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Soggetto asintomatico infettato da SARS-CoV-2

Giuseppe Nocentini

Quando una persona viene a contatto con un’altra persona che la contagia, il virus (o il batterio) iniziano a proliferare in uno o più tessuti della persona contagiata (ad esempio, gola o intestino). L’esito del contagio può essere molto diverso (cioè la persona può continuare a sentirsi bene oppure si ammala). Questo dipende da tanti fattori come la carica virale (o batterica), le condizioni atmosferiche e lo stato di salute, le condizioni di vita, l’età e la memoria immunologica del soggetto contagiato.

Nel caso in cui la persona continui a sentirsi bene si dice che il soggetto è asintomatico (cioè non presenta sintomi). Ciononostante, il virus (o il batterio) può continuare ad essere presente nel tessuto (ad esempio, gola o intestino) per qualche giorno o per diverse settimane/mesi (in questo caso si parla di portatore sano). Se, quindi, un’altra persona viene in contatto con le goccioline di saliva prodotte dal soggetto portatore sano o con le sue feci, può ammalare. Inoltre, il portatore sano può risultare portatore dell’infezione se effettua test diagnostici (ad esempio, tampone).