vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

La Borragine: un toccasana per la nostra pelle ma…

8 dicembre 2022

La Borragine: un toccasana per la nostra pelle ma…
Nota agli antichi Romani come pianta della gioia, da cui il detto latino “Ego borago gaudia semper ago”, ovvero “Io, Borragine, porto sempre gioia”, la borragine è rinomata sin dall’antichità per i tipici fiori stellati e per le sue proprietà medicinali. Ma quali sono i suoi benefici? Cosa dobbiamo sapere per utilizzarla in maniera sicura? Scopriamolo insieme.

Cos’è la borragine?

La borragine, anche nota con il nome scientifico di Borago officinalis L., è una pianta erbacea della famiglia delle Boraginaceae, originaria del Medio Oriente ma ormai naturalizzata in tutto il mondo. I fiori e le foglie sono stati utilizzati sin dall’antichità a scopo alimentare e medicinale, come rimedi diuretici e depurativi(1). Attualmente, l’olio dei semi è impiegato a scopo nutraceutico per infiammazioni di diversa natura, tra cui quelle della pelle, e per disturbi associati al ciclo mestruale(1).

 

Cosa contiene l’olio dei semi di borragine?

Le componenti caratteristiche dell’olio di borragine sono gli acidi grassi della serie omega 6, in particolare, l’acido gamma-linolenico (GLA), il cui contenuto è di circa il 25%; contiene, inoltre, acido linoleico, oleico, palmitico, stearico, nervonico ed erucico(1-3) e derivati della vitamina E, meglio noti come tocoferoli(2,3).

 

…e le altre parti della pianta?

Le foglie e i fiori di borragine contengono polifenoli, flavonoidi, mucillagini e acidi grassi, in particolare acido α-linolenico, stearidonico e palmitico; inoltre, è stata riportata la presenza di alcaloidi pirrolizidinici(1,4), composti noti per gli effetti tossici a carico del fegato(5).

 

Quali prodotti troviamo in commercio?

L’olio di borragine è disponibile in commercio come componente di integratori alimentari per favorire l’integrità della pelle e la funzionalità delle articolazioni, e contrastare i disturbi associati al ciclo mestruale(6); inoltre, si ritrova in prodotti dermatologici ad uso topico.

Quali sono le proprietà dell’olio di borragine?

L’olio di borragine ha proprietà antinfiammatorie e rigeneranti della pelle, ricondotte al contenuto di GLA, che stimola la produzione di molecole ad azione antinfiammatoria (per esempio la prostaglandina E1)(7). Negli studi preclinici, l’olio di borragine ha mostrato anche effetti neuroprotettivi ed epatoprotettivi, associati sempre al GLA(8). Quest’ultimo, inoltre, può favorire il mantenimento dei normali livelli di colesterolo e della pressione sanguigna, e ridurre i disturbi associati al ciclo mestruale; inoltre, ha effetti anticoagulanti con benefici sulla circolazione sanguigna(9,10).

 

L’olio di borragine è efficace come antinfiammatorio?

Negli studi clinici, l’olio di borragine (assunto per via orale alla dose di circa 200-500 mg al giorno) ha mostrato un’efficacia moderata nella dermatite atopica e nella gestione del dolore associato all’artrite reumatoide(11,12) sebbene, in alcuni casi, i benefici siano risultati dubbi(13). Ulteriori studi, condotti con metodologie rigorose e su un numero elevato di soggetti, potranno definire meglio l’efficacia di questo prodotto.

 

Quali sono i rischi per la salute?

L’olio di borragine è generalmente ben tollerato, con effetti indesiderati lievi, in genere a carico del tratto gastro-intestinale(11,12). A causa della possibile interferenza del GLA con i fattori della coagulazione(11), ne è sconsigliata l’assunzione con i farmaci anticoagulanti, per il rischio di aumentato sanguinamento(2). Un ulteriore aspetto da considerare è la possibile presenza di alcaloidi pirrolizidinici in prodotti di scarsa qualità, che potrebbe causare epatotossicità, soprattutto in soggetti con disfunzioni epatiche. Infine, va considerata la presenza di acido erucico, un acido grasso omega-9, che, ad alte dosi, sembra responsabile di effetti avversi a livello del cuore e del fegato(14).

 

Cosa dicono le Agenzie regolatorie?

Secondo il Ministero della Salute, negli integratori alimentari è ammesso l’uso dell’olio di borragine(7), mentre non possono essere impiegati i fiori e le foglie(15) per i rischi di tossicità associati alla presenza degli alcaloidi pirrolizidinici.

