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Vaccino ad acidi nucleici

Luigi Cari

Questo tipo di vaccino utilizza, per istruire il nostro sistema immunitario, il materiale genetico (DNA o RNA) dell’agente patogeno verso il quale ci si vuole proteggere.

Il materiale genetico, DNA o RNA messaggero (mRNA), rappresenta il “manuale di istruzioni” che tutti gli organismi utilizzano per costruire le loro componenti. Questo approccio prevede che venga inoculata nel nostro organismo una piccola parte del materiale genetico del patogeno verso il quale ci si vuole vaccinare, generalmente la sequenza di una delle proteine espresse sulla superficie dell’agente patogeno. Dopo l’inoculo, le nostre cellule “leggeranno” le istruzioni e saranno in grado di produrre a loro volta gli antigeni del patogeno, questo darà luogo ad una forte attivazione del sistema immunitario ed allo sviluppo di una resistenza di lunga durata.

A seconda del tipo di materiale genetico utilizzato, e del modo in cui viene inoculato nel nostro organismo, i vaccini ad acidi nucleici si possono suddividere in tre diverse categorie:

  • Vaccini a DNA plasmidico: utilizzano un frammento di DNA circolare (plasmide), che porta al suo interno la sequenza nucleotidica (il “manuale di istruzioni”) per la produzione degli antigeni dell’agente patogeno. Questo viene prima letto dalle cellule del nostro organismo, poi convertito in mRNA (è un passaggio obbligato prima della costruzione delle proteine) e alla fine darà luogo alla produzione dell’antigene appartenente all’agente patogeno.
  • Vaccini a mRNA: utilizzano direttamente un frammento di mRNA che porta al suo interno la sequenza nucleotidica (il “manuale di istruzioni”) per la produzione degli antigeni dell’agente patogeno. Il frammento di mRNA viene “letto” dalle cellule del nostro organismo e da luogo alla produzione dell’antigene appartenente all’agente patogeno.
  • Vaccini a vettori ricombinanti: questo approccio, invece che inoculare direttamente il materiale genetico (DNA o mRNA) nel nostro organismo, sfrutta virus o batteri innoqui come “fattorini”. Il materiale genetico viene inserito in questi organismi, che vengono a loro volta inoculati nel nostro organismo, provvederanno loro a far arrivare il materiale genetico alle nostre cellule, che poi daranno luogo alla produzione dell’antigene appartenente all’agente patogeno.

Appartiene alla categoria dei vaccini ad acidi nucleici il vaccino contro il virus SARS-CoV-2, prodotto dalla Pfizer in collaborazione con la BioNTech, che ha raggiunto, nello studio clinico di fase 3, un’efficacia del 90% nel prevenire la malattia, dimostrandosi quindi estremamente promettente.

Riferimento sitografico

https://www.niaid.nih.gov/research/vaccine-types