vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Cannabis terapeutica: benefici, rischi e cosa dicono le evidenze scientifiche

24 settembre 2026

Cannabis terapeutica: benefici, rischi e cosa dicono le evidenze scientifiche
Cannabis e cannabinoidi possono avere un ruolo terapeutico, ma non tutte le applicazioni sono sostenute da evidenze scientifiche solide. E’ importante capire quando il loro impiego può essere appropriato, quali benefici sono stati studiati e quali sono i possibili rischi.

Cos’è la Cannabis terapeutica?

Per cannabis terapeutica, o cannabis a uso medico, si intende l’impiego a fini medicinali di preparazioni ottenute dalle infiorescenze della pianta di Cannabis, ricche di composti biologicamente attivi, come i cannabinoidi THC (tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo), sia di cannabinoidi sintetici come il dronabinolo e il nabilone. L’impiego di questi prodotti in medicina è regolamentato e avviene sotto prescrizione e supervisione medica.

 

Perché l’Evidence-Based Medicine è utile per la cannabis?

L' Evidence-Based Medicine (EBM), o medicina basata sulle evidenze, è un approccio rigoroso che valuta l'efficacia e la sicurezza di qualsiasi terapia basandosi esclusivamente su prove cliniche verificate. Questo approccio, se applicato alla cannabis terapeutica, analizza il modo in cui i cannabinoidi agiscono sul nostro organismo.

 

Quale utilità ha per il medico la EBM?

La cannabis e i cannabinoidi non devono essere considerati una soluzione valida indistintamente per qualsiasi disturbo ma è il medico che deve valutarne l’eventuale utilizzo considerando benefici attesi, possibili rischi, e alternative terapeutiche. I medici possono considerare la cannabis terapeutica come un'opzione da utilizzare quando i trattamenti convenzionali risultano inefficaci o poco tollerati dal paziente.

 

Come agiscono i cannabinoidi nell’organismo?

Gli effetti dei cannabinoidi sono legati principalmente alla loro interazione con il sistema endocannabinoide, coinvolto nella regolazione di numerosi processi, tra cui risposta immunitaria, metabolismo, stress e percezione del dolore. Il THC agisce principalmente su recettori chiamati CB1 ed è responsabile degli effetti psicoattivi; il CBD non produce gli stessi effetti del THC ma può modulare indirettamente il sistema endocannabinoide e altri bersagli coinvolti nella percezione del dolore e nell'infiammazione.

 

In USA i cannabinoidi hanno un impiego limitato

Negli Stati Uniti l’FDA ha approvato solo l’uso dei cannabinoidi per alcune patologie: il CBD per forme gravi di epilessia, mentre il dronabinolo, un analogo di sintesi del THC, per l'inappetenza da HIV/AIDS e per la nausea da chemioterapia; per quest’ultima indicazione, è approvato anche il nabilone.

 

Un quadro diverso in Italia

In Italia, le preparazioni magistrali di cannabis, allestite dal farmacista su prescrizione medica, possono essere impiegate per il dolore cronico, nausea e vomito causati da terapie oncologiche e per HIV, per ridurre la pressione oculare nel glaucoma e i movimenti involontari nella sindrome di Tourette, e come stimolanti dell’appetito in caso di cachessia o anoressia. Sono inoltre autorizzati medicinali per indicazioni specifiche: il Sativex (nabiximolo, una miscela di estratti di cannabis con un contenuto definito di THC e CBD), è indicato per la spasticità associata alla sclerosi multipla, mentre l’Epidyolex, a base di cannabidiolo, per alcune forme di epilessia associate a malattie rare.

 

Cosa limita l’uso dei cannabinoidi in USA?

L’uso del Sativex non è stato approvato poiché l’FDA ritiene le evidenze scientifiche insufficienti. Per la stessa ragione, non è stato approvato l’uso dei cannabinoidi per altre condizioni, tra cui dolore cronico, spasticità da sclerosi multipla e insonnia.

 

Quali precauzioni sono necessarie?

L’utilizzo di cannabis e cannabinoidi richiede un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio, che può variare in base alle caratteristiche cliniche del paziente. Particolare cautela è indicata in gravidanza, nei disturbi psichiatrici e nelle patologie cardiovascolari. I cannabinoidi possono causare sedazione, sonnolenza e alterazioni della capacità di guida, soprattutto se associati ad alcol o farmaci depressori del sistema nervoso centrale. I prodotti ad alta concentrazione di THC possono inoltre aumentare il rischio di effetti avversi, tra cui ansia, alterazioni cognitive, tachicardia e, nei soggetti predisposti, episodi psicotici.

 

Cannabis terapeutica: gestione e rischi

L’impiego della cannabis terapeutica dovrebbe basarsi su consenso informato e decisione condivisa tra medico e paziente, attraverso una valutazione equilibrata di benefici, rischi e alternative terapeutiche. Può inoltre essere utile definire un piano terapeutico condiviso. Gli effetti a lungo termine non sono ancora completamente conosciuti e, soprattutto con prodotti ad alta concentrazione di cannabinoidi, è importante prestare attenzione al possibile sviluppo di un disturbo da uso di cannabis.

 

Che cosa emerge da questa analisi

In definitiva, la cannabis terapeutica è uno strumento specialistico per casi selezionati, non una soluzione universale per ogni male. Per chi affronta malattie complesse e non trova sollievo nelle terapie tradizionali, essa rappresenta una risorsa d'emergenza preziosa, ma da gestire sempre all'interno di un quadro medico controllato.

 

Bibliografia:

  1. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2842072
Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

daraxonrasib-nel-tumore-del-pancreas-metastatico-come-funziona-e-cosa-dicono-gli-studi

5 novembre 2026

Daraxonrasib nel tumore del pancreas metastatico: come funziona e cosa dicono gli studi

Il 15 ottobre 2026, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio di Rasonque (daraxonrasib), un nuovo far...

neurofibromatosi-di-tipo-1-nuove-terapie-per-i-neurofibromi-plessiformi

29 ottobre 2026

Neurofibromatosi di tipo 1: nuove terapie per i neurofibromi plessiformi

Per la neurofibromatosi non esiste una cura specifica ma, di recente, si sono aperte nuove prospettive terapeutiche per il trattamento di alcune manifestazioni cl...

dal-litio-ai-farmaci-per-l-epilessia-quello-che-c-e-da-sapere-sulla-terapia-del-disturbo-bipolare

19 gennaio 2023

Dal litio ai farmaci per l’epilessia: quello che c’è da sapere sulla terapia del disturbo bipolare

I soggetti affetti dal disturbo bipolare alternano momenti di eccessivo benessere a fasi di profonda depressione. Le oscillazioni dell’umore possono interferire c...

miocarditi-e-vaccini-anti-covid-19-dobbiamo-preoccuparci

18 agosto 2022

Miocarditi e vaccini anti-COVID-19: dobbiamo preoccuparci?

Qualche tempo fa, alcuni studi su piccoli campioni hanno ipotizzato che le miocarditi insorte in una piccola parte dei vaccinati con i vaccini anti-COVID-19 fosse...

Dallo stesso autore

camomilla-proprieta-benefici-e-falsi-miti-cosa-dice-davvero-la-scienza

30 aprile 2026

Camomilla: proprietà, benefici e falsi miti. Cosa dice davvero la scienza?

La camomilla è un piccolo fiore utilizzato tradizionalmente per favorire il rilassamento e ridurre ansia e tensione. Negli ultimi anni, tuttavia, le sono stati at...

ciclo-mestruale-e-rimedi-naturali-le-piante-medicinali-che-aiutano-davvero

21 agosto 2025

Ciclo mestruale e rimedi naturali: le piante medicinali che aiutano davvero

Sempre più donne ricorrono all’uso di preparati a base di piante medicinali come strategie complementari per alleviare i disturbi del ciclo mestruale, tra cui la ...

cannabis-terapeutica-benefici-rischi-e-cosa-dicono-le-evidenze-scientifiche

24 settembre 2026

Cannabis terapeutica: benefici, rischi e cosa dicono le evidenze scientifiche

Cannabis e cannabinoidi possono avere un ruolo terapeutico, ma non tutte le applicazioni sono sostenute da evidenze scientifiche solide. E’ importante capire quan...

gestione-del-dolore-al-ginocchio-il-ruolo-dei-farmaci-tra-approcci-conservativi-e-chirurgia

9 ottobre 2025

Gestione del dolore al ginocchio: il ruolo dei farmaci tra approcci conservativi e chirurgia

Il dolore al ginocchio è un disturbo molto comune, che può avere cause diverse e colpire persone di tutte le età. Le strategie per affrontarlo sono molteplici, da...