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Il tampone (detto anche test molecolare) per SARS-CoV-2

Luigi Cari

Il tampone, detto anche “test molecolare”, rappresenta ad oggi il principale metodo utilizzato per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2. Questa metodica prevede innanzitutto il prelievo di una piccola quantità di materiale biologico dalle cavità nasali o dalla gola dei soggetti da testare; il test andrà a cercare in questi campioni tracce del materiale genetico appartenente al virus, mediante una sofisticata analisi di laboratorio chiamata RT-qPCR. L’utilizzo di questa metodica garantisce una elevatissima sensibilità e specificità, infatti il test è in grado di rilevare anche piccolissime quantità di materiale genetico virale ed è sviluppato in modo da riconoscere soltanto il materiale genetico appartenente al SARS-CoV-2 e non quello degli altri Coronavirus o di altri microrganismi.

Qualora venga rilevata la presenza di materiale genetico virale di SARS-CoV-2 nei campioni analizzati vuol dire che il paziente è infetto e, di conseguenza, viene certificata la positività al virus.

Il principale limite di questa tipologia di test diagnostico è la sua lentezza, infatti, per ottenere i risultati sono necessarie alcune ore.

È ad ora allo studio la possibilità di effettuare test molecolari per SARS-CoV-2 anche utilizzando campioni di saliva.