vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

La terapia della sifilide: quando i vecchi farmaci sono ancora attuali

3 ottobre 2024

La terapia della sifilide: quando i vecchi farmaci sono ancora attuali
Spesso quando si parla di sifilide, si pensa erroneamente ad una malattia del passato. Tuttavia, secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è ancora molto diffusa, con milioni di nuovi casi ogni anno. Pertanto, è importante non abbassare la guardia.

Cