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Camomilla: proprietà, benefici e falsi miti. Cosa dice davvero la scienza?

30 aprile 2026

Camomilla: proprietà, benefici e falsi miti. Cosa dice davvero la scienza?
La camomilla è un piccolo fiore utilizzato tradizionalmente per favorire il rilassamento e ridurre ansia e tensione. Negli ultimi anni, tuttavia, le sono stati attribuiti effetti apparentemente stimolanti. Ma cosa dice davvero la scienza?

Cos’è la camomilla?

La camomilla (Matricaria chamomilla L.) è una delle piante medicinali più conosciute e utilizzate nella medicina tradizionale. Originaria di Europa e Asia, oggi è diffusa in tutto il mondo. Il nome camomilla deriva dal greco chamaimēlon, che significa “mela di terra”, per il profumo caratteristico dei fiori, mentre quello di Matricaria si riferisce all’uso tradizionale per i disturbi ginecologici. A scopo medicinale si utilizzano anche i fiori della camomilla romana (Chamaemelum nobile (L.) All.), che tuttavia è una specie diversa.

 

Quali sostanze troviamo nella camomilla?

I fiori di camomilla contengono oltre 120 composti. L’olio essenziale è ricco di terpenoidi, come α-bisabololo, camazulene e β-farnesene, e di spiroeteri. Negli estratti sono presenti anche composti fenolici, come acidi fenolici, cumarine e flavonoidi, tra cui l’apigenina, considerata uno dei principali responsabili delle proprietà rilassanti della pianta 1.

 

Come si usa la camomilla?

La camomilla può essere impiegata per via orale, sotto forma di infusi (tisane) o estratti, per alleviare disturbi digestivi lievi, come gonfiore e spasmi, grazie alle sue proprietà spasmolitiche. Può essere utilizzata anche per inalazioni o applicazioni esterne (bagni, impacchi), per il sollievo di irritazioni delle vie respiratorie e della pelle, impieghi legati principalmente a effetti locali lenitivi e antinfiammatori.

 

Camomilla e sistema nervoso: evidenze sull’azione sedativa

Alcune evidenze scientifiche suggeriscono che la camomilla abbia attività ansiolitica e lievemente sedativa, principalmente associata alla presenza di flavonoidi, in particolare all’apigenina, che modulano l’attività dei recettori del GABA. Studi clinici su estratti di camomilla titolati in flavonoidi suggeriscono possibili benefici su ansia e qualità del sonno, ma le evidenze restano limitate, deboli e non conclusive2.

 

La camomilla può anche avere effetti stimolanti?

Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un effetto stimolante della camomilla nell’uomo. Eventuali effetti stimolanti, riportati da alcuni soggetti, potrebbero riflettere una variabilità della risposta individuale piuttosto che una reale azione stimolante.

 

L’uso della camomilla è sicuro?

La camomilla è generalmente considerata sicura, ma può causare effetti indesiderati in alcuni soggetti. Sono stati riportati casi di reazioni allergiche, soprattutto in persone sensibili alle piante della famiglia delle Asteraceae/Compositae.  Più raramente, sono state riferite interazioni con farmaci in condizioni di uso prolungato e ad alte dosi che, tuttavia, restano da chiarire.

 

 

Bibliografia:

  1. https://doi.org/10.3390/ph15101284
  2. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38476603/
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