Cos’è la bacopa?
La bacopa (Bacopa monnieri (L.) Wettst.) è una pianta della famiglia delle Plantaginaceae, diffusa negli ambienti umidi delle aree tropicali e subtropicali. Le parti aeree fiorite sono utilizzate da secoli nella medicina ayurvedica per sostenere memoria, funzioni cognitive, benessere mentale e sonno1. È conosciuta anche come Brahmi, nome attribuito anche ad altre piante, come la centella; per evitare confusione, è importante indicare sempre la specie botanica.
Cosa contiene la bacopa?
I composti caratteristici sono soprattutto saponine triterpeniche, tra cui bacosidi, bacopasidi e bacopasaponine; inoltre, sono presenti alcaloidi, come brahmina ed erpestina, triterpeni, flavonoidi, steroli e amminoacidi1. La composizione può variare in base alla parte della pianta, all’origine del materiale vegetale e al metodo di estrazione.
Quali sono le proprietà della bacopa?
Agli estratti di bacopa sono state associate soprattutto proprietà nootrope e neuroprotettive. Studi preclinici hanno evidenziato anche attività antiossidanti, antinfiammatorie, ansiolitiche, antidepressive e adattogene1,2. Tra i possibili composti attivi sono stati studiati soprattutto i bacosidi A e B; tuttavia, molte proprietà sembrano dipendere dall’intero fitocomplesso.
Perché può favorire la memoria e le funzioni cognitive?
Negli studi preclinici, gli estratti di bacopa e alcuni bacosidi hanno mostrato di modulare la trasmissione colinergica, importante per apprendimento e memoria, e l’attività di serotonina, dopamina e GABA, coinvolte in umore, ansia, apprendimento, attenzione e memoria 1,2. Inoltre, riducono stress ossidativo e infiammazione, favoriscono la funzione mitocondriale e la plasticità sinaptica, contribuendo a proteggere i neuroni e a rafforzarne le connessioni.
Funziona davvero?
Gli studi clinici hanno valutato la bacopa soprattutto in adulti sani, anziani e persone con lievi difficoltà di memoria. I risultati suggeriscono possibili benefici su apprendimento, attenzione e memoria a breve e lungo termine, dopo 8-12 settimane di trattamento, soprattutto con estratti standardizzati in circa il 50% di bacosidi. Le evidenze sul contrasto al lieve deterioramento cognitivo sono ancora limitate.
In quali prodotti si ritrova?
In Italia, il Ministero della Salute ammette l’uso della bacopa come componente di integratori alimentari, indicati per supportare memoria e funzioni cognitive e per favorire rilassamento (sonno) e benessere mentale.
È sicura?
La bacopa è generalmente ben tollerata alle dosi utilizzate negli studi clinici. Sono stati riportati effetti indesiderati minori come nausea, crampi addominali e diarrea, e cefalea. Tuttavia, è necessaria cautela quando si assumono farmaci, perché la bacopa può inibire alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo di molti medicinali, e potenziare gli effetti di farmaci che modulano la trasmissione colinergica. È sconsigliata in caso di disturbi tiroidei, poiché studi preclinici suggeriscono un possibile aumento degli ormoni tiroidei, così come in gravidanza, allattamento e nei bambini, poiché i dati di sicurezza sono ancora limitati.
Cosa possiamo concludere?
La bacopa è una pianta medicinale interessante per i possibili effetti sulla memoria e sulle funzioni cognitive, ma non deve essere considerata una terapia per disturbi neurologici o della memoria. Prima di utilizzarla, soprattutto in presenza di patologie o terapie farmacologiche, è consigliabile confrontarsi con il medico o il farmacista.
Bibliografia:
- 10.3390/nu17111939
- DOI 10.3389/fnut.2022.972379
- 10.1016/j.phymed.2026.157915