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Prevenzione della bronchiolite con nirsevimab: efficacia e sicurezza nei neonati

22 ottobre 2026

Prevenzione della bronchiolite con nirsevimab: efficacia e sicurezza nei neonati
Dal 2025 ai neonati e bambini italiani è offerta la profilassi gratuita per la bronchiolite, attraverso la somministrazione di nirsevimab. Oggi sono diventati disponibili molti dati che si basano sulla pratica clinica: vediamo insieme cosa dicono.

Cosa è la bronchiolite e perché è utile prevenirla?

La bronchiolite è un’infezione delle piccole vie respiratorie la cui causa più frequente è il virus respiratorio sinciziale (RSV). Nella maggior parte dei casi si risolve senza conseguenze gravi, ma nei più piccoli può causare difficoltà respiratorie, problemi nell’alimentazione e, nei casi più seri può esserenecessario il ricovero ospedaliero o in terapia intensiva 1.  

Cosa si può fare per evitarla?

Oltre alle attenzioni igieniche da attuare normalmente con i neonati e la vaccinazione in gravidanza2, oggi sono disponibili specifiche strategie di immunizzazione contro l'RSV, tra cui la somministrazione di nirsevimab al neonato o al lattante.

 

Cosa è il nirsevimab e come funziona?

Nirsevimab è un anticorpo monoclonale. A differenza dei vaccini che stimolano l'organismo a produrre una propria risposta immunitaria, nirsevimab stimola l’immunizzazione passiva, fornendo direttamente anticorpi capaci di riconoscere il virus. Nirsevimab è un farmaco molto sicuro e tra gli eventi avversi registrati si annoverano arrossamenti locali nel sito d’iniezione oppure febbre.

 

Come si usa questo anticorpo?

Viene somministrato alla nascita, o dopo i 60 giorni di vita, per lattanti che si apprestano alla prima stagione invernale, quando c’è la massima circolazione dell’RSV. Il farmaco è gratuito, su base volontaria, e può essere somministrato insieme ad altri vaccini, utilizzando siringhe e siti di iniezione differenti.

 

Quali sono i bambini per i quali il nirsevimab è particolarmente importante?

Alcuni bambini presentano un rischio maggiore di complicanze. Per esempio, i bambini nati estremamente prematuri e quelli con alcune patologie, come la malattia polmonare cronica del prematuro o determinate cardiopatie congenite.

 

Come si valutano efficacia e sicurezza di un farmaco come nirsevimab?

Si parte dagli studi clinici, condotti secondo protocolli rigorosi, su pazienti selezionati per ricavare le informazioni necessarie all’utilizzo sulla popolazione generale. Ricevuta l’autorizzazione, si raccolgono anche i dati dai pazienti che ne faranno uso, eventualmente revisionando le conoscenze su efficacia e sicurezza.

 

Cosa ha analizzato la revisione sistematica su nirsevimab?

Il lavoro di revisione con metanalisi pubblicato su Lancet del 2025 ha coinvolto un totale di 32 studi, per un totale di 1238 piccoli pazienti. Questi studi, condotti in 5 differenti Paesi (Spagna, Francia, Stati Uniti, Italia e Lussemburgo), hanno valutato il rischio di ospedalizzazione e complicazioni a seguito dell’infezione da RSV2.

 

Quali sono stati i risultati di questa analisi?

Nei pazienti con età inferiore o uguale a 12 mesi, nella loro prima stagione esposizione all’RSV, nirsevimab è risultato molto efficace nel diminuire il rischio di ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva neonatale e incidenza di infezioni del tratto respiratorio inferiore.

 

E nel caso di ospedalizzazione?

Nonostante la profilassi, alcuni bambini sono comunque ricoverati con infezione da RSV: in questo gruppo, non è stata osservata la riduzione della durata del ricovero ospedaliero.

 

Cosa possiamo concludere?

I dati provenienti dalla pratica clinica confermano quanto osservato negli studi clinici: l'immunizzazione con nirsevimab può contribuire a ridurre le infezioni da RSV che richiedono assistenza medica e le ospedalizzazioni. La profilassi con nirsevimab in neonati o lattanti (al di sotto dei 12 mesi) che si apprestano ad affrontare la loro prima stagione invernale è altamente consigliata, considerando che il farmaco è molto efficace, sicuro e compatibile con le vaccinazioni obbligatorie o consigliate durante l’infanzia.

 

Bibliografia e sitografia:

  1. Position paper AOGOI, SIGO, AIO, SINP, FNOPO, SIN, SIP https://www.sigo.it/wp-content/uploads/2024/04/Position_Paper_VRS.pdf
  2. AOGOI Notiziario (18 settembre 2026) https://www.aogoi.it/notiziario/virus-respiratorio-sinciziale-oms-prequalifica-il-vaccino-materno-multidose-somministrazione-dal-terzo-trimestre-per-proteggere-il-neonato/
  3. Dewan Md Sumsuzzman, Zhen Wang, Joanne M Langley, Seyed M Moghadas. Real-world effectiveness of nirsevimab against respiratory syncytial virus disease in infants: a systematic review and meta-analysis. Lancet Child Adolesc Health 2025 Jun;9(6):393-403. DOI: 10.1016/S2352-4642(25)00093-8
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