Descrizione dei casi
In una serie di 13 casi clinici sono descritti l’insorgenza di disturbi sessuali, psichiatrici e somatici in soggetti che avevano assunto preparati a base di serenoa, prevalentemente per l’alopecia androgenetica. Le segnalazioni raccolte dai sistemi di fitovigilanza hanno riguardato per lo più uomini giovani (età media di 35 anni). Le dosi assunte variavano tra 120 e 900 mg/die e, in oltre la metà dei casi, i sintomi sono comparsi entro il primo mese di trattamento. In molti pazienti i sintomi sono persistiti anche dopo la sospensione del trattamento e remissione completa, osservata solo in pochi casi.
Prodotto coinvolto
Preparati a base dei frutti di Serenoa repens (estratti lipidici o secchi), assunti per via orale; in un caso il prodotto era stato applicato per via topica. Due pazienti coinvolti assumevano anche farmaci (finasteride e minoxidil) e integratori (Urtica dioica, ecc.).
Reazione segnalata
Disturbi sessuali, tra cui riduzione della libido e disfunzione erettile, ansia, confusione mentale, depressione, apatia, insonnia e, in alcuni casi, ideazione suicidaria.
Rapporto di causalità
Il rapporto di causalità è stato valutato tramite l’algoritmo di Naranjo ed è risultato probabile nel 53,8% dei casi, possibile nel 23,1%, definito in un caso e dubbio in un caso. Gli autori ipotizzano una possibile sindrome post-esposizione alla serenoa, ma i dati vanno interpretati con cautela perché derivano da segnalazioni spontanee: queste sono utili per far emergere un sospetto, ma non bastano da sole a dimostrare che il prodotto sia la causa dei disturbi. Inoltre, i casi descritti non sono sempre confrontabili tra loro e in alcuni erano presenti anche altre possibili cause.
Perché è rilevante
La serenoa è ampiamente utilizzata come integratore e spesso percepita come sicura. Questa serie di casi suggerisce la possibilità di insorgenza di reazioni avverse persistenti, anche dopo sospensione, analoghi a quelli descritti con gli inibitori della 5α-reduttasi. Il fenomeno potrebbe essere sottostimato, poiché molti pazienti potrebbero non collegare i sintomi all’uso del prodotto o non segnalarli, ciò richiede pertanto maggiore attenzione in ambito di fitovigilanza.
Bibliografia:
- Link all’articolo scientifico: https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/bcp.70442
- Firenzuoli F, et al. Can we identify a post-Serenoa syndrome (PSS)? A case series on sexual and psychiatric side effects of Serenoa repens. Br J Clin Pharmacol. 2026;92(4):1237–1246.