la società

edicola

documenti

eventi

SIF Magazine

per i soci

risorse online


I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Soggetto pauci-sintomatico infettato con SARS-CoV-2

Giuseppe Nocentini

Quando una persona viene a contatto con un’altra persona che la contagia, il virus (o il batterio) iniziano a moltiplicarsi in uno o più tessuti della persona contagiata (ad esempio, gola o intestino). L’esito del contagio può essere molto diverso. Infatti la persona può continuare a sentirsi bene (asintomatico) oppure può sentirsi indisposto o ammalarsi con febbre alta ed altri sintomi rilevanti. Questo dipende da tanti fattori come la carica virale (o batterica), le condizioni atmosferiche e lo stato di salute, le condizioni di vita, l’età e la memoria immunologica del soggetto contagiato.

Nel caso in cui la persona non si senta tanto bene ma non presenti sintomi rilevanti (febbre alta, spossatezza, ecc) si dice che è pauci-sintomatico. Questa persona può avere qualche linea di febbre oppure, addirittura, nessun rialzo febbrile, un leggero mal di gola, qualche colpo di tosse, un po’ di raffreddore, qualche piccolo disturbo gastrico o intestinale o un po’ di stanchezza (uno o più di questi sintomi). Oppure può semplicemente non sentirsi “in forma”.

Nel soggetto pauci-sintomatico, il virus (o il batterio) è presente nel tessuto contagiato inizialmente (ad esempio, gola) e anche in altri tessuti. Se, quindi, un’altra persona viene in contatto con le goccioline di saliva prodotte dal soggetto portatore sano o con le sue feci, può ammalare. Ovviamente, il pauci-sintomatico risulta portatore dell’infezione se effettua test diagnostici (ad esempio, tampone).