 

Cosa possiamo concludere?

Le evidenze disponibili suggeriscono la necessità di chiarire la reale efficacia dell’olio di borragine nella gestione di disturbi infiammatori di diversa natura, soprattutto a carico della pelle. Tenuto conto dei possibili rischi di tossicità, associati alla presenza di alcaloidi pirrolizidinici e acido erucico, è essenziale informare il consumatore sulla necessità di utilizzare prodotti di qualità e secondo le indicazioni consigliate.

 

Bibliografia

  1. Asian Pac J Trop Med 2014,7,S22-S28
  2. Eur J Lipid Sci Technol. 2008,110,651–654
  3. PLoS One 2013,8,e56986.
  4. Journal of Food Measurement and Characterization 2018,12,826–838
  5. EMA/HMPC/893108/2011 Rev. 1
  6. https://www.salute.gov.it/portale/temi/allegato_decreto_botanicals.pdf
  7. Prostaglandins, Leukotrienes and Essential Fatty Acids 132 (2018) 41–48
  8. EFSA Journal 2011,9,2059
  9. Nonvitamin and Nonmineral Nutritional Supplements 2019, 165-170.
  10. Eur J Pharmacol 2016,785,77-86.
  11. Nutrition 2010,26,708-18.
  12. Cochrane Database Syst Rev 2011,2,CD002948.
  13. Cochrane Database Syst Rev 2013,2013,CD004416
  14. EFSA Journal 2016;14(11):4593
  15. https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1268_listaFile_itemName_3_file.pdf
Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

camomilla-proprieta-benefici-e-falsi-miti-cosa-dice-davvero-la-scienza

30 aprile 2026

Camomilla: proprietà, benefici e falsi miti. Cosa dice davvero la scienza?

La camomilla è un piccolo fiore utilizzato tradizionalmente per favorire il rilassamento e ridurre ansia e tensione. Negli ultimi anni, tuttavia, le sono stati at...

amiloidosi-da-transtiretina-sintomi-diagnosi-e-nuovi-trattamenti-disponibili

22 aprile 2026

Amiloidosi da transtiretina: sintomi, diagnosi e nuovi trattamenti disponibili

L’amiloidosi da transtiretina è una malattia rara che coinvolge, se non riconosciuta e trattata precocemente, il cuore e il sistema nervoso con danni irreversibil...

farmaci-senza-obbligo-di-prescrizione-facciamo-chiarezza

21 marzo 2024

Farmaci senza obbligo di prescrizione: facciamo chiarezza

I farmaci di automedicazione sono medicinali disponibili senza prescrizione medica. Essi sono utili per alleviare disturbi transitori e di lieve entità e senza la...

ipertrofia-prostatica-benigna-quando-e-come-intervengono-i-farmaci

26 gennaio 2023

Ipertrofia prostatica benigna: quando e come intervengono i farmaci?

L’ipertrofia della prostata è un disturbo comune nella popolazione maschile adulta/anziana. E’ una condizione quasi sempre legata all’invecchiamento con la quale ...

Dallo stesso autore

riso-rosso-fermentato-e-allarme-intossicazioni-facciamo-chiarezza

15 agosto 2024

Riso rosso fermentato e allarme intossicazioni: facciamo chiarezza!

Il riso rosso fermentato è diventato molto popolare come alternativa ai farmaci per la riduzione dei livelli di colesterolo. Tuttavia, recenti casi di intossicazi...

genziana-un-approccio-naturale-per-digerire-bene-e-ridurre-la-dispepsia

13 novembre 2024

Genziana: un approccio naturale per digerire bene e ridurre la dispepsia

Circa il 20% della popolazione mondiale soffre di dispepsia, con sintomi molto variabili, rendendo spesso difficile una diagnosi rapida e precisa. In alcuni casi,...

la-liquirizia-l-oro-nero-non-sempre-luccica

29 giugno 2023

La liquirizia: l’oro nero non sempre luccica!

Nota sin dall’antichità per il gusto intenso e le proprietà curative, la liquirizia è stata considerata da sempre un bene prezioso, da cui il nome di “oro nero”. ...

filsuvez-un-farmaco-vegetale-per-la-sindrome-dei-bambini-farfalla

10 ottobre 2024

Filsuvez®: un farmaco vegetale per la “sindrome dei bambini farfalla”

Li chiamano “bambini farfalla” perché l’epidermolisi bollosa rende la loro esistenza fragile come quella di una farfalla. Ma una nuova speranza arriva dalle piant...