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Quanto sappiamo su come la valeriana possa risolvere i problemi di ansia e insonnia?

13 ottobre 2022

Quanto sappiamo su come la valeriana possa risolvere i problemi di ansia e insonnia?
La vita frenetica e il timore di non soddisfare le aspettative sociali hanno favorito l’aumento di stati ansiosi e disturbi del sonno ed il ricorso a prodotti che possano contrastarli. Tra questi, è molto diffuso l’uso della valeriana, meglio nota come “Valium naturale”, sebbene la comunità scientifica non sia ancora concorde sulla sua efficacia e sicurezza. Proviamo a fare chiarezza.

Cos’è la valeriana?

La valeriana è costituita dalle radici, dal rizoma e dagli stoloni di Valeriana officinalis L. (Fam. Caprifoliaceae), una pianta erbacea perenne, coltivata nelle zone temperate dell’Europa, dell’Asia e dell’America settentrionale1. Il suo nome deriva dal termine latino "valere" che significa "essere in buona salute"2.

 

Quali usi ha nella tradizione e quali oggi?

L’utilizzo della valeriana per il trattamento dei disturbi nervosi e dell'insonnia si è diffuso a partire dal Medioevo, sebbene, fosse impiegata sin dall’antichità, come diuretico, digestivo e per favorire il flusso mestruale3. Oggi giorno, la valeriana è popolare soprattutto come rimedio sedativo-ipnotico e ansiolitico.

 

Quali composti troviamo nella valeriana?

La valeriana contiene un olio essenziale (0,3-1,0%) i cui principali componenti sono l’acido valerenico, il valerenale, il valeranone ed il β-cariofillene. Oltre a questo, sono presenti valepotriati (0,1-2%), sostanze instabili presenti solo nella droga fresca o essiccata ad una temperatura inferiore ai 40° C, lignani ed alcaloidi
L’insieme di tali costituenti è ritenuta responsabile delle attività che vengono ascritte alla valeriana. 

 

Cosa ci aspettiamo che possa fare la valeriana?

La valeriana possiede proprietà sedative, ansiolitiche e coadiuvanti del sonno3. Tuttavia, è anche consigliata nei casi di dismenorrea, disturbi gastrointestinali di origine nervosa e per ridurre la severità e la frequenza delle vampate di calore in menopausa1.

 

La valeriana è davvero efficace? 

Sono stati condotti diversi studi clinici per valutare l’efficacia della valeriana nell’ansia e nell’insonnia3. Tuttavia, i dati ottenuti non sempre sono concordi tra loro3,4. Complessivamente, però, tali studi suggeriscono un’efficacia modesta della valeriana. Inoltre, essi evidenziano che sia necessario un trattamento prolungato nel tempo piuttosto che una singola somministrazione affinché si riscontrino gli effetti desiderati.

 

In quali prodotti la troviamo?

In Italia, i preparati contenenti valeriana vengono commercializzati come farmaci di automedicazione, integratori alimentari e prodotti erboristici. In particolare, i primi contengono un estratto secco di radici di valeriana, ottenuto usando l’alcol etilico al 70% V/V come solvente di estrazione (rapporto DE 3-6,7:1), sia da solo che in associazione con altre piante medicinali. Essi sono indicati come blandi sedativi e per favorire il riposo notturno. Per quanto riguarda invece gli integratori alimentari, nell’allegato 1 del DM 10 agosto 2018, sono riportate le seguenti indicazioni fisiologiche: “Rilassamento (sonno; in caso di stress)”. Anche la droga grezza contenuta nei prodotti erboristici viene impiegata allo stesso scopo.

 

L’uso della valeriana può essere rischioso per la salute?

La valeriana è considerata una droga sicura. Gli studi clinici hanno evidenziato una migliore tollerabilità della valeriana rispetto ad altri farmaci ad azione neurosedativa (per esempio benzodiazepine come oxazepam, flunitrazepam). In questi studi sono stati riportati effetti collaterali simili a quelli del placebo (nausea, vomito, dolori addominali, astenia, stanchezza, sonnolenza, vertigini, mal di testa, prurito e rash cutaneo) comunque di lieve entità. In un piccolo numero di casi, in seguito ad assunzione di alte dosi di valeriana, è stato riscontrato un effetto paradosso, caratterizzato da agitazione e irrequietezza3. In letteratura, sono però riportati effetti indesiderati di maggiore entità, quali encefalopatia2 ed epatiti5,6 ma anche delirio nel caso di sospensione brusca dell’assunzione di valeriana7. È bene inoltre ricordare che i preparati contenenti valeriana possono potenziare gli effetti di farmaci ad azione sedativa (benzodiazepine), con comparsa di stanchezza, vertigini e sonnolenza8.

 

Cosa possiamo concludere?

La valeriana sembra essere un valido aiuto nel trattamento dell’ansia e dell’insonnia. Tuttavia, è importante sottolineare che la sua efficacia è strettamente legata alla tipologia di preparato impiegato. Infatti, il metodo di preparazione (cioè, infusione o estrazione alcolica) può influenzare notevolmente la composizione chimica dell’estratto e quindi l’effetto farmacologico finale. Inoltre, sebbene la valeriana sia considerata una droga sicura, è importante evitare la sua associazione con farmaci sedativi al fine di evitare possibili reazioni avverse.

 

Bibliografia

  1. Mazzanti, Dell’Agli, Izzo. Farmacognosia e Fitoterapia, 2020
  2. Cureus. 2021; 13(9):e17759.
  3. J Evid Based Integr Med. 2020; 25:2515690X20967323.
  4. Adv Exp Med Biol. 2021;1308:217-224.
  5. Intern Med J. 2016;46(1):118-9.
  6. J Emerg Med. 2021;60(5):610-614.
  7. Psychosomatics. 2020;61(6):787-790.
  8. Phytother. Res., 2009, 23(12), 1795-1796.

 

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