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Derivati idrossiantracenici

Antonella Di Sotto

Composti di origine naturale (noti anche come 1,8-idrossiantrachinoni), caratterizzati chimicamente dalla struttura base del 9,10-antracenedione (nucleo dell’antracene con due sostituenti chetonici nelle posizioni 9 e 10) con funzioni idrossiliche nelle posizioni 1 e 8.

Tra i derivati idrossiantracenici, troviamo antrachinoni liberi e glicosidi antrachinonici, in cui la molecola di antrachinone è legata ad una unità zuccherina. Questi composti sono presenti in diverse piante medicinali dette “droghe antrachinoniche”, tra cui radice e rizoma di rabarbaro (Rheum palmatum L., R. officinale Baillon o altre varietà ibride), foglie e frutti di senna (Cassia senna L. e C. angustifolia Vahl), corteccia di frangola (Rhamnus frangula L.) e di cascara sagrada (R. purshianus D.C) e foglie di aloe [Aloe barbadensis Miller, A. vera (L.) Burm. f. e altre specie di aloe, soprattutto A. ferox Miller e suoi ibridi], alle quali conferiscono proprietà lassative.