vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

Il Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come evitarlo

26 maggio 2022

Il Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come evitarlo
Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale ha recentemente promosso una campagna di sensibilizzazione contro il fuoco di Sant’Antonio, offrendo il vaccino a chi ha più di 65 anni e raccomandandolo agli over 50. Vediamo perché è bene vaccinarsi!

Che cos’è il fuoco di Sant’Antonio?

Il Fuoco di Sant’Antonio è il nome comune che viene attribuito ad un'infezione virale causata dall’Herpes Zoster e caratterizzata da un’area eritematosa dalla forma allungata, rivestita da vescicole che interessa le terminazioni nervose. Colpisce ogni anno circa 150.000 italiani. È provocato dal virus della varicella zoster che normalmente si contrae in età pediatrica e che successivamente si può riattivare sottoforma di Herpes Zoster in seguito a stress e/o abbassamento delle difese immunitarie. Il risultato è una malattia particolarmente dolorosa che può protrarsi per 2-4 settimane, con sintomi vari tra cui febbre, prurito, dolore alla testa, brividi.

 

Il fuoco di Sant’Antonio è contagioso?

Si, chi è affetto da fuoco di Sant’Antonio è contagioso, e può trasmettere il virus a chi non ha mai contratto la varicella e che non è vaccinato per questa malattia. Il contagiato svilupperà varicella e non fuoco di Sant’Antonio. Il contagio si verifica in genere a seguito di contatto diretto con le lesioni vescicolari, in cui è presente ed attivo il virus. Il soggetto, invece, non è infettivo prima che compaia l'eruzione cutanea e dopo l'evoluzione delle vescicole in croste secche.

 

Ci sono delle complicanze con questa malattia?

Non c’è da scherzare con il fuoco di Sant’Antonio! La più comune complicanza è la nevralgia post-erpetica, un dolore neuropatico cronico che compare dopo circa 1 mese dalla guarigione e che può dilungare per mesi o anni, colpendo particolarmente gli anziani.

 

Ci sono organi più sensibili degli altri?

Quando la malattia interessa l’occhio, si possono verificare cecità, o altre patologie oculari come la cheratite, che può evolvere in ulcerazione della cornea o necrosi retinica acuta. Tra le altre possibili complicanze ci sono le infezioni polmonari e l'interessamento del sistema nervoso centrale che può sfociare in mielite e meningoencefalite.

 

E dunque cosa fare per non trovarci in queste situazioni?

Benché esistano farmaci per trattate l’infezione data dal virus responsabile, l’Herpes Zoster, tra cui gli antinfiammatori e analgesici per il dolore e i più specifici antivirali (come aciclovir, valaciclovir, famciclovir, penciclovir) per limitare severità e durata della malattia, l’approccio migliore è sempre quello della prevenzione mediante vaccino.

Attualmente, in Italia, sono disponibili due tipi di vaccino: vediamo le differenze!

 

I vaccini disponibili

Zostavax: un vaccino a virus vivo attenuato che si somministra nel braccio con una singola iniezione ed è somministrabile a partire dai 50 anni d’età.

Shingrix: più recente, basato su proteine ricombinanti e si somministra in due dosi intervallate da 2-6 mesi. Questo vaccino è stato autorizzato anche per categorie di persone ad aumentato rischio di infezione da Herpes Zoster e di complicanze ad esso associate, a partire dai 18 anni.

Entrambi sono indicati per la prevenzione dell’infezione e della nevralgia post-erpetica, contribuendo a controllare la riattivazione e la replicazione del virus dentro l’organismo mentre non sono indicati per prevenire la manifestazione della varicella.

 

Perché vaccinarsi?

Oltre alle chiare motivazioni già descritte, il Piano nazionale prevenzione vaccinale ha previsto che, a partire dal 2018, venisse introdotta la vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età. Per questo motivo la vaccinazione è oggi offerta gratuitamente a partire dai 65 anni e nei soggetti fragili.

 

Posso fidarmi di questi vaccini?

Come abbiamo ormai imparato da questi anni di pandemia, i vaccini disponibili vengono approvati solo in seguito a studi clinici molto rigorosi. Anche in questo caso i due vaccini si sono dimostrati sicuri ed efficaci alla luce degli studi scientifici condotti sia prima dell’approvazione sia successivamente all’autorizzazione. Come tutti i vaccini è controindicato in caso di allergia a una o più delle componenti mentre è bene parlare con il proprio medico in caso di gravidanza e allattamento.

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

colica-biliare-sintomi-cause-e-farmaci-per-il-dolore-da-calcoli-della-colecisti

19 febbraio 2026

Colica biliare: sintomi, cause e farmaci per il dolore da calcoli della colecisti

La colica biliare è un evento acuto e doloroso causato dall'ostruzione temporanea delle vie biliari da parte di calcoli. Quali sono le caratteristiche della colic...

il-luppolo-la-pianta-medicinale-che-concilia-il-sonno

12 febbraio 2026

Il luppolo: la pianta medicinale che concilia il sonno

Si racconta che i raccoglitori di luppolo fossero spesso colti da sonnolenza durante il lavoro nei campi e che i fiori essiccati venissero utilizzati per riempire...

1st-joint-meeting-on-natural-products-pharmacology

29 gennaio 2022

1st Joint Meeting on Natural Products Pharmacology

La natura come laboratorio per la identificazione di farmaci innovativi. Tra meno di un mese e per la prima volta, i Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo ...

benefici-e-rischi-dei-preparati-di-aloe-due-facce-della-stessa-medaglia

24 giugno 2021

Benefici e rischi dei preparati di aloe: due facce della stessa medaglia

Negli anni, il mercato dei prodotti a base di aloe è cresciuto in maniera notevole, soprattutto quello degli integratori alimentari che vantano effetti depurativi...

Dallo stesso autore

il-plasma-iperimmune-non-funziona-lo-dice-lo-studio-clinico-tsunami

16 dicembre 2021

Il plasma iperimmune? Non funziona! Lo dice lo studio clinico TSUNAMI

Prima che fossero disponibili i vaccini si era prospettato l’utilizzo del cosiddetto plasma iperimmune, il plasma ottenuto da chi ha avuto la CoViD-19 ed è guarit...

svolta-storica-nella-battaglia-contro-la-malaria-l-oms-raccomanda-il-primo-vaccino

12 ottobre 2021

Svolta storica nella battaglia contro la malaria: l’OMS raccomanda il primo vaccino

Il 6 ottobre 2021, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha raccomandato l'impiego di massa del primo vaccino antimalarico per i bambini dell’Africa subsahariana...

glp-1-e-obesita-nuove-linee-guida-oms-sull-uso-delle-terapie

11 dicembre 2025

GLP-1 e obesità: nuove linee guida OMS sull'uso delle terapie

Le terapie GLP-1, inizialmente sviluppate per il diabete di tipo 2, sono oggi considerate una svolta nel trattamento dell’obesità. L'Organizzazione Mondiale della...

che-farmaci-usare-nella-prostatite

11 gennaio 2024

Che farmaci usare nella prostatite?

La prostatite è un’infezione molto comune che colpisce circa un terzo dei maschi italiani. Tuttavia, in molti casi non viene diagnosticata e spesso è difficile da...