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Immunità innata

Luigi Cari

L’immunità innata (sistema immunitario innato, immunità aspecifica, immunità naturale) è il più antico strumento che gli organismi hanno per difendersi dalle aggressioni esterne ed è presente in tutti gli organismi pluricellulari.
L’immunità innata è la prima linea di difesa che entra in gioco contro gli agenti patogeni e, a differenza dell’immunità adattativa, non agisce in maniera mirata e selettiva contro un determinato patogeno ma in maniera aspecifica; questa sua relativa semplicità, permette al sistema immunitario innato di attivarsi in breve tempo a seguito di una infezione (nel giro di alcune ore), fornendo una prima veloce risposta, in attesa dell’attivazione dell’immunità adattativa, che generalmente avviene in alcuni giorni.

Quattro sono le componenti principali di cui è composto il meccanismo dell’immunità innata.
Le barriere anatomiche: sono il nostro scudo contro l’ambiente che ci circonda, il principale esempio di barriera anatomica è la nostra pelle. Queste barriere impediscono fisicamente agli organismi patogeni di entrare nel nostro corpo. Le mucose (ad esempio, della bocca e del naso) sono barriere ma, talvolta, come nel caso di SARS-CoV-2 funzionano male).
Le barriere fisiologiche: sono principalmente la nostra temperatura corporea (si pensi alla febbre) ed il pH (acidità), ma anche altre sostanze chimiche presenti nei nostri fluidi biologici.
L’attivazione del processo infiammatorio tramite il richiamo di cellule nel sito d’infezione quali i neutrofili, i macrofagi, i basofili e gli eosinofili. In questo fenomeno gioca un ruolo chiave il sistema del complemento che è estremamente complesso. Il complemanto si attiva in seguito a dei segnali di allarme (segnali chimici), che vengono emessi dalle cellule infettate o da cellule sentinella che si trovano nei nostri tessuti ed hanno il compito di riconoscere gli agenti patogeni.
L’endocitosi/fagocitosi: questo processo è attivato dal processo infiammatorio ed è mediato principalmente dai macrofagi, cellule che, richiamate nel sito di infezione, hanno il compito di “mangiare” gli agenti patogeni, eliminandoli. A questo processo partecipano anche i neutrofili.
L’uccisione delle cellule: questo processo è dovuto alle cellule natural killer che hanno la peculiare caratteristica di riconoscere e di indurre la morte delle cellule infettate e danneggiate. Queste cellule, sono diverse dai linfociti CD8+ (detti anche CTL) perché agiscono senza essere specializzati (ogni CTL, invece, può uccidere solo la cellula che esprimene un antigene che il CTL riconosce).

Come precedentemente detto l’immunità innata e l’immunità adattativa rappesentano meccanismi strettamente interconnessi e complementari che condividono alcuni dei meccasimi di funzionamento ed alcuni tipi di cellule, come ad esempio le cellule dendritiche (DC), che rappresentano idealmente il ponte tra questi due fenomenali sistemi di difesa. Ad esempio, durante l’infiammazione vengono reclutati anche i linfociti T, che si interfacciano con le altre cellule.