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Si possono spezzare o triturare le compresse? Come manipolare i farmaci in sicurezza

20 agosto 2026

Si possono spezzare o triturare le compresse? Come manipolare i farmaci in sicurezza
Spezzare, triturare, sciogliere una compressa oppure mescolarla con acqua e cibo per facilitarne l’assunzione sono pratiche molto diffuse ma non prive di conseguenze. Prima di alterare una forma farmaceutica è fondamentale verificare che questa operazione sia consentita e conoscere le corrette modalità di esecuzione.

Che cosa si intende per manipolazione dei farmaci?

Qualsiasi operazione che modifichi la forma farmaceutica del medicinale per facilitare la somministrazione o adattare il dosaggio alle esigenze del paziente. Tra queste operazioni c’è lo spezzare una compressa, triturarla, o aprire una capsula per sciogliere il medicinale in acqua.

 

Perché si manipolano i farmaci?

La manipolazione è possibile quando la dose di principio attivo richiesta differisce da quella disponibile nei medicinali in commercio o per ovviare a difficoltà di assunzione. Questo accade frequentemente nei bambini, negli anziani, nei soggetti alimentati tramite sondino o in quelli che assumono numerosi farmaci contemporaneamente. Se effettuata correttamente e solo se prevista, la manipolazione consente di personalizzare la terapia senza comprometterne l'efficacia.

 

Chi può manipolare i farmaci?

Le manipolazioni più complesse, come le preparazioni di soluzioni iniettabili mediante diluizione, devono essere eseguite esclusivamente da farmacisti, medici ed infermieri. Le manipolazioni più semplici, come dividere una compressa o aprire alcune capsule, quando consentito, possono invece essere effettuate dai pazienti, da familiari o altri assistenti alla cura.

 

A chi sono destinati i farmaci manipolati?

È questo il caso di pazienti che presentano difficoltà di deglutizione (ad esempio pazienti disfagici, in nutrizione enterale oppure anche solo anziani) e nei pazienti non collaborativi o con ridotta compliance, ma anche per pazienti pediatrici o in politerapia. In queste situazioni, modificare la forma farmaceutica può facilitare l'assunzione del medicinale.

 

Ci sono dei rischi a manipolare i farmaci?

Si. Se eseguita quando non appropriato o in modo non corretto, la manipolazione può comportare rischi sia per il paziente sia per l’operatore che somministra il farmaco. Per questo motivo è sempre consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo e, in caso di dubbi, chiedere il parere del farmacista o del medico.

 

Quali sono rischi per il paziente?

La manipolazione può modificare il comportamento del farmaco nell'organismo, con possibili conseguenze sull’efficacia e/o sul profilo di sicurezza del medicinale. Tra i principali rischi vi sono gli errori di dosaggio, soprattutto quando si dividono compresse non divisibili o si svuotano capsule, una possibile alterazione dell'assorbimento del medicinale o la contaminazione del farmaco durante la manipolazione. Bisogna ricordare che anche una piccola variazione della dose può essere clinicamente rilevante per il successo e la sicurezza della terapia.

 

Quali sono i rischi per l’operatore?

L’operatore che manipola la forma farmaceutica può entrare in contatto con principi attivi irritanti per la cute, gli occhi e le mucose, nonché allergenici o pericolosi in quanto cancerogeni e/o teratogeni.

 

Perché la manipolazione di un farmaco può compromettere efficacia e sicurezza

La rimozione del rivestimento protettivo può ridurre la stabilità del principio attivo, esponendolo a luce, calore, umidità o all’acidità gastrica. La miscelazione con cibi o bevande può favorire interazioni indesiderate. Inoltre, aumenta il rischio di errori di dosaggio, soprattutto nel caso di capsule, granulati e compresse non divisibili. Le formulazioni a rilascio modificato non devono essere manipolate, poiché la loro struttura è progettata per regolare tempi, sede e quantità di rilascio del principio attivo: qualsiasi manipolazione può compromettere efficacia e sicurezza del trattamento.

 

Come gestire dunque correttamente la manipolazione dei farmaci?

Quando è necessario manipolare un farmaco, è fondamentale seguire le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo, rispettando sia le istruzioni operative sia gli eventuali divieti di frantumare, dividere o masticare il medicinale. In caso di dubbi, è sempre opportuno consultare il medico o il farmacista prima di procedere. Anche gli operatori sanitari devono attenersi alle buone pratiche di manipolazione per garantire l'efficacia e la sicurezza della terapia, seguendo le raccomandazioni del Ministero della Salute e i documenti tecnici di riferimento, come le Do Not Crush List, che indicano le forme farmaceutiche che non devono essere manipolate.

 

Bibliografia:

  1. https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/imported/C_17_pubblicazioni_2892_allegato.pdf
  2. https://www.sifoweb.it/images/pdf/attivita/sezioni-regionali/friuli/2019_FVG_Rete_Cure_Sicure_Do_Not_Crush_List_FVG.pdf
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