luigi Canonico, Michele Carruba, Walter Fratta, Giovanni Gaviraghi, Mario Marchi, Carlo Riccardi, Gennaro Schettini

1999-2001

Presidente: Vincenzo Cuomo

Segretario: Alessandro Mugelli

Consiglieri: Pier Luigi Canonico, Giorgio Cantelli Forti, Walter Fratta, Giovanni Gaviraghi, Carlo Riccardi, Francesco Rossi, Cesare Sirtori

1997-1999

Presidente: Giancarlo Pepeu

Segretario: Vincenzo Cuomo

Consiglieri: Giorgio Cantelli Forti, Anna De Pasquale, Francesco Di Carlo, Ennio Ongini, Francesco Rossi, Cesare Sirtori, Giulio Soldani

1995-1997

Presidente: Giancarlo Pepeu

Segretario: Lucio Annunziato

Consiglieri: Gianluigi Biagi, Vincenzo Cuomo, Anna De Pasquale, Francesco Di Carlo, Maria Cristina Fioretti, Ennio Ongini, Giulio Soldani

1992-1994

Presidente: Paolo Preziosi

Segretario: Lucio Annunziato

Consiglieri: Lorenzo Beani, Gianmartino Benzi, Gianluigi Biagi, Gaspare Cannizzaro, Maria Cristina Fioretti, Walter Fratta, Claudio Galli

1990-1992

Presidente: Paolo Preziosi

Segretario: Giampaolo Velo

Consiglieri: Lorenzo Beani, Gaspare Cannizzaro, Walter Fratta, Claudio Galli, Emilio Marmo (fino al 1991), Gianmartino Benzi (dal 1991)

1988-1990

Presidente: Rodolfo Paoletti

Segretario: Giampaolo Velo

Consiglieri: Achille Caputi, Michele Carruba, Fabrizio Ledda, Emilio Marmo, Pierfranco Spano

1986-1988

Presidente: Rodolfo Paoletti

Segretario: Flaminio Cattabeni

Consiglieri: Achille Caputi, Fabrizio Ledda, Sisto Luciani, Giuseppe Nisticò, Pierfranco Spano

1984-1986

Presidente: Paolo Mantegazza

Segretario: Flaminio Cattabeni

Consiglieri: Gaetano Di Chiara, Enrico Genazzani, Sisto Luciani, Emilio Marmo, Giuseppe Nisticò

1982-1984

Presidente: Paolo Mantegazza

Segretario: Ferruccio Berti

Consiglieri: Gaetano Di Chiara, Giuliana Fassina, Silvio Garattini, Enrico Genazzani, Emilio Marmo

1980-1982

Presidente: Alberto Giotti

Segretario: Ferruccio Berti

Consiglieri: Franca Buffoni, Giuliana Fassina, Umberto Scapagnini, Ludovico Sorrentino, Lucilla Zilletti

1977-1980

Presidente: Tito Berti

Segretario: Luciano Angelucci

Consiglieri: Enrico Genazzani, Antonio Imbesi, Emilio Marmo, Eugenio Müller, Giancarlo Pepeu

1972-1976

Presidente: Emilio Trabucchi

Segretario: Rodolfo Paoletti

Consiglieri: Pietro Benigno, Antonio Crema, Alberto Giotti, Paolo Mantegazza, Paolo Preziosi

1969-1972

Presidente: Leonardo Donatelli

Vice-Presidente: Alberto Giotti

Segretario: Rodolfo Paoletti

1965-1969

Presidente: Emilio Beccari

Vice-Presidente: Enrico Adami

Segretario: Pietro Benigno

1960-1965

Presidente: Aldo Cestari

Segretario: Pietro Mascherpa

1958

Presidente: Italo Simon

Segretario Generale: Pietro Di Mattei

1950

Presidente: Mario Aiazzi Mancini

Segretario Generale: Pietro Di Mattei

1946-1950

Presidente: Egidio Meneghetti

Segretario Generale: Pietro Di Mattei

1940

Presidente: Adriano Valenti

Vice-Presidente: Italo Simon

Segretario Generale: Pietro Di Mattei

1939

Presidente: Gaetano Vinci

Segretario: Pietro Di Mattei

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA SIF

 

Ida Ceserani

Muriel Bertomoro

M. Elena Scamoni

 

sifcese@comm2000.it
sif.farmacologia@segr.it
Via Giovanni Pascoli, 3 20129 MILANO
Tel. 02-29520311 - Fax 02-700590939
C.F. 97053420150 - P.Iva 11453180157

 

Area Comunicazione SIF

 

Marco Pivato, MPharm

Mob. 349 5297270

ufficiostampa@sif-farmacologia.it

www.sifweb.org






Consiglio direttivo

Mugelli 5

Presidente

Alessandro Mugelli

Università degli Studi di Firenze

Professore Ordinario di Farmacologia nell’Università di Firenze, è attualmente Presidente del Comitato Etico Regionale Pediatrico della Regione Toscana e Coordinatore dell’Ufficio di presidenza del Comitato Etico regionale Toscano. È responsabile SOD complessa di Farmacologia dell’AOU Careggi, Presidente eletto della Società Italiana di Farmacologia e Direttore del Centro Interuniversitario di Medicina Molecolare e Biofisica Applicata (Università di Firenze). È stato Direttore del Dipartimento Universitario di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino (NEUROFARBA) dal 2013 al 1016. È stato Chairman (1998-2000) del Working Group of Cardiac Cellular Electrophysiology of the European Society of Cardiology; Editor del British Journal of Pharmacology (2006-2010) È Fellow della Società Europea di Cardiologia dal 1998 e Membro attivo di numerose società scientifiche. Nel 2011 ha ricevuto il premio “Leonardo Da Vinci” da parte della Società Italiana di Cardiologia per “il rilevante contributo scientifico dato nel campo della farmacologia clinica dei farmaci cardiovascolari”. Svolge attività di revisore per numerose riviste scientifiche tra cui Circulation, European Heart Journal, Int. J. Cardiol, British Journal Pharmacology, Journal of Physiology, Journal of Cardiovascular Pharmacology, Cardiovascular Research, European Journal of Clinical Pharmacology, Journal Molecular and Cellular Cardiology. Autore (al 08/02/2017) di 205 articoli in peer-reviewed journals (www.pubmed.com), di numerose pubblicazioni su libri nazionali e internazionali e su riviste scientifiche italiane. Ha tenuto numerosi seminari, letture e comunicazioni a convegni nazionali ed internazionali. Gli interessi di ricerca riguardano la farmacologia cardiovascolare e l'elettrofisiologia cardiaca, i meccanismi cellulari delle aritmie. i recettori adrenergici, i farmaci antiaritmici e l'ipertrofia cardiaca, la farmacoepidemiologia e la farmacovigilanza.

sif.farmacologia@segr.it

Racagni 2

Presidente Eletto

Giorgio Racagni

Università degli Studi di Milano

Professore Ordinario di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Università degli Studi di Milano, dal 1986 a tutt’oggi, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmacologiche, Facoltà di Farmacia, Università degli Studi di Milano (dal 2009 al 2012), Direttore del Centro di Neurofarmacologia dell'Università degli Studi di Milano (dal 1985 al 2014), Direttore del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Università degli Studi di Milano (dal 2012 al 2017). CARICHE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI - Segretario Generale del Collegium Internationale Neuropsychopharmacologicum (C.I.N.P.) (1986-1992). - Presidente del Collegium Internationale Neuropsychopharmacologicum (C.I.N.P.) (1992-1994). - Vice-Presidente della Federazione Mondiale delle Società di Psichiatria Biologica (W.F.S.B.P.) (1991-1997) - Vice-Presidente della Società Italiana di Psichiatria Biologica (dal 1989 a tutt’oggi). - Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (1998-2008). PREMI DI RICERCA Vincitore del “Anna Monika Prize” per studi sulla neurobiologia della Depressione (1991). Vincitore del premio internazionale “Korsakoff”, dell’Accademia delle Scienze Sovietiche, per studi in Psichiatria Biologica e Neuropsicofarmacologia (1991). Il Prof. Racagni ha coordinato numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali, ha organizzato congressi, workshop e corsi di formazione per medici, farmacisti e operatori sanitari ed è affiliato alle più qualificate Società Scientifiche nei settori della farmacologia, psichiatria, neurologia e geriatria.Il Prof. Giorgio Racagni ha al suo attivo circa 474 pubblicazioni su qualificate riviste nazionali ed internazionali ed è autore di 50 libri.

Cantelli 2

Past President

Giorgio Cantelli Forti

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Giorgio Cantelli Forti, Professore Emerito dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, ha molteplici trascorsi nella didattica, nella ricerca e nella gestione in ambito universitario e non. Ha ricoperto molti incarichi a livello locale, nazionale ed internazionale, fra i quali la Presidenza della Società Italiana di Tossicologia, la Presidenza del Collegio Nazionale dei Farmacologi Universitari e, attualmente, è Presidente della Società Italiana di Farmacologia. È stato Membro di importanti Commissioni e Consigli scientifici, nonché Assessore alla Sanità e all’Ambiente del Comune di Bologna. Ha ricevuto diversi riconoscimenti importanti, fra i quali una Medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica Italiana, il Premio Esculapio, il Premio Rotary Livio Minguzzi, il Premio Invernizzi, il Premio Mercanzia. L'attività scientifica è documentata da oltre 700 pubblicazioni scientifiche. Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura dal 2013, vanta anche una fruttuosa esperienza nel campo agricolo, quale conduttore della propria azienda agro-zootecnica e Presidente della Confagricoltura della Provincia di Bologna.

presidente@sif-farmacologia.it

Ghelardini

Segretario

Carla Ghelardini

Università degli Studi di Firenze

Laurea con lode in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ed in Farmacia. Professore Ordinario di Farmacologia presso il Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino dell’Università di Firenze. È stata Presidente del CdL in Informazione Scientifica sul Farmaco e dal 2007 presiede il Corso di Laurea in Farmacia del medesimo Ateneo. È attualmente Coordinatrice del Dottorato di Ricerca in “Area del Farmaco e Trattamenti Innovativi” dell’Università di Firenze e componente, in qualità di delegata del Rettore, del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Toscana Life Sciences. La Prof.ssa Ghelardini è autrice di 334 pubblicazioni su giornali “peer reviewed” e di 15 brevetti. Ha ricevuto vari premi italiani ed internazionali per il contributo scientifico dato nel campo della farmacologia e come emerge dalla sua produzione scientifica, collabora con numerosi laboratori scientifici nazionali ed esteri. Svolge attività di revisore per numerose riviste scientifice ed ha tenuto parecchi seminari, letture e comunicazioni a convegni. I suoi indici bibliometrici sono i seguenti: Citazioni 5814; H index 37. È Editor Assistant di riviste scientifiche internazionali e membro attivo di numerose società scientifiche. La sua attività sperimentale è stata prevalentemente dedicata allo studio del dolore neuropatico ed in particolare all’individuazione di nuove strutture chimiche ed estratti vegetali potenzialmente efficaci nella riduzione della percezione algica in condizioni di danni neurologici ed articolari ed allo studio dei meccanismi molecolari responsabili della trasmissione nocicettiva.

Consiglieri

Blandizzi square 2

Corrado Blandizzi

Università di Pisa

De luca square

Annamaria De Luca

Università degli Studi di Bari

Pistis square

Marco Pistis

Università degli Studi di Cagliari

Sava 2

Gianni Sava

Università degli Studi di Trieste

Sortino 2

Maria Angela Sortino

Università degli Studi di Catania

Trabace 2

Luigia Trabace

Università degli Studi di Foggia

Commissione per l'ammissione dei nuovi soci

Membri

Calignano square

Antonio Calignano

Università degli Studi di Napoli Federico II

Corradetti 2

Renato Corradetti

Università degli Studi di Firenze

Hrelia

Patrizia Hrelia

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Supplenti

Izzo square

Angelo Antonio Izzo

Università degli Studi di Napoli Federico II

Comitato della sezione di farmacologia clinica "Giampaolo Velo"

Danesi2

Coordinatore

Romano Danesi

Università di Pisa

Capuano 3

Segretario

Annalisa Capuano

Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"

Membri

D avolio square

Antonio D'Avolio

Università degli Studi di Torino

Del re 3

Marzia Del Re

Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

Leone 3

Roberto Leone

Università degli Studi di Verona

Motola square

Domenico Motola

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Gussoni2

Gualberto Gussoni

FADOI

Bianca rocca oct 2016

Bianca Rocca

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Revisori dei Conti

Martina Mirani

Ferruccio Sacchetti

Federica Villa

Comitato gruppo soci giovani

Membri

Biagioli 4

Michele Biagioli Coordinatore

Università degli Studi di Perugia

Pagano

Ester Pagano Segretario

Università degli Studi di Napoli Federico II

Angelini 2

Jacopo Angelini

Università degli Studi di Milano

Lorenzo square

Lorenzo Bazzani

Università degli Studi di Siena

Lucia lisi square

Lucia Lisi

Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Comunicati Stampa SIF

16 giugno 2017

Sicurezza di farmaci e vaccini, presto una rete nazionale metterà in dialogo tutti i Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV)

16 giugno 2017

Comunicato Stampa - Sicurezza di farmaci e vaccini

23 maggio 2017

Al via il X Stresa Forum Pharma

10 maggio 2017

INVITO – CONFERENZA STAMPA “Le vaccinazioni in età pediatrica: uno scudo in difesa dei più deboli”

14 marzo 2017

Vaccini: la posizione dei farmacologi italiani

1 febbraio 2017

NOTA STAMPA – a cura della Società Italiana di Farmacologia (SIF). Cannabis, i principi da seguire per l’impiego terapeutico

4 gennaio 2017

NOTA STAMPA A CURA DEL DIRETTIVO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI FARMACOLOGIA (SIF). Equivalenza terapeutica: marcia indietro di AIFA sulla determina 458 in linea con la posizione SIF






Dicono di noi

20 giugno 2017

2017 - La Repubblica Napoli

Campania le vaccinazioni sotto la soglia di sicurezza

20 giugno 2017

2017 - Farmacista33.it

Farmacovigilanza, Sif: il sistema dovrebbe entrare nei Lea

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

16 giugno 2017

2017 - Ilfarmacistaonline.it

Farmacovigilanza. Una task force al lavoro per ampliare la rete nazionale. Il convegno della Sif
 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

16 giugno 2017

2017 - Aboutpharmaonline

Farmacovigilanza, bisogna potenziare i centri di controllo regionali

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

16 giugno 2017

2017 - Quotidianosanita.it

Farmacovigilanza. Una task force al lavoro per ampliare la rete nazionale. Il convegno della Sif

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

14 giugno 2017

2017 - Ilmattino.it

Vaccini e farmaci, 30mila segnalazioni, il 71% non sono gravi

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

26 maggio 2017

2017 - Doctor33.it

Malattie rare, Stresa Forum Pharma: terapia genica è la chiave di volta

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

26 maggio 2017

2017 - Farmacista33.it

Forum nazionale Pharma, Scaccabarozzi: utilizzare risorse a disposizione per una buona governance

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

27 aprile 2017

2017 - Liberoquotidiano.it

REAL WORD DATA. Banche dati integrate in sanità: Real World Evidence è il futuro?

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

28 marzo 2017

2017 - Notiziariochimicofarmaceutico.it

Il futuro dell’industria farmaceutica al 10° Forum Nazionale Pharma

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

22 marzo 2017

2017 - Quotidiano di Sicilia

Studio SIF per sostenere le Vaccinazioni "Hanno aumentato le aspettative di vita"

21 marzo 2017

2017 - Notiziariochimicofarmaceutico.it

10° Forum nazionale Pharma

19 marzo 2017

2017 - Farmacista33.it

Morti per influenza, Ricciardi: conseguenze dei no ai vaccini. Dai farmacologi testo ad hoc

18 marzo 2017

2017 - Pharmastar

Vaccini, libro bianco dei farmacologi italiani, per la scienza e contro le bufale

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

17 marzo 2017

2017 - Il Centro

Società Italiana Farmacologia

Un libro bianco smonta le bufale anti-vaccino

17 marzo 2017

2017 - Farmacista33.it

FarmacistaPiù, da Fofi e Aifa un corso Fad per gestire gli innovativi sul territorio

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

15 marzo 2017

2017 - Fimmgroma.org

VACCINI: tra paure e raccomandazioni, esce il libro bianco dei medici

15 marzo 2017

2017 - Rifday.it

Vaccini, scendono in campo i farmacologi: “Indispensabili come l’acqua potabile”

 

Per saperne di più, consulta qui l'articolo on line.

15 marzo 2017

2017 - Fedaiisf.it

Vaccini, ecco il position paper di Sif contro bufale e campagne denigratorie

15 marzo 2017

2017 - Panoramasanita.it

Il documento della Sif sulle vaccinazioni

14 marzo 2017

2017 - Aboutpharmaonline

Vaccini, ecco il position paper di Sif contro bufale e campagne denigratorie

14 marzo 2017

2017 - Quotidianosanita.it

Vaccini. Il Libro Bianco dei farmacologi: “Importanti per la salute come l’acqua potabile”

3 marzo 2017

2017 - Il Resto del Carlino - Rimini

Il Presidente dell'Ordine dei Medici: "Per comprarli basta un click, ma si rischia un'intossicazione"

22 febbraio 2017

2017 - Osservatoriomalattierare.it

Sanità italiana, come conciliare innovazione e sostenibilità?

22 febbraio 2017

2017 - Aboutpharmaonline

Governance, risorse economiche e meno sprechi, ecco i tre passi per un miglior Ssn

22 febbraio 2017

2017 - Liberoquotidiano.it

Più innovazione o più sostenibilità? "La sanità ha bisogno di entrambe"

21 febbraio 2017

2017 - Pharmastar

Come conciliare innovazione e sostenibilità? A Roma gli esperti fanno il punto

21 febbraio 2017

2017 - Panoramasanita.it

“Garantire le migliori cure ai pazienti e investire in ricerca e innovazione: ma sempre con la massima attenzione alle risorse economiche disponibili”

21 febbraio 2017

2017 - Meteoweb.eu

Farmaci: garantire innovazione e sostenibilità, esperti a confronto

14 febbraio 2017

2017 - MF Sicilia

A Catania la sedicesima conferenza nazionale farmaceutica

Proposte di governence

10 febbraio 2017

2017 - Cronacaoggiquotidiano.it

Farmaceutica, da Catania le proposte per una nuova governance in Italia, in città la sedicesima Conferenza nazionale

9 febbraio 2017

2017 - Cataniareport.com

Conferenza nazionale sulla Farmaceutica alla Torre biologica

9 febbraio 2017

2017 - Canalesicilia.it

Farmaceutica - Proposte per una nuova governance in Italia

9 febbraio 2017

2017 - La Sicilia

Torre Biologica

9 febbraio 2017

2017 - Insalutenews.it

Farmaceutica, da Catania le proposte per una nuova governance in Italia

6 febbraio 2017

2017 - Pharmakronos

Sif, i principi per l'uso della cannabis terapeutica

2 febbraio 2017

2017 - Farmacista33.it

Cannabis, Sif chiede raccomandazioni su prescrizione. Federfarma ricorda le regole

2 febbraio 2017

2017 - Pharmastar

Uso terapeutico della cannabis, invito alla prudenza dalla Società Italiana di Farmacologia

2 febbraio 2017

2017 - Pharmastar

Uso terapeutico della cannabis, i farmacologi italiani invitano alla prudenza

1 febbraio 2017

2017 - CARE

L'Angolo della SIF

1 febbraio 2017

2017 - Siciliainformazioni.com

Cannabis, ecco i principi da seguire per l’impiego terapeutico

1 febbraio 2017

2017 - Medicina Integrata

Il futuro della medicina non è solo nel ricambio generazionale

1 febbraio 2017

2017 - Quotidianosanita.it

Cannabis terapeutica. I farmacologi italiani: “Serve più prudenza nell’uso, le evidenze scientifiche sono ancora troppo scarse”. Ecco cosa bisogna fare per usarla in sicurezza

1 febbraio 2017

2017 - Ilfarmacistaonline.it

Cannabis terapeutica. I farmacologi italiani: “Serve più prudenza nell’uso, le evidenze scientifiche sono ancora troppo scarse”.

Ecco cosa bisogna fare per usarla in sicurezza

1 febbraio 2017

2017 - AboutPharma and Medical Devices

Test di bioequivalenza: se le CRO asiatiche allarmano il mondo

19 gennaio 2017

2017 - Giornalesm.com

San Marino. Vaccini: tra responsabilità civile e diritto all’obiezione, l’opinione degli esperti

4 gennaio 2017

2017 - Aboutpharmaonline

Equivalenza terapeutica, Sif: marcia indietro Aifa su determina 458 in linea con posizioni dei farmacologi

4 gennaio 2017

2017 - Dailyhealthindustry.it

Equivalenza terapeutica, SIF: bene “marcia indietro” AIFA su determina 458

4 gennaio 2017

2017 - Quotidianosanita.it

Equivalenza terapeutica. Sif: “Modificare terapia con farmaco con diverso principio attivo non assicura stessa efficacia”

4 gennaio 2017

2017 - Ilfarmacistaonline.it

Equivalenza terapeutica. Sif: “Modificare terapia con farmaco con diverso principio attivo non assicura stessa efficacia”






Gruppo di lavoro "Soci SIF Giovani" (Soci SIF under 38)

Il Gruppo SIF Giovani (GSG) nasce formalmente nel maggio 2013, durante la Presidenza del Prof. Pier Luigi Canonico, con l’obiettivo di promuovere, all’interno della Società Italiana di Farmacologia, iniziative scientifiche per i giovani under 38, atte a sostenere la crescita e la collaborazione professionale all’interno del gruppo stesso.

Il gruppo attuale consiste di oltre 700 Soci, tra cui dottorandi, specializzandi, assegnisti e ricercatori ed è rappresentato da un comitato di 5 soci membri, tra cui un coordinatore ed un segretario. Tale comitato viene rieletto ogni due anni in occasione del Congresso Nazionale SIF. Le prime elezioni si sono svolte a Napoli il 30 ottobre 2015 costituendo il primo comitato: i Dott.ri Michele Biagioli, Marzia Del Re, Marco Milanese, Santa Cirmi ed Ester Pagano. Il GSG, nonostante abbia concessa dal Consiglio Direttivo SIF piena autonomia nella gestione ed organizzazione delle attività d’interesse, si avvale del sostegno di un coordinatore senior, il Prof. Giuseppe Cirino, e della Segreteria Organizzativa della SIF. Nella prima riunione del GSG, tenutasi a Roma nel 2014, è stato redatto un Regolamento in 15 punti.

Ogni due anni, il comitato del GSG organizza un Seminario per circa 150 Dottorandi, Assegnisti di Ricerca, Postdottorandi e Specializzandi in Farmacologia e Scienze Affini under 38, aperto a partecipanti appartenenti al GSG ed, occasionalmente, a Gruppi Giovani di Società affini internazionali.

Nell’aprile 2017 è stato inaugurata la rubrica “SIF Giovani Journal Club”, diretta dal Dr. Marco Milanese, che raccoglie gli abstract dei lavori pubblicati dai soci del GSG, con l’obiettivo di creare una rete di condivisione delle pubblicazioni ottenute.

GdL Dipendenze Patologiche

PROPONENTI

Carla Cannizzaro
Paola Fadda
Daniela Parolaro
Patrizia Romualdi
Tiziana Rubino


PRESENTAZIONE DEL GRUPPO

IL gruppo di lavoro sulle Dipendenze Patologiche, di recente costituzione ( febbraio 2013), vanta numerosi esperti le cui ricerche hanno contribuito in modo sostanziale alla conoscenza del fenomeno delle dipendenze, dei meccanismi d’azione che sottostanno l’abuso di sostanze stupefacenti, ma anche all’individuazione di strategie terapeutiche efficaci e innovative.La costituzione formale di questo gruppo di lavoro specializzato ha come obiettivo primario quello di contribuire significativamente a livello nazionale ma anche in ambito internazionale, a promuovere la cultura della salute attraverso il rigore dell’informazione scientifica volta alla informazione/prevenzionema anche all’individuazione di strategie terapeutiche efficaci e innovative.

Nell’ambito del gruppo sono in via di costituzione diversi sottogruppi, o sezioni, che si occuperanno nello specifico di aspetti relativi alla ricerca, alla didattica, alla clinica e alla divulgazione scientifica. Attraverso il coordinamento delle diverse forze in atto, e dunque attraverso la possibilità di confronti sempre più diretti tra le diverse esperienze di ricerca e assistenziali, il gruppo di lavoro delle dipendenze agisce in modo sinergico e al contempo critico per progredire sempre di più nella conoscenza dei vari e complessi aspetti biologici  e farmacologici delle dipendenze Parte integrante di questo processo sarà anche la costituzione di una rete di collaborazione integrata con strutture specializzate quali i SERT, i medici di base, e specialisti, neurobiologi, psicologi clinici, psicoterapeuti e assistenti sociali in modo da realizzare un’azione di cooperazione tra le varie strutture e le figure professionali dislocate sul territorio per la condivisione di competenze e specializzazioni a beneficio degli utenti.

Il gruppo delle Dipendenze inoltre si  avvale di un buon rapporto con il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri sia per quanto riguarda il finanziamento di alcune linee di ricerca  che la produzione di  materiale divulgativo.

Il  primo atto di questo gruppo è l’organizzazione per il prossimo novembre a Verona di un congresso monotematico dal titolo “Vecchie e nuove droghe d’abuso tematiche ed approcci dalla ricerca”  Università di Verona 28/29 novembre 2013. All’interno di questo evento la Fondazione Zardi Gori per le tossicodipendenze offrirà due premi  da 500 euro ciascuno a 2 giovani ricercatori che si sono distinti nella presentazione dei loro dati.

Chiunque fosse interessato a partecipare al gruppo è pregato di inviare una richiesta indicante l’area di interesse, il suo nome, il recapito telefonico ed e mail a carlacannizzaro@unipa.it  o daniela.parolaro@uninsubria.it e a sifcese@comm2000.it.

Il coordinatore attuale del gruppo è la Prof.ssa Daniela Parolaro mentre la segretaria è la prof.ssa Carla Cannizzaro.

GdL Farmacoepidemiologia, Farmacoeconomia e Farmacovigilanza

COORDINATORI

 

Achille P. Caputi
Lorenzo Mantovani
Giampiero Mazzaglia
Gianluca Trifirò

GdL Farmacogenetica

Coordinamento iniziale

Emilio Clementi, Diego Fornasari, Armando Genazzani.

 

Richieste di adesione

Per aderire al gruppo di lavoro SIF-farmacogenetica: emilio.clementi@unimi.it
Per collaborare alla newsletter SIF-farmacogenetica: valentina.boscaro@unito.it

 
Motivazioni per la creazione del Gruppo di Studio

  • La Farmacogenetica è una disciplina giovane ma in rapida evoluzione e pertanto questo è il momento di integrarla a pieno titolo nelle attività della Società.
    La Farmacogenetica ha come oggetto di studio centrale il farmaco e il suo uso razionale attraverso gli strumenti della genetica, biologia molecolare, della statistica in rapporto con la clinica: deve essere di pertinenza del farmacologo di base e clinico.

 

Finalità

  • Incentivare la ricerca farmacologica sulle basi genetiche della risposta individuale ai farmaci
    Farsi promotore di linee guida per un uso etico della farmacogenetica
    Promuovere presso gli operatori sanitari la Farmacogenetica quale strumento per l’ottimizzazione dell’intervento terapeutico
    Stimolare e cooperare con le autorità sanitarie per un uso della Farmacogenetica in prospettiva farmacoeconomica
    Integrare le esigenze della Farmacogenetica di base e clinica con le prospettive ed aspettative dell’industria farmaceutica
    Contribuire alla formazione di esperti nel settore
    Sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’uso della Farmacogenetica per una medicina personalizzata.

 

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GdL Farmacognosia e Fitoterapia

Anno di costituzione: 2012
Coordinatore:  Prof.ssa GABRIELA MAZZANTI
Sapienza – Università di Roma
gabriela.mazzanti@uniroma1.it

 

Motivazioni per la creazione del gruppo

L’attualità dei prodotti naturali, in particolare quelli di origine vegetale, è da tutti riconosciuta, infatti la Farmacognosia è tra le discipline considerate irrinunciabili ai fini del riconoscimento del titolo di Farmacista nell’Unione Europea.
L’impiego di preparati vegetali presenta diverse problematiche connesse per lo più alla loro composizione, complessa e variabile. Solo l’utilizzo di preparati codificati consente la riproducibilità degli effetti, sia farmacologici che clinici.
L’utilizzo razionale dei preparati a base di piante medicinali richiede la conoscenza della loro reale efficacia e della loro sicurezza.

 

Finalità

Implementare i diversi aspetti della Farmacognosia: scientifici, didattici e applicativi. In particolare:

offrire competenze scientifiche su tematiche specifiche inerenti le sostanze naturali
promuovere la conoscenza della Farmacognosia sia in ambito accademico, in corsi di laurea diversi da quello di Farmacia e in particolare nei corsi delle lauree sanitarie, che a livello più generale
contribuire all’utilizzo razionale dei prodotti a base di piante medicinali, basato sull’evidenza scientifica
promuovere una corretta sperimentazione nel campo dei prodotti di origine vegetale, che tenga conto delle peculiarità del fitocomplesso
creare delle sinergie di ricerca nel campo della Farmacognosia, in particolare tra Soci SIF e Soci di Società scientifiche affini.

 

Richieste di adesione al Gruppo di Lavoro

Scaricare e compilare la Scheda di Adesione

Contattare la prof.ssa Mazzanti (gabriela.mazzanti@uniroma1.it)

GdL Farmacologia dell'Apparato Digerente

Coordinamento iniziale

Corrado Blandizzi
Carmelo Scarpignato

 

Perché un Gruppo di Studio di Farmacologia Digestiva?

 

In passato, la Farmacologia Digestiva è stata considerata la “cenerentola” della nostra disciplina, come testimoniato anche dallo scarso spazio dedicato ai farmaci del sistema digerente nella “Bibbia” della farmacologia mondiale (il Goodman & Gilman’s). Tuttavia, in controtendenza rispetto a quest’atteggiamento, nel corso degli anni la qualità della ricerca in questo settore è progressivamente cresciuta, come dimostrato dal fatto che il numero di pubblicazioni di Farmacologia dell’apparato digerente sulle maggiori riviste internazionali è aumentato considerevolmente. In linea con questo progresso, 25 anni fa, è nata Alimentary Pharmacology & Therapeutics, rivista che oggi (con un IF di 3.769) occupa la 49a posizione rispetto a 261 giornali internazionali di Farmacologia. Ad essa si è successivamente affiancato Therapeutic Advances in Gastroenterology e, più di recente, il World Journal of Gastrointestinal Pharmacology & Therapeutics.

Il crescente interesse nei riguardi della Farmacologia (sperimentale e clinica) e della Terapia medica delle patologie dell’apparato digerente è dovuto all’elevata frequenza delle malattie digestive in Italia e nel Mondo. Il Ministero della Salute, in una pubblicazione del 2011, ha fatto il punto della situazione e ha evidenziato che il 15% degli italiani viene visitato dal Medico di Medicina Generale per sintomi e malattie digestive, che generano 1 ricovero ospedaliero su 12. Il 40% della popolazione soffre dei cosiddetti “disturbi funzionali” dell’apparato digerente quali, ad esempio, la dispepsia funzionale e la sindrome dell’intestino irritabile. Si tratta di affezioni non gravi, ma generalmente poco curabili, caratterizzate da un alto tasso di cronicità. Questi disturbi funzionali incidono sulla qualità di vita dei pazienti ed hanno rilevanti implicazioni sociali ed economiche in termini di costi, associati ad un elevato tasso di inappropriatezza nella richiesta ed esecuzione di metodiche diagnostiche, alla perdita di giornate lavorative ed alla prescrizione di diverse classi di farmaci.

Nonostante i numerosi unmet clinical need, la ricerca di nuovi farmaci per la terapia delle malattie digestive procede con molta lentezza. Attualmente, solo pochi farmaci attivi sulla motilità gastrointestinale sono in fase III e solo pochissime molecole, che agiscono sulle secrezioni digestive, hanno raggiunto le prime fasi della sperimentazione clinica. Lo scenario terapeutico è dominato dai cosiddetti farmaci biologici, utilizzati principalmente per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali, il cui costo socio-economico è molto elevato e il mercato interessante per l’Industria Farmaceutica. La principale causa del rallentamento nello sviluppo di nuovi farmaci è dovuta al fatto che i cosiddetti big player (quali AstraZeneca, GSK, Nycomed, Janssen ed altri) hanno abbandonato il campo della Farmacologia gastroenterologica, che adesso è dominato da piccole Aziende (generalmente start-up), la cui esperienza e risorse economiche sono generalmente limitate. E’ importante quindi che gli studiosi attivi nel settore uniscano le loro competenze per promuovere l’avanzamento delle conoscenze e stimolare lo sviluppo di nuovi farmaci.

 


Finalità del Gruppo

 

L’obiettivo principale che questo GdL intende perseguire è quello di creare una vasta rete di ricercatori impegnati non solo nella ricerca, ma anche nella didattica sia della Farmacologia digestiva che della Terapia delle malattie digestive. In particolare il GdL, che riferirà sulle proprie attività al Presidente e al Consiglio Direttivo della SIF, si propone le seguenti finalità:

Disegnare una mappa dei laboratori che svolgono ricerche nel settore, con un inventario della strumentazione disponibile e delle metodologie adottate. Ciò potrà creare i presupposti per sinergie e collaborazioni tra ricercatori appartenenti a gruppi o istituzioni diverse;
Formulare proposte per la creazione di “consorzi di ricerca”, in occasione di bandi di finanziamento (PRIN, MinSan, UE).
Educare le nuove generazioni di farmacologi, trasmettendo loro l’interesse e la metodologia di ricerca in questo settore della nostra Disciplina;
Interagire con le Società Scientifiche affini (come la Società Italiana di Gastroenterologia, la Società Italiana di Endoscopia Digestiva, l’Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri, etc.) per lo scambio di conoscenze, offrendo loro le competenze dei membri del GdL per lo sviluppo di Linee Guida, Position paper, Expert Opinion, Joint Meeting, etc.;
Mettere a disposizione della SIF competenze per consulenze su tematiche specifiche sia a livello istituzionale (MinSan, AIFA, Regioni) che privato (Industria Farmaceutica).

GdL Farmacologia di Genere

Coordinatore
Prof.ssa Luigi Trabace
(Università di Foggia)

 

Presidente Onorario del Gruppo
Prof. Flavia Franconi
(Università di Sassari)

 

Segretario
Ilaria Campesi
(Università di Sassari)

 

Presentazione: la Farmacologia "gender-oriented"

Perché siamo nati?

Flavia Franconi, Giovanni Biggio, Vincenzo Cuomo

Le differenze di genere sono state riconosciute, ufficialmente, negli anni 90 del secolo appena passato; infatti l'Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha preso atto nel 1998 con il 21° Century Program che include un capitolo sull'Health Equity. In realtà, per quanto riguarda la farmacologia, la prima segnalazione sulle differenze di genere risale al 1932, quando Nicholas e Barrow (citati in Skett 1988) evidenziarono che la dose di barbiturici ipno-inducente nelle femmine di ratto era del 50% inferiore rispetto a quella dei ratti maschi. Questa osservazione pionieristica, purtroppo, non ha avuto molto seguito tanto che Kato nel 1974 poteva sostenere che non esistevano differenze importanti nel metabolismo dei farmaci legate al sesso; altri autori (Giudicelli e Tillment 1977) poi suggerivano che, sebbene alcune delle differenze alla risposta ai farmaci fossero sesso-dipendenti, esse erano tali da non richiedere un aggiustamento terapeutico. Queste conclusioni erano basate sulla non conoscenza perché, fino ai primi anni 90, erano pochi, per non dire rari, gli studi clinici che includevano le donne, e pertanto la loro esclusione riduceva la nostra possibilità di evidenziare le differenze di genere sia per quanto riguarda la farmacocinetica, la farmacodinamica, l'efficacia e la sicurezza. Nonostante che, almeno, negli Stati Uniti molto sia stato fatto nell'ultima decade del secolo scorso, molto rimane molto da fare per capire il comportamento dei farmaci nel genere femminile, infatti in questo campo sono necessari:

a) Studi preclinici su animali di entrambi i sessi per valutare l'efficacia e la tossicità sesso-dipendente anche se le differenze di genere possono essere specie-specifiche.

b) Studi clinici contenenti informazioni farmacodinamiche e farmacocinetiche nel sesso femminile e negli studi clinici dovrebbero essere incluse donne di tutte l'età . c) Studi che individuano il ruolo dei vari polimorfismi genetici nella differenze di genere (vedi glucosio 6 fosfato deidrogenasi carenza).

Infine, ricordiamo che sarebbe assolutamente riduttivo considerare la farmacologia di genere solo quella parte della farmacologia che evidenzia le differenti risposte fra maschi e femmine, perché la farmacologia di genere deve considerare le variazioni fisiologiche della donna che avvengono in funzione della ciclicità della vita riproduttiva. Dobbiamo, inoltre, ricordare che molte donne in età fertile (circa un terzo della popolazione italiana) usano anticoncezionali a base di estro-progestinici e l'uso prolungato di contraccettivi orali può portare ad esempio alla riduzione di efficacia di alcuni farmaci quali la carbazepina, la fenitoina, la rifampicina (Graves et al 1999) ed ad un'alterata risposta del sistema GABAergico (Olsen e Delorey, 1998; Berg, 2001). Quindi, quando andiamo a considerare le differenze di genere dobbiamo considerare sia le donne trattante con estro-progestinici che le donne non trattate. Inoltre, appare opportuno considerare che le differenze di genere non interessano solo la donna adulta ma comprendono anche le bambine e come ha rilevato un editoriale su Nature le differenze di genere iniziano in utero. Infine, per una corretta individuazione delle differenze di genere è, pure, necessario affrontare le interazioni farmaco-farmaco e farmaco-nutriente, farmaco-rimedio botanico. La problematica è alquanto significativa anche perché le donne sono le più grandi consumatrici di farmaci etici e non (Mann, 1995; Center for Disease Control and Prevention, 2000) e che il sesso femminile è, anche, il più soggetto agli effetti avversi da farmaci (Fattinger et al, 2000; Szarfman A, 2000). Tutte queste problematiche hanno pesanti ripercussioni a livello scientifico, medico, sociale, sanitario che non potevano lasciare indifferente la Società Italiana di Farmacologia che ha istituito a tale proposito un gruppo di lavoro.

Skett P. Pharmacol Ther 38, 269, 1988.

Giudicelli JF e Tillment JP. Clin Pharmacokinet 2, 157, 1977.

Graves NM et al in Pharmacotherapy; a pathophysiological approach eds Dipiro TJ, Talbert RL, Yee GC, Matzke GR, Wells BC, Posey LM pag, 952, 1999.

Olsen RW e Delorey TR. In Basic Neurochemistry: molecular cellular and medical aspects eds Siegel GJ, Agranof BW, Albers RW, Fisher SK, Uher MB eds Lippimcott -Raven Philadelphia, pag 335, 1998.

Berg MJ in Principles of clinical pharmacology eds Atkinson AJ, Daniels CE,Dedrick Grudzinskas RL, CV, Markey SP. Academic Press NY, pag 265, 2001.

Mann C, Science, 269, 766, 1995.

Center for Disease Control and Prevention and National Center for Prevention Health Statistic websites, Fastats A to Z: Women's health, updated December 2000.

Fattinger K et al. Br J Clin Pharmacol 49, 158-167, 2000

Szarfman A, 2000 FDA Science forum

Kato R. Drug Metab Rew 3, 1, 1974.

 

Finalità del gruppo

"There are two major classes of living organisms -male and female. In many cases, they are so different in form, habit that one might well excused the thought that males and females are different species" (Kelly, Trends in Neuroscience, 1986).

Incentivare la ricerca farmacologica sulle differenze di genere
Informare gli operatori sanitari della problematica
Divulgare della problematica
Stimolare la formazione di esperti nel settore
Sensibilizzare le autorità sanitarie.

GdL Farmacologia Oncologica

COORDINATORI

 

Teresita Mazzei

GdL Farmacologia Pediatrica

Perché un gruppo di studio di Farmacologia Pediatrica?

Dal punto di vista farmacologico, i bambini non sono piccoli adulti, come dimostrato dal fatto che non solo molti parametri farmacocinetici, ma anche la farmacodinamica si modificano durante la crescita.

 

Nonostante le iniziative delle autorità regolatorie tese a stimolare la ricerca e lo sviluppo di farmaci per la popolazione pediatrica, molti farmaci sono utilizzati in questa popolazione in assenza di una specifica autorizzazione o di evidenze scientifiche consolidate: a titolo esemplificativo il 65% dei farmaci utilizzati nelle terapie intensive neonatali è off-label ed è stato calcolato che circa il 95% dei neonati nelle terapie intensive è esposto ad almeno un farmaco off-label. Questo è ovviamente la conseguenza del fatto che la maggioranza di questi farmaci sono stati introdotti sul mercato senza essere stati studiati in maniera appropriata nei bambini, come reso obbligatorio dal 2006 in Europa dal Regolamento Pediatrico.

 

Tale Regolamento, oltre agli obblighi per le aziende farmaceutiche, affida all’Agenzia Europea per i Medicinali (European Medicine Agency, EMA) e alle Agenzie Nazionali importanti obiettivi e responsabilità e sancisce degli incentivi per stimolare la ricerca riguardante l’uso dei medicinali nei bambini e per autorizzare sul mercato farmaci per tutti i gruppi di età. All’interno dell’EMA il PDCO (Paediatric Committee) ha il compito di approvare, modificare o rifiutare i piani di sviluppo pediatrico (Paediatric Investigation Plan) che includono gli studi preclinici e clinici necessari ad autorizzare un farmaco ad uso pediatrico. Nel complesso questi piani necessitano di un forte riscontro da parte della comunità scientifica, che deve attivarsi per il loro adeguato completamento.

 

Lo sviluppo della ricerca clinica in pediatria è quindi uno dei temi centrali che, come Società e come farmacologi, siamo chiamati ad affrontare.

Per rispondere al crescente interesse di singoli ricercatori, delle società scientifiche e delle aziende farmaceutiche, il gruppo di lavoro di Farmacologia Pediatrica ha lo scopo di affrontare le molteplici specificità che caratterizzano la ricerca clinica in pediatria. Tra queste: (i) la necessità di elaborare protocolli pensati per specifici gruppi di età, dato che i protocolli utilizzati per la popolazione adulta possono essere inadeguati per i bambini, così come quelli per i bambini più grandi possono essere inadeguati per i neonati o i lattanti; (ii) il consolidamento delle competenze per la conduzione di studi clinici pediatrici di fase precoce (fase I/II, studi di farmacocinetica/farmacodinamica) lo sviluppo di modelli farmacocinetici appropriati ai bambini; (iii) l’identificazione di biomarcatori e di nuovi parametri non invasivi per la valutazione dell’efficacia dei farmaci; (iv) lo sviluppo di formulazioni adatte ai bambini di varie età; (v) l’applicazione di metodologie biostatistiche innovative; (vi) l’elaborazione di protocolli per studi preclinici finalizzati allo sviluppo di farmaci pediatrici e (vii) la progettazione di studi per valutare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine.

 

In sintesi, lo scopo del gruppo è quello di riunire e rafforzare le competenze di farmacologia pediatrica a livello nazionale, con particolare riferimento ai suddetti aspetti, al fine di poter partecipare attivamente all'evoluzione della materia in ambito internazionale.

 

 

Finalità

affrontare le molteplici specificità che la ricerca clinica in pediatria comporta;
stimolare la ricerca verso nuovi e più validi modelli preclinici, lo sviluppo di modelli farmacocinetici che tengano conto delle rapide modifiche che si manifestano nel corso dello sviluppo, l’identificazione di biomarcatori per seguire l’effetto dei trattamenti, l’identificazione di nuovi bersagli, la scoperta e lo sviluppo di nuove molecole o di formulazioni adatte alle varie età, l’utilizzo di metodologie biostatistiche innovative (modelling&simulation, extrapolation, etc), studi di efficacia e sicurezza a lungo termine;
organizzare seminari, meeting dedicati, formazione a distanza ed infine la possibilità di svolgere stage all'estero presso istituti (ospedali e università) riconosciuti a livello internazionale come eccellenze aventi competenze specifiche nel settore.

GdL Infiammazione

COORDINATORI

 

Salvatore Cuzzocrea
Carlo Riccardi

GdL Malattie Neurodegenerative

Finalità del Gruppo di Lavoro SIF sulle malattie neurodegenerative

 

Il 6 Giugno 2012 si è svolta a Milano, presso il Dip. Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, la prima riunione del nuovo Gruppo di Studio SIF sulle malattie neurodegenerative.
La prof.ssa Monica Di Luca e il Dr. Fabrizio Gardoni sono stati nominati rispettivamente Coordinatrice e Segretario del gruppo di lavoro. Ad oggi, il Gruppo di Studio SIF sulle malattie neurodegenerative ha ricevuto 86 adesioni da colleghi provenienti dal mondo accademico, dall’industria e dagli istituti di ricerca.
L'istituzione di questo gruppo di Lavoro ha come scopo principale l'individuazione di alcune specifiche azioni finalizzate ad un adeguato sostegno e sviluppo alle tematiche della neurodegenerazione. In particolare, specifiche finalità  del Gruppo di Lavoro saranno:

Generare un database di tools e tematiche di ricerca sviluppate dai membri del gruppo nei loro laboratori per generare un elenco completo delle potenzialità della ricerca del settore al fine di sviluppare collaborazioni all'interno del gruppo di lavoro.
Preparare giornate monotematiche SIF relative a tematiche di interesse comune ai partecipanti al gruppo di lavoro. La prima monotematica, dal titolo “Alzheimer Disease: which are the challenges we need to face?” si svolgerà a Milano il 10 Maggio 2013.
Organizzare simposi nell'ambito dei prossimi convegni nazionali SIF.
Intraprendere iniziative volte alla presentazione del gruppo di lavoro alle industrie del settore e creare un comitato di lavoro per incrementare il contatto del gruppo con la stampa al fine di aumentare la visibilità del gruppo presso i mezzi di comunicazione.
Sollecitare la partecipazione attiva dell'Italia ai prossimi programmi JPND.
Gestione di una pagina web collegata al sito web SIF dedicata alle attività del gruppo. Sarà allestita una pagina pubblica contenente le attività, lista dei soci del gruppo e attività di disseminazione e una pagina privata con accesso via username/password.
Favorire le interazioni con altri gruppi di lavoro affini che si stanno sviluppando all'interno della SIF.

GdL Neuropsicofarmacologia

Coordinamento iniziale/Soggetti proponenti

Giorgio Racagni
Marco A. Riva
Edoardo Spina
Contattare il Prof. Marco A. Riva all'indirizzo M.Riva@unimi.it

 

MOTIVAZIONI PER LA CREAZIONE DEL GRUPPO DI STUDIO

Le patologie psichiatriche rappresentano una delle maggiori cause di disabilità nel mondo.

Il trattamento farmacologico delle patologie psichiatriche presenta una serie di bisogni insoddisfatti, quali la limitata efficacia dei trattamenti disponibili e l'elevata frequenza di effetti indesiderati.

La Farmacologia dei disturbi psichiatrici ha sempre rappresentato un aspetto importante e caratterizzante della SIF.

E' tuttavia necessario cercare di integrare tali competenze con quelle si altre componenti rappresentative della SIF, considerando la profonda interazione esistente, ad esempio, tra patologie dome la depressione maggiore ed altre condizioni patologiche (neurologia, cardiovascolare).

 

FINALITÀ

  • Incentivare la ricerca farmacologica in psichiatria, promuovendo progetti di ricerca sia di base che clinici.
  • Promuovere l'interazione tra diverse componenti della SIF nel tentativo di implementare l'impiego di modelli di studio comuni
  • Contribuire alla Formazione dei giovani farmacologici attraverso l'organizzazione di corsi e giornate monotematiche.
  • Rappresentare un punto di riferimento e contatto con altre Società (Neuropsicofarmacologia, Psichiatria)
  • Sensibilizzare l'opinione pubblica sulla Farmacoterapia delle Patologie Psichiatriche, con particolare riferimento ad alcuni aspetti problematici quali l'uso degli psicofarmaci in adolescenza, nella popolazione anziana e durante la gravidanza.
  • Creare un legame con l'industria farmaceutica per lo sviluppo di progetti comuni.

Statuto

Art.1
La SOCIETA' Italiana di Farmacologia ha la specifica finalità di promuovere e diffondere in Italia e all'Estero gli studi farmacologici e le loro applicazioni. 
La SOCIETA’, quale attività di promozione degli studi farmacologici, intende promuovere finalità di educazione continua in medicina rivolte ad operatori della sanità nazionale ed internazionale, conformemente a quanto previsto per i Corsi ECM dalle normative ministeriali nazionali ed internazionali, Tale attività di educazione formativa professionale potrà essere svolta direttamente ovvero attraverso o in collaborazione con altri Enti e/o Associazioni scientifiche senza finalità di lucro od anche ONLUS.
Sono espressamente escluse finalità politiche e lucrative.
Detta SOCIETA' ha sede in Milano, Viale Abruzzi 32. 
Il Consiglio può aprire uffici amministrativi e di gestione. In genere per il raggiungimento dello scopo sociale può reperire, gestire fondi, attrezzature e immobilizzazioni.
 

Art. 2
La SOCIETA' si compone di Soci effettivi, di Soci giovani, di Soci onorari e di Soci sostenitori.
Tutti i soci hanno parimenti diritto elettorale attivo e passivo, quindi l'appartenenza a una qualsiasi delle categorie di soci prevista dal presente statuto attribuisce:
a) il diritto a partecipare ad ogni attività associativa;
b) il diritto di voto per l'approvazione del rendiconto annuale;
c) il diritto di voto per l'approvazione delle modificazioni dello statuto e del regolamento, nonché per l'elezione a ogni carica prevista dal medesimo il tutto senza limitazione alcuna.
Il regolamento stabilirà le quote che i soci sono tenuti a pagare.
La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non è mai rivalutabile.

 

Art. 3
Possono essere Soci effettivi tutti i cultori italiani e stranieri di farmacologia e scienze affini. La nomina a Socio onorario può essere conferita agli studiosi di farmacologia e scienze affini che abbiano acquisito benemerenze in tali discipline. 
Possono essere Soci giovani i laureati da non più di cinque anni. I Soci giovani pagano una quota associativa ridotta (che verrà stabilita dal Consiglio Direttivo) fino al massimo di un triennio. I Soci giovani godono degli stessi diritti dei Soci Effettivi.
Possono essere Soci sostenitori le persone, gli Istituti, gli Enti e le Associazioni che oltre a versare la quota annuale di iscrizione intendono incrementare lo sviluppo della SOCIETA' Italiana di Farmacologia fornendo mezzi e fondi per la sua attività con altri versamenti.
L'obbligazione assunta da ciascun Socio s'intende continuativa, tranne il caso in cui egli dia entro dicembre, con lettera raccomandata, le dimissioni relative all'anno successivo.
Qualora la qualifica di socio sostenitore fosse assunta da una persona giuridica o da un ente di altro tipo, questo sarà rappresentato da un delegato che gode degli stessi diritti degli appartenenti a qualsiasi altra categoria di soci.

 

Art. 4
Le nomine dei Soci, a qualunque categoria appartengano, sono deliberate, a maggioranza dei voti dei presenti, dalla Assemblea Generale dei Soci, su proposta di una Commissione di ammissione formata da tre Soci più uno supplente e nominata ogni biennio dall'Assemblea Generale.

 

Art. 5
La SOCIETA' è retta da un Consiglio Direttivo, composto dal Presidente, dal Presidente-eletto e da 7 soci (membri) ed è eletto, su proposta del Comitato di Nomina, dall’Assemblea Generale dei Soci.
I sette soci (membri) ed il Presidente-eletto sono eletti a maggioranza dei voti dei presenti, su proposta del Comitato di Nomina, dall’Assemblea Generale.
Il Presidente, al termine del proprio mandato, assume di diritto la carica di Past President e non può essere rieletto. Il Past President partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo.
In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Presidente-eletto uscente assume di diritto, nel Consiglio Direttivo entrante, la carica di Presidente.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Segretario.
La presidenza del Consiglio Direttivo, riunito per la nomina del Segretario, è assunta dal Presidente-eletto uscente.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e non sono rieleggibili per più di un mandato nella specifica funzione.
Il Past President è di diritto Presidente del Comitato di Nomina.
I membri del Consiglio Direttivo non sono retribuiti

 

Art. 6
Il Presidente-eletto è nominato per elezione dall'Assemblea generale dei Soci sulla base di due nominativi proposti dal Comitato di Nomina. Il Presidente ed il Presidente-eletto fanno automaticamente parte del Consiglio Direttivo. 
Il Presidente ha la rappresentanza legale della società, ne tutela gli interessi, ne fa rispettare le norme statutarie, convoca e presiede i lavori del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci, esprime e ne fa seguire le deliberazioni.
Il Presidente ed il Segretario hanno i più ampi poteri di ordinaria amministrazione, ivi compresa la facoltà di aprire e chiudere conti correnti con Istituti di credito e postali, di investire la liquidità corrente in titoli di stato, di cui all’art. 11 e di disporne il disinvestimento.
Attività di carattere straordinario quali, a puro titolo esemplificativo e non tassativo: definire contributi per congressi, definire ed assegnare borse di studio, effettuare investimenti immobiliari, chiedere ed ottenere da Istituti di Credito e Postali aperture di credito allo scoperto, dovranno essere sottoposte all’approvazione del Consiglio Direttivo. 
Il segretario informa i Soci sull’attività del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea generale dei Soci, tiene ed aggiorna i libri su cui devono essere riportati i verbali e cura la corrispondenza dei due Organi sociali.

 

Art. 7
Il Consiglio Direttivo attende allo sviluppo e all'indirizzo generale della SOCIETA', indice le riunioni congressuali, sovraintende all'amministrazione ordinaria, prepara il bilancio preventivo, predispone il rendiconto consuntivo che sarà presentato, unitamente alla relazione dei revisori dei conti, all'approvazione dell'Assemblea Generale dei soci, e così pure il regolamento di cui al successivo art. 15, delibera infine i provvedimenti da adottare per i Soci morosi.

 

Art. 8
Ogni anno la Società tiene entro il mese di giugno un'Assemblea Generale Ordinaria, alla quale sono sottoposti:
a) una relazione morale e un rendiconto finanziario;
b) il bilancio preventivo per l'esercizio successivo ed il rendiconto economico consuntivo dell'anno precedente;
c) ogni altro argomento proposto dal Consiglio Direttivo o dai Soci.
In prima convocazione l'adunanza non e' valida se non vi partecipa almeno la metà più uno dei Soci in regola con il pagamento delle quote sociali; in seconda convocazione, che non può avere luogo nel medesimo giorno fissato per la prima, l'adunanza è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti.
I Soci che non possono intervenire di persona all'Assemblea possono farsi legittimamente rappresentare, con delega scritta, da uno dei Soci presenti. Le deliberazioni si intendono adottate quando abbiano riportato la maggioranza dei voti dei Soci presenti.
L'Assemblea Generale deve essere inoltre convocata, quando se ne ravvisi la necessità, dal Presidente, su propria iniziativa, su conforme delibera del Consiglio medesimo o su richiesta di almeno un decimo dei Soci.
L'assemblea sia ordinaria che straordinaria viene convocata di norma almeno trenta giorni prima della data fissata a mezzo di lettera semplice o per e-mail o altro mezzo che consenta di verificare il ricevimento da parte del socio. L'avviso di convocazione viene affisso inoltre in bacheca presso la sede associativa e viene inserito nel sito web della Società. Le deliberazioni assembleari assunte, per i bilanci e i rendiconti economici e finanziari conseguentemente approvati, verranno pubblicati su un notiziario che verrà inviato a tutti i soci.
In caso di urgenza, le convocazioni possono essere effettuate con un preavviso di 48 ore rispetto alla data fissata per l’Assemblea, o a mezzo e-mail o altro mezzo che consenta di verificare il ricevimento da parte del socio

 

Art. 9
L'anno sociale e l'anno finanziario decorrono dal 1* gennaio al 31 dicembre.
Per ogni biennio del mandato conferito al Consiglio Direttivo, l'Assemblea Generale nomina il Collegio dei Revisori dei Conti composto di tre membri effettivi e di un membro supplente. I membri del Collegio dei Revisori non devono essere soci della Società. Il Collegio dei Revisori dei conti riferirà all’Assemblea Generale di ogni anno sul conto consuntivo presentato dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 10
Il patrimonio della Società è costituito:
1. dai libri, dalle cose mobili e immobili inventariati, di proprietà della Società;
2. da donazioni, lasciti, oblazioni e sussidi di enti o di privati, espressamente diretti all'arricchimento di esso patrimonio.
Le entrate della Società sono costituite:
1. dall'importo delle quote dei Soci;
2. dai proventi derivanti dall'attività editoriale della Società.

 

Art. 11
I beni della Società devono essere descritti in speciali inventari. Le somme provenienti dalla alienazione di beni sociali, da lasciti, da donazioni e quelle per qualsivoglia titolo risultanti dall'ultimo bilancio approvato sono da destinare ad incremento del patrimonio e devono essere impiegate subito in titoli di stato o garantiti dallo stato o equivalenti o nell'acquisto di immobili.
Le somme non destinate a patrimonio devono essere depositate a interesse presso Casse di Risparmio od altri Istituti di Credito o investite in titoli di Stato a breve termine o equivalenti.
L'eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o la distribuzione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
Non è possibile procedere alla distribuzione di fondi di qualsiasi tipo anche aventi natura di capitale, direttamente o indirettamente tra i soci, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla Legge.

 

Art. 12
In caso di scioglimento della Società, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla legge, sarà effettuata ad altra società o associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

 

Art. 13
La Società può fare proposte di modificazioni al presente statuto soltanto con atto approvato dalla maggioranza dei votanti, i quali devono essere non meno della metà più uno dei Soci.
Per le Assemblee il voto potrà essere espresso anche a mezzo posta per precisi quesiti posti all'ordine del giorno ed a mezzo di apposite schede nominative vistate dal Presidente e dal Segretario della Società prima dell'invio. Le schede esprimenti il voto dovranno pervenire chiuse alla sede della Società prima dell'Assemblea. 
All'apertura e spoglio delle schede dovranno essere presenti il Presidente, il Segretario ed almeno un Consigliere designato dal Consiglio Direttivo. Delle operazioni verrà steso apposito verbale. In caso di modifiche statutarie, all'Assemblea dovrà essere presente un notaio e le operazioni di spoglio dovranno essere da lui effettuate.

 

Art. 14
La Società predisporrà per il proprio funzionamento, così come per il dipendente personale, uno schema di regolamento che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Generale.

 

Art. 15
E' prevista la costituzione di sezioni che possono venire create a richiesta dei Soci, presentata alla presidenza almeno sei mesi prima dell'Assemblea Generale. La costituzione dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea Generale, a maggioranza dei voti dei presenti. Le sezioni funzioneranno secondo le norme dello Statuto e del regolamento della Società.

 

Art. 16
La Società, allo scopo di coinvolgere maggiormente i Soci, si articola in Gruppi Regionali. I Gruppi Regionali devono avere un numero di soci non inferiore a dieci. Quando tale consistenza numerica non è raggiunta o non vi sono le condizioni per costituire, anche temporaneamente, una Gruppo Regionale, i Soci devono costituire, insieme a una Regione contigua, un Gruppo inter-regionale.
I Gruppi Regionali rappresentano il necessario tramite tra le attività di livello nazionale e le esigenze delle realtà locali. 
L’Assemblea Regionale è costituita da tutti i Soci dell’area regionale, si riunisce almeno una volta all’anno.
Il Presidente Regionale resta in carica due anni, è rieleggibile per un secondo mandato ed è eletto dall’assemblea Regionale. Le elezioni possono avvenire anche tramite apposita scheda elettorale in formato elettronico.

 

Art. 17
Il regolamento allegato all'atto costitutivo ed allo statuto fa parte integrante di entrambi.






Regolamento interno della Società Italiana di Farmacologia

Art. 1
Con riferimento all'art. 3 dello Statuto i Soci si distinguono in:
a) effettivi (cultori italiani o stranieri di farmacologia e scienze affini);
c) giovani (laureati da non più di cinque anni);
c) onorari (studiosi italiani o stranieri di farmacologia che abbiano acquisito particolari benemerenze in tali discipline);
d) sostenitori (persone, Istituti, Enti e Associazioni che intendono incrementare lo sviluppo della Società Italiana di Farmacologia fornendo mezzi e fondi per la sua attività con altri versamenti oltre la quota annuale di iscrizione).

 

Art. 2
La quota sociale annua per i Soci effettivi è stabilita dal Consiglio Direttivo e deve essere versata entro i primi sei mesi dell'anno finanziario (gennaio-giugno). Nessuna quota è dovuta alla Società da parte dei Soci onorari. I Soci sostenitori sono tenuti a versare entro i primi sei mesi dell'anno finanziario la loro quota annuale corrispondente ad almeno cinquanta volte la quota annuale di associazione dei Soci effettivi. 
I Soci in mora potranno partecipare alle assemblee dopo aver sanato la mora.
I Soci hanno il diritto di partecipare a tutte le assemblee generali annuali e straordinarie.
Il Socio sostenitore è rappresentato da un delegato e gode degli stessi diritti degli altri Soci.
A ciascun Socio sarà inviato l'ordine del giorno della riunione unitamente all'avviso di convocazione.

 

Art. 3
La qualifica di Socio si perde:
a) per dimissioni;
b) per morosità nel pagamento della quota sociale di due anni consecutivi;
c) per radiazione pronunciata per gravi motivi dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea.
La carica di Socio onorario dura a vita.
La qualifica di socio giovane si perde, in modo automatico, allo scadere dei tre anni.

 

Art. 4
L'ammissione di nuovi Soci effettivi è subordinata alla presentazione di una richiesta di ammissione che l'aspirante invierà al Segretario della Società, il quale la trasmetterà per l'esame alla Commissione di ammissione dei nuovi Soci, formata da tre Soci e uno supplente eletti ogni biennio dall'Assemblea Generale.
La domanda dovrà essere redatta su apposito modulo munita di firma, deve comprendere un breve curriculum dell'aspirante che ne comprovi l'attività nel settore della farmacologia o scienze affini, e deve essere controfirmata da almeno due Soci. La Commissione di ammissione, terminato l'esame, trasmetterà al Segretario della Società la domanda con in calce il proprio parere; saranno indicati eventuali dissensi sorti nell'ambito della Commissione che decide a maggioranza.
Il Segretario avrà cura di sottoporre alla prossima Assemblea le domande degli aspiranti munite del parere favorevole della Commissione. 
L'Assemblea generale approva le domande di ammissione per alzata di mano a meno che non venga richiesta la votazione segreta.
Il Segretario darà la relativa comunicazione ai Soci la cui nomina sia stata approvata dall'Assemblea. Tali Soci dovranno versare la cifra corrispondente alla quota annuale per l'anno in corso. Essi avranno diritto di voto a decorrere dall'Assemblea successiva a quella della nomina.
I Soci onorari sono nominati su proposta di almeno dieci Soci, parere favorevole della Commissione e approvazione finale da parte dell'Assemblea Generale.
Il numero totale dei Soci onorari non potrà essere superiore ad un ventesimo del numero totale dei Soci.

 

Art. 5
Il Presidente-eletto è nominato per elezione dall'Assemblea generale dei Soci sulla base di due nominativi proposti dal Comitato di Nomina. Il Presidente ed il Presidente-eletto fanno automaticamente parte del Consiglio Direttivo. I Consiglieri durano in carica due anni e sono rieleggibili consecutivamente una sola volta nella specifica funzione. 
Il Presidente rimane in carica due anni e non è riconfermabile. Il Presidente-eletto assumerà la carica di Presidente nel biennio successivo alla scadenza del mandato dell’attuale Presidente.
Nel caso in cui venga a mancare, per qualsiasi causa, uno dei suoi membri, il Consiglio Direttivo, provvederà a cooptare il Consigliere mancante sostituendolo con il primo dei non eletti dall’Assemblea Generale. 
Il Consigliere così nominato rimarrà in carica sino alla prima Assemblea Generale dei Soci la quale dovrà provvedere in ordine alla conferma del Consigliere cooptato o alla nomina di un nuovo Consigliere.

 

Art. 6
Un Comitato di Nomina preparerà le liste di nomi di soci da sottoporre all'Assemblea per l'elezione al Consiglio Direttivo per il successivo biennio tramite votazione.
Il Comitato di Nomina è costituito da nove membri. Fanno parte di diritto di tale Comitato il Past-President della Società ed i Consiglieri non immediatamente rieleggibili, a meno che presentino candidatura per altra funzione, mentre gli altri membri vengono eletti dall'Assemblea dei Soci immediatamente precedente a quella nella quale dovranno avvenire le votazioni per le cariche sociali. La votazione per i membri eletti del Comitato di Nomina avverrà relativamente ad una lista contenente un numero di nomi doppio di quello previsto.
I membri del Comitato di Nomina non possono presentare candidatura per il Presidente, il Consiglio Direttivo e i Comitati di Sezione della Società.
Il Consiglio nomina, a maggioranza assoluta con voto segreto, il proprio Segretario-Tesoriere. 
Il Presidente della Società Italiana di Farmacologia è anche Presidente del Consiglio Direttivo.

 

Art. 7
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure su richiesta scritta di almeno tre Consiglieri in carica, e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine ai bilanci e all'ammontare della quota sociale.

 

Art. 8
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Presidente-eletto e, in assenza anche di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano per età tra i presenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. E’ possibile la partecipazione in tele, video-conferenza.
Non sono ammesse deleghe di rappresentanza. 
Il Consiglio può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti.

 

Art. 9
In attuazione dei compiti previsti dall'art. 8 dello Statuto, il Consiglio tra l'altro:
a) attua decisioni adottate dall'Assemblea;
b) delibera circa la partecipazione della Società a congressi o riunioni scientifiche nazionali ed internazionali;
c) predispone gli indirizzi cui dovrà ispirarsi l'organizzazione scientifica di congressi e riunioni che interessano la Società;
d) adotta decisioni in merito ad eventuali problemi di pubblico interesse, attinenti alla farmacologia anche attraverso proposte e risoluzioni da trasmettere agli Enti Pubblici competenti;
e) formula proposte riguardanti l'incremento scientifico, didattico e sociale della farmacologia nelle diverse articolazioni.

 

Art. 10
Ad integrazione dei compiti fissati dall'art. 7 dello Statuto il Segretario:
a) cura la trasmissione alla Commissione di ammissione delle istanze inviate agli aspiranti Soci;
b) redige e conserva i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea Generale dei Soci;
c) tiene l'archivio sociale;
d) aggiorna periodicamente l'elenco dei Soci;
e) incassa le quote sociali e cura il bilancio.

 

Art. 11
La Società ogni anno tiene un'Assemblea Generale Ordinaria possibilmente in coincidenza di una riunione scientifica e comunque entro e non oltre sei mesi dalla chiusura dell'anno sociale e finanziario.

 

Art. 12
L'ordine del giorno dell'Assemblea Generale annuale viene fissato dal Presidente e sarà inviato ai Soci di norma almeno trenta giorni prima della data fissata, per lettera semplice, per e-mail, o con altro mezzo che consenta di verificare il ricevimento da parte del socio.

 

Art. 13
I Soci possono proporre al Consiglio Direttivo l'inserimento di particolari argomenti all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale.

 

Art. 14
In attuazione di quanto previsto nello Statuto, le Assemblee saranno valide in prima convocazione quando saranno presenti almeno la metà più uno di tutti i Soci siano essi onorari che effettivi e sostenitori, questi ultimi devono però essere in regola con il pagamento delle quote sociali; in seconda convocazione, che non può aver luogo nel medesimo giorno fissato per la prima, l'adunanza è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti.
All'Assemblea Generale verranno sottoposte annualmente:
a) una relazione morale e finanziaria relativa alla Società;
b) il bilancio preventivo per l'anno successivo ed il resoconto consuntivo dell'anno precedente;
c) la nomina dei nuovi Soci secondo indicazione della Commissione di cui all'art. 4 dello Statuto;
d) ogni altro argomento proposto dal Consiglio Direttivo o dai Soci.
Ogni due anni l'Assemblea Generale Ordinaria provvederà all'elezione, con le norme di cui ai successivi art. 18 e 19:
- del Consiglio Direttivo;
- della Commissione per l'ammissione di nuovi Soci;
- dei revisori dei conti.

 

Art. 15
I Soci che non possono intervenire di persona all'Assemblea Generale per discutere e deliberare su ogni punto dell'ordine del giorno possono farsi legittimamente rappresentare, con delega scritta, da uno dei Soci presenti. Ciascun Socio non può rappresentare più di cinque Soci.
Al momento della votazione il Consiglio dovrà curare che venga constatata la validità delle deleghe.

 

Art. 16
L'Assemblea Generale procede alle votazioni normalmente per alzata di mano tranne nei casi in cui è prescritta la votazione segreta. La votazione segreta è prevista per l'elezione del Consiglio Direttivo nonchè della Commissione per l'ammissione di nuovi Soci e dei revisori dei conti ed è inoltre prescritta in tutti gli altri casi in cui ne venga fatta richiesta dalla maggioranza dell'Assemblea. 
La votazione per i membri del Consiglio Direttivo può essere espressa anche a mezzo di apposita scheda elettorale in formato elettronico che deve pervenire alla sede della Società almeno 24 ore prima di quella fissata per l’assemblea

 

Art. 17
I Soci aspiranti alla carica di Presidente-eletto ovvero a far parte del nuovo Consiglio Direttivo dovranno darne comunicazione non meno di 90 giorni prima della successiva assemblea al Presidente del Comitato di Nomina. La lista dei nomi in ordine alfabetico che il Comitato di nomina sottoporrà per la votazione dell'Assemblea conterrà per la votazione alla carica di Presidente-eletto due nomi e per il Consiglio Direttivo un numero di nomi doppio di quelli (7) che avranno titolo a far parte del nuovo Consiglio. I nominativi saranno sottoposti al Comitato di nomina con il conforto di almeno 25 Soci che forniscono anche una breve presentazione. Nel caso non si raggiunga per la carica di Presidente e per i Soci rieleggibili un numero di candidature rispettivamente di 2 e di 14, il Comitato di Nomina integrerà le candidature. L'elenco dovrà essere possibilmente comunicato ai Soci assieme alla lettera di convocazione di Assemblea e comunque esposto in modo visibile nel locale in cui si procederà alla votazione.
Il Comitato di Nomina delibera a maggioranza relativa.
Analogamente si procederà per l'elezione dei componenti la Commissione di ammissione per i nuovi Soci e dei revisori dei conti.

 

Art. 18
Le elezioni di cui al precedente articolo avranno luogo a votazione separata mediante scheda scritta. Ciascun Socio potrà indicare:
- per l’elezione del Presidente-eletto un nome di preferenza
- per l'elezione del Consiglio Direttivo fino a sette nomi di preferenza;
- per l'elezione della Commissione di ammissione fino a quattro nomi di preferenza (tre membri e uno supplente);
- per l'elezione dei Revisori dei Conti, non appartenenti ai Soci, quattro nomi di preferenza (tre membri e uno supplente), ai termini dell'Art. 9 dello Statuto; i Revisori eletti eleggeranno successivamente tra di essi con voto segreto il Presidente dei Revisori dei Conti.
Le votazioni avranno luogo separatamente. Per ciascuna di esse, risulteranno eletti i Soci che avranno conseguito il maggior numero di voti.

 

Art. 19
Le eventuali proposte di modifiche dello Statuto o del Regolamento debbono essere comunicate per lettera semplice al domicilio dei Soci avanti l'Assemblea Generale immediatamente successiva e debbono essere inserite nell'ordine del giorno di tale Assemblea.

 

Art. 20
Organo della Società è la rivista Pharmacological Research edita da una casa editrice estera sulla base di un preciso contratto. Tale rivista in base agli accordi con la casa editrice viene a richiesta fornita ai Soci ad un prezzo scontato. Riassunti o atti di riunioni scientifiche della Società potranno essere pubblicati sulla sopraindicata rivista o su altri mezzi di diffusione scientifica.
La Società pubblica inoltre un bollettino periodico e potrà usare qualsiasi mezzo di comunicazione deliberato dal Consiglio Direttivo.


Art. 21
Nell'eventualità che siano da assegnare premi per ricerche farmacologiche gestiti dalla Società, della Commissione giudicatrice dovranno in ogni caso far parte il Presidente della Società ed almeno due membri del Consiglio.
Nel caso di lasciti o donazioni destinate espressamente a premi o borse da assegnare l'accettazione sarà subordinata al giudizio del Consiglio Direttivo.

 

Art. 22
La costituzione di Sezione può avvenire con richiesta di almeno 100 (cento) Soci, presentata alla Presidenza almeno sei mesi prima dell'Assemblea generale. La costituzione dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea Generale, a maggioranza dei voti dei presenti. 
Ciascuna sezione potrà prendere denominazione da una specifica sufficientemente vasta e caratterizzata area della Farmacologia, aggiungendo la denominazione di tale area a quella di Sezione della Società Italiana di Farmacologia.
La/e Sezione/i viene/vengono istituite con l'unico obiettivo della promozione scientifica e culturale del settore farmacologico che dà denominazione alla Sezione stessa.

 

Art. 23
L'adesione alla/e Sezione/i è limitato esclusivamente ai membri della Società Italiana di Farmacologia. Nessuna quota di iscrizione sarà pagata per l'adesione alla/e Sezione/i.
La Sezione è rappresentata da un Comitato, eletto dall'Assemblea generale della Sezione. Il Comitato sarà composto di 7 membri, tra cui saranno eletti un coordinatore e un segretario. Le elezioni avverranno di norma ogni 2 anni e ogni membro del Comitato non sarà rieleggibile consecutivamente più di una volta. Il primo Comitato di ciascuna Sezione sarà nominato dal Consiglio Direttivo della SIF e durerà in carica fino alla regolare elezione che si svolgerà in occasione della successiva assemblea generale della SIF. 
Il Comitato fungerà da Commissione del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Farmacologia. 
Il Comitato della Sezione non potrà assumere iniziative autonome di carattere finanziario.

 

Art. 24
Tutte le iniziative di carattere, organizzativo e finanziario promosse dalla/e Sezione/i vengono sottoposte, per l'approvazione, al Consiglio Direttivo della Società Italiana di Farmacologia. Quest'ultimo dà notizia del deliberato al Comitato della Sezione.

 

Art. 25
Il Comitato viene eletto sulla base di proposte presentate all'Assemblea generale dei Soci della/e Sezione/i dal Comitato uscente.
Dovrà essere presentata all'Assemblea una lista con numero di eleggibili doppio del numero di membri previsti per il Comitato.

 

Art. 26
Nessuna alterazione delle anzidette regole può essere fatta al di fuori di un'Assemblea Generale dei membri della/e Sezione/i senza il voto favorevole di almeno la metà più uno dei Soci presenti; tale voto deve essere portato all'attenzione del Consiglio Direttivo della SIF che lo sottoporrà all'Assemblea Generale dei Soci immediatamente successiva che dovrà approvarla con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei Soci presenti.






Introduzione

II presente Codice Etico (di seguito il "Codice") esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai collaboratori della Società Italiana di Farmacologia (di seguito SIF) siano essi direttori, amministratori o dipendenti in ogni accezione della organizzazione. Esso costituisce un elemento fondamentale del modello organizzativo di controllo interno che SIF si impegna a sviluppare e rafforzare continuamente.

 

1.1.      Presentazione

La Società Italiana di Farmacologia (SIF) è una Associazione (senza scopo di lucro e finalità politiche) che riunisce i farmacologi dell’università, dell’industria e delle istituzioni. 
La SIF ha sede in Milano, Viale Abruzzi 32. Presso la sede di Milano è ubicata la Segreteria.

 

La SIF ha i seguenti scopi:

 

- promuovere e diffondere in Italia e all’estero gli studi farmacologici e le loro applicazioni,
- promuovere la formazione continua nel campo della farmacologia, sia direttamente che attraverso sue emanazioni, anche in collaborazione con le Università, altre Società scientifiche, gli Ordini professionali e i Collegi professionali del personale tecnico ed infermieristico, gli organismi istituzionali, nonché le Associazioni del volontariato,
- promuovere, in particolare, la formazione continua ECM (Educazione Continua in Medicina) anche tramite la formazione on line sul sito farmacovigilanza.org.,
- promuovere e favorire la Scuola di Specializzazione in Farmacologia Medica, Tossicologia Medica e Tossicologia, di Farmacia Ospedaliera, d’intesa con le preposte istituzioni nazionali ed europee,
- attuare interventi per favorire l’attività di ricerca dei giovani soci (under 38) istituendo borse di studio per soggiorni all’estero, premi, rimborsi spese per la partecipazione a congressi; a tale proposito è stata sottoscritto un protocollo di intesa tra SIF e Farmindustria,
- tutelare gli aspetti etico-professionali, deontologici, culturali e giuridici dei propri iscritti,
- attivare, di concerto con le istituzioni ed anche attraverso i mezzi di comunicazione, iniziative di educazione dei cittadini, per quanto riguarda l’uso dei farmaci,
- aggiornare continuamente il sito web della SIF in cui sono inserite tutte le attività societarie, sportello del lavoro, sportello dei servizi, attività editoriali,
- adempiere alle funzioni che le siano attribuite dalla Legge e dalla Pubblica Amministrazione,
- promuovere l’attività della sezione di Farmacologia Clinica,
- collaborare, con altre Società scientifiche, alla preparazione di linee guida e alla organizzazione congiunta di convegni e seminari,

gestire / co-gestire:
- la rivista scientifica della SIF (Pharmacological Research),
- il notiziario Quaderni della SIF,
- le riviste on line SIF-Informa, SIF-Farmaci in Evidenza e SIF-Farmacogenetica,
- i siti internet sifweb.org e farmacovigilanza.org.


SIF ritiene che mantenere elevata la qualità dei rapporti con tutti i soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione, interni ed esterni, sia un elemento fondamentale per il raggiungimento degli scopi associativi: è infatti attraverso il costante coinvolgimento dei vari portatori di interesse che si può raggiungere una migliore comprensione delle attese e del modo più efficace di integrarle nella gestione delle proprie attività.

 

Nella condotta della attività i comportamenti non etici compromettono il rapporto di fiducia tra SIF e i soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione. Non sono etici, e favoriscono l'assunzione di atteggiamenti ostili nei confronti dell'impresa, i comportamenti di chiunque, singolo o organizzazione, cerchi di appropriarsi dei benefici della collaborazione altrui, sfruttando posizioni di forza.

 

La buona reputazione è una risorsa immateriale essenziale. La buona reputazione all'esterno favorisce i contributi dei soci, l'attrazione delle migliori risorse umane, la serenità degli utenti finali e/o dei lettori, l'affidabilità dei servizi resi. All'interno, essa contribuisce a prendere e attuare le decisioni senza frizioni, e ad organizzare il lavoro senza controlli burocratici ed esercizi eccessivi dell'autorità.

 

Dato che il Codice chiarisce i particolari doveri di SIF nei confronti dei soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione, si propone la sua effettiva osservanza come termine di paragone in base al quale giudicare la reputazione di SIF. Il Codice è pertanto costituito:

dai principi generali sulle relazioni con i soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione, che definiscono in modo astratto i valori di riferimento nelle attività di SIF;
dai criteri di condotta verso i soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione, che forniscono nello specifico le linee guida e le norme alle quali i collaboratori di SIF sono tenuti ad attenersi per il rispetto dei principi generali e per prevenire il rischio di comportamenti non etici;
dai meccanismi di attuazione, che descrivono il sistema di controllo per l'osservanza del Codice e per il suo continuo miglioramento.
Questo Codice è improntato ad un ideale di cooperazione in vista di un reciproco vantaggio delle parti coinvolte, nel rispetto del ruolo di ciascuno. SIF richiede perciò che ciascun dei soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione agisca nei confronti della stessa secondo principi e regole ispirate ad un'analoga idea di condotta etica.

 

Il Codice è vincolante per i comportamenti di tutti i suoi collaboratori. Inoltre, SIF richiede a tutti i soci e collaboratori una condotta in linea con i principi generali del presente Codice. Il Codice ha validità sia in Italia che all'estero, pur in considerazione della diversità culturale, sociale e economica dei vari Paesi in cui SIF opera.






Valori Generali

2.1.      Valore Umano

L’individuo costituisce la cellula base su cui si fonda l’intera struttura di SIF, secondo criteri etici che pongono la priorità sulla centralità della persona e sulla sua integrazione nella realtà dell’organizzazione.

Le donne e gli uomini di SIF sono il fattore indispensabile per il raggiungimento degli scopi dell’organizzazione: per questo motivo, SIF tutela e promuove il valore delle risorse umane allo scopo di accrescere e migliorare il patrimonio delle competenze possedute da ciascuno.

 

2.2.      Valore Sociale

I rapporti con i soci e con i terzi sono impostati sui valori della onestà, della correttezza, nonché della trasparenza e completezza dell’informazione, al fine di garantire la più ampia autonomia nelle decisioni e la consapevolezza degli interessi coinvolti.

Nell'ambito della loro attività, i collaboratori di SIF sono tenuti a rispettare con diligenza le leggi vigenti, il Codice e i regolamenti interni. In nessun caso il perseguimento dell'interesse di SIF può giustificare una condotta non onesta.

 

2.3.      Tutela Ambientale

L'ambiente è un bene primario che SIF s'impegna a salvaguardare; a tal fine programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative e imprescindibili esigenze ambientali, in considerazione dei diritti delle generazioni future. SIF si impegna dunque a migliorare l'impatto ambientale e paesaggistico delle proprie attività, nonché a prevenire i rischi per le popolazioni e per l'ambiente non solo nel rispetto della normativa vigente, ma tenendo conto dello sviluppo della ricerca scientifica e delle migliori esperienze in materia.

 

2.4.      Riservatezza
SIF assicura la riservatezza delle informazioni in proprio possesso e si astiene dal ricercare dati riservati, salvo il caso di espressa e consapevole autorizzazione e conformità alle norme giuridiche vigenti. Inoltre, i collaboratori di SIF sono tenuti a non utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi con l'esercizio della propria attività.






Criteri di comportamento

Sezione I: Criteri di Comportamento nelle Relazioni con gli Interlocutori

 

3.1.      Privacy

Le informazioni relative a dati personali, anche sensibili, in possesso di SIF sono trattate nel pieno rispetto della riservatezza e della privacy degli interessati, in applicazione della disciplina vigente in materia.

A tal fine sono applicate e costantemente aggiornate politiche e procedure specifiche per la protezione delle informazioni.

 

3.2.      Trasparenza

SIF persegue la propria missione assicurando, nel contempo, la piena trasparenza delle scelte effettuate; pertanto adotta modelli di organizzazione e gestione per garantire correttezza e veridicità alle comunicazioni sociali (bilanci, relazioni periodiche, ecc.) e per prevenire la commissione di reati societari.
In particolare la redazione del bilancio e di qualsiasi altro documento contabile e sociale avviene nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, adottando le prassi e i principi contabili più avanzati e rappresentando con chiarezza e fedeltà i fatti relativi alla gestione economica, patrimoniale e finanziaria, nonché a quella socio-ambientale. Tutta la comunicazione finanziaria di SIF si caratterizza non solo per il mero rispetto dei disposti normativi, ma anche per il linguaggio comprensibile e l'esaustività.

 

3.3.      Comunicazione Interna ed Esterna

La comunicazione di SIF verso tutti i soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione, realizzata attraverso tutti i canali disponibili, è improntata al rispetto del diritto all'informazione; in nessun caso è permesso divulgare notizie o commenti falsi o tendenziosi. Ogni attività di comunicazione interna ed esterna rispetta le leggi, le regole, le pratiche di condotta professionale, ed è realizzata con chiarezza, trasparenza e tempestività.

 

3.4.      Regali e Omaggi

Non è ammessa alcuna forma di, né si può ricevere alcun, regalo che possa anche solo essere interpretato come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile a SIF.

In particolare, è vietata qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici italiani ed esteri, o ai loro familiari, che possa influenzare l’indipendenza di giudizio o indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio: in ogni caso.

Amministratori, dipendenti e collaboratori di SIF che ricevono regali od omaggi non previsti dalle fattispecie consentite, sono tenuti, secondo le procedure stabilite, a darne comunicazione all’Organo di Controllo che valuta l’appropriatezza e provvede a far notificare al mittente la politica della Società in materia.

In ogni caso, SIF si astiene da pratiche non consentite dalla legge, dagli usi commerciali o codici etici, se noti, delle aziende o degli enti con cui ha rapporti.

 

3.5.      Qualità dei Servizi

SIF si propone di soddisfare appieno le specifiche e le aspettative dei propri soci, con ciascuno dei suoi servizi, attraverso aggiornamenti e approfondimenti scientifici costanti.

 

Sezione II: Criteri di Comportamento nelle Relazioni con il Personale

 

3.6.      Selezione del Personale

La valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze aziendali, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati.

Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

Il responsabile delle risorse umane, nei limiti delle informazioni disponibili, adotta opportune misure per evitare favoritismi, nepotismi, e forme di clientelismo nelle fasi di selezione e assunzione (evitando, ad esempio, che il selezionatore sia legato al candidato da vincoli di parentela).

 

3.7.      Costituzione del Rapporto di Lavoro

Il personale è assunto con regolare contratto di lavoro: non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare o di “lavoro nero”.

Alla costituzione del rapporto di lavoro ogni dipendente riceve accurate informazioni relative a:

- caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere;
- elementi normativi e retributivi, come regolati dal contratto collettivo nazionale del lavoro;
- norme e procedure da adottare al fine di evitare i possibili rischi per la salute associati all’attività lavorativa;
- obiettivi di qualità imposti da SIF;
- adozione e rispetto di etiche di comportamento all’interno della Società.
Tali informazioni sono presentate all’interessato in modo che l’accettazione dell’incarico sia basata su un’effettiva comprensione.

 

3.8.      Gestione del Personale

SIF evita qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei propri collaboratori.

Nell’ambito dei processi di gestione e sviluppo del personale, così come in fase di selezione, le decisioni prese sono basate sulla corrispondenza tra profili attesi e profili posseduti dai collaboratori (vedi in caso di promozione) e/o su considerazioni di merito (nell’assegnazione, ad esempio, di incentivi in base ai risultati raggiunti).

L’accesso a ruoli ed incarichi viene anch’esso stabilito in considerazione delle competenze e delle capacità dimostrate.

Compatibilmente con l’efficienza generale del lavoro, sono favorite quelle flessibilità nell’organizzazione del lavoro che agevolano la gestione dello stato di maternità ed in generale della cura dei figli.

La politica di SIF nella gestione del personale è mirata alla più ampia valorizzazione delle risorse umane; in tal senso è assicurato il coinvolgimento del collaboratore nello svolgimento del lavoro, anche prevedendo momenti di partecipazione a discussioni e decisioni funzionali alla realizzazione degli obiettivi aziendali.

Le politiche di gestione del personale sono rese disponibili a tutti i collaboratori attraverso gli strumenti di comunicazione aziendale (intranet, documenti organizzativi e comunicazione dei responsabili).

I responsabili utilizzano e valorizzano pienamente tutte le professionalità presenti nella struttura mediante l'attivazione delle leve disponibili per favorire lo sviluppo e la crescita dei propri collaboratori (ad esempio, job rotation, affiancamenti a personale esperto, esperienze finalizzate alla copertura di incarichi di maggiore responsabilità). In quest'ambito, riveste particolare importanza la comunicazione da parte dei responsabili dei punti di forza e di debolezza del collaboratore, in modo che quest'ultimo possa tendere al miglioramento delle proprie competenze anche attraverso una formazione mirata.

SIF mette a disposizione di tutti i collaboratori strumenti informativi e formativi, con l'obiettivo di valorizzare le specifiche competenze e conservare il valore professionale del personale.

La formazione è assegnata a gruppi o a singoli collaboratori sulla base di specifiche esigenze di sviluppo professionale. A tal fine è prevista una formazione istituzionale e una formazione ricorrente rivolta al personale operativo.

 

3.9.      Sicurezza e Salute

SIF si impegna a diffondere e consolidare una “cultura della sicurezza”, sviluppando la consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i collaboratori: inoltre opera per preservare, attraverso azioni preventive, la salute e la sicurezza dei lavoratori.

 

3.10.    Integrità e Tutela della Persona

SIF è da sempre impegnata nella tutela dell’integrità morale dei propri collaboratori, garantendo il diritto a condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona; per questo motivo è particolarmente attenta a salvaguardare i lavoratori da atti di violenza psicologica e contrasta qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e preferenze (per esempio, nel caso di ingiurie, minacce, isolamento, eccessiva invadenza o limitazioni professionali).

Non sono ammesse molestie sessuali e devono essere evitati comportamenti o discorsi che possano turbare la sensibilità della persona.

 

3.11.    Tutela della Privacy

La privacy del collaboratore è tutelata adottando standard che specificano le informazioni che l'impresa richiede al collaboratore e le relative modalità di trattamento e conservazione. È esclusa qualsiasi indagine sulle idee, le preferenze, i gusti personali e, in generale, la vita privata dei collaboratori. Tali standard prevedono inoltre il divieto, fatte salve le ipotesi previste dalla legge, di comunicare/diffondere i dati personali senza previo consenso dell'interessato e stabiliscono le regole per il controllo, da parte di ciascun collaboratore, delle norme a protezione della privacy.

 

3.12.    Doveri dei Collaboratori

Il collaboratore deve agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di lavoro e quanto previsto dal Codice Etico, assicurando la prestazione richiesta.

Il collaboratore deve conoscere quanto previsto dalle politiche aziendali in tema di sicurezza delle informazioni, per garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità.

E’ tenuto ad elaborare i propri documenti in maniera chiara ed esaustiva al fine di consentirne l’eventuale controllo da parte di colleghi, responsabili e soggetti esterni autorizzati a farne richiesta.

Tutti i collaboratori di SIF sono tenuti ad evitare le situazioni in cui si possono manifestare conflitti di interessi ed astenersi dall’avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui sono venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento di proprie funzioni.

A titolo esemplificativo (ma non esaustivo) costituiscono conflitto di interesse le seguenti situazioni:

svolgere una funzione di vertice e avere interessi economici con soci sostenitori e, più in generale, con tutti i soggetti economici in ogni modo connessi con il mondo della farmacologia;
curare i rapporti con i soggetti di cui sopra e svolgere attività lavorativa, anche da parte di familiari, presso gli stessi;
accettare omaggi o favori da terzi che sono o intendono, anche indirettamente , beneficiare dei servizi resi da SIF.
Nel caso in cui si manifesti anche solo l’apparenza di un conflitto di interessi il collaboratore è tenuto a darne comunicazione al proprio responsabile, il quale informa l’Amministrazione che ne valuta caso per caso l’effettiva presenza.

Ogni collaboratore è tenuto ad operare con diligenza per tutelare i beni della associazione, attraverso comportamenti responsabili e in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’utilizzo; egli risulta, inoltre, responsabile della protezione delle risorse a lui affidate ed ha il dovere di comunicare tempestivamente eventuali minacce o eventi dannosi.

 

Sezione III: Criteri di Comportamento nelle Relazioni con i Soci e con tutti i soggetti economici in ogni modo connessi con il mondo della farmacologia

3.13.    Imparzialità

SIF si impegna a non discriminare arbitrariamente i propri soci e tutti i soggetti economici in ogni modo connessi con il mondo della farmacologia.

Nella gestione dei rapporti con i soci e con tutti i soggetti economici in ogni modo connessi con il mondo della farmacologia SIF si ispira a criteri di trasparenza, lealtà e correttezza. A tal fine i contratti e le comunicazioni ai soci devono essere:

chiari e semplici, formulati con un linguaggio il più possibile vicino a quello utilizzato dagli interlocutori;
conformi alle normative vigenti, senza ricorrere a pratiche elusive o comunque scorrette;
completi, così da non trascurare alcun elemento rilevante ai fini della decisione del cliente.
E’ cura di SIF comunicare in maniera tempestiva ogni informazione relativa ad eventuali modifiche del rapporto.

SIF, inoltre, si impegna a dare sempre riscontro ai suggerimenti ed ai reclami da parte dei soci e/o d tutti i soggetti economici in ogni modo connessi con il mondo della farmacologia nell’ottica di quel rapporto collaborativo, linea guida nella strategia aziendale della Società.






Modalità di attuazione

4.1.      Organo di Controllo

Il rispetto dei valori e dei principi riportati nel presente Codice Etico è assicurato da un Organo di Controllo collegiale.

I componenti dell’Organo di Controllo sono scelti tra soggetti riconosciuti idonei ad assumere il ruolo di controllo interno, dati i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d’azione che si ritengono necessari per tale funzione.

Nello svolgimento dei compiti di vigilanza e controllo affidatigli, l’Organo di Controllo può avvalersi, di volta in volta ed a seconda delle specifiche esigenze, dei collaboratori, tutti, di SIF.

 

4.2.      Funzioni e Poteri dell’Organo di Controllo

Tale Organo di Controllo ha il compito di:

- vigilare sul funzionamento del Codice Etico;
- verificare l’efficacia dello stesso;
- curare l’osservanza di quest’ultimo;
- nonché, infine, aggiornare il medesimo.

4.3.      Funzionamento dell’Organo di Controllo

L’Organo di Controllo potrà essere convocato in qualsiasi momento e, comunque, il medesimo dovrà riunirsi periodicamente almeno una volta ogni semestre.

Le riunioni dell’Organo di Controllo dovranno essere regolarmente verbalizzate ed, inoltre, ogni anno lo stesso provvede a redigere un report scritto sull’attuazione del Codice Etico.

L’Organo di Controllo decide a maggioranza, ed è regolarmente costituito alla presenza di almeno due membri (oltre ad un Segretario).

L’Organo di Controllo dura in carica due anni ed i suoi membri sono rieleggibili solo per un secondo mandato consecutivo. Il Consiglio Direttivo della SIF nomina l’Organo di Controllo.






Comunicazione e formazione

5.1.      Informativa

Il Codice Etico è portato a conoscenza dei soci, amministratori, dipendenti e collaboratori interni ed esterni mediante apposite attività di comunicazione stabilite dall’Organo di Controllo.

Allo scopo di assicurare la più ampia e corretta comprensione del Codice Etico, SIF predispone e realizza un piano di formazione volto a favorire la conoscenza dei principi e delle norme etiche.

Le iniziative di formazione sono differenziate secondo il ruolo e la responsabilità del destinatario: per i neo-assunti è previsto un apposito programma formativo che illustra i contenuti del Codice di cui è richiesta l’osservanza.






Violazione del codice etico

6.1.      Segnalazioni

SIF provvede a stabilire per tutti i soggetti “portatori di interessi” nei confronti dell’organizzazione dei canali di comunicazione a cui poter rivolgere le proprie segnalazioni. In alternativa, soci, amministratori, dipendenti, collaboratori e/o terzi potranno segnalare per iscritto e in forma non anonima, ogni presunta violazione del Codice Etico all’Organo di Controllo, il quale, peraltro, potrà agire anche sulla base di indicazioni proprie.

Ricevuta la segnalazione, l’Organo di Controllo provvede ad una prima analisi e apre, qualora la segnalazione appaia fondata, una istruttoria.

 

6.2.      Istruttoria

Nel corso dell’istruttoria l’Organo di Controllo potrà ascoltare l’autore della segnalazione, i colleghi, e consultare tutta la documentazione che riterrà opportuna.

Le risultanze dell’istruttoria e le eventuali deduzioni dell’Organo di Controllo vengono trasmesse all’Organo Amministrativo di SIF, il quale potrà:

ritenere fondata la segnalazione e le conclusioni dell’Organo di Controllo, ed irrogare la sanzione ritenuta opportuna, nel limiti previsti dalla legge e, in particolare, nel rispetto dello Statuto dei Lavoratori;
ritenere infondata la segnalazione e archiviare il procedimento;
ritenere insufficienti le conclusioni istruttorie e chiederne l’integrazione.
In ogni caso all’autore della presunta violazione verrà comunicato l’avvio della procedura istruttoria a suo carico ed avrà diritto ad essere ascoltato sui fatti e sulle circostanze oggetto di contestazione.

L’Organo di Controllo agirà in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi tipo di ritorsione intesa come atto che possa dar adito anche al solo sospetto di essere una forma di discriminazione o penalizzazione.

E’ inoltre assicurata la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge.






Sanzioni

7.1.      Irrogazione e tipologia

Le sanzioni possono essere irrogate esclusivamente dall’Organo Amministrativo di SIF, fatte salve, in ipotesi di conflitto di interessi, le competenze dell’organo di controllo interno.

Quanto alla tipologia delle sanzioni irrogabili va precisato che, nel caso di rapporto di lavoro subordinato, qualsiasi provvedimento sanzionatorio deve rispettare le procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori e/o da normative speciali dove applicabili.

Nel caso di violazioni del codice etico che possano dare luogo a problemi di carattere tecnico-organizzativo è possibile adottare misure, quale l’adibizione del dipendente ad altra area aziendale, purché ciò non comporti un suo demansionamento.

Nel caso di violazioni del Codice Etico che si caratterizzino per la loro particolare gravità, troveranno applicazioni le sanzioni previste.

Qualora la violazione delle norme etiche fosse invece posta in essere da un lavoratore autonomo o altro soggetto avente rapporti contrattuali con SIF, potrà precedersi, quale sanzione, alla risoluzione del contratto.
A tal proposito potrà prevedersi l’inserimento di clausole risolutive espresse nei contratti di collaborazione che facciano esplicito riferimento al rispetto delle disposizioni del Codice Etico.






La SIF ha attuato e mantiene un Sistema di Gestione Qualità che è conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015 per le seguenti attività: “Progettazione ed erogazione di attività scientifiche ed eventi formativi. Gestione di iniziative culturali e di aggiornamento professionale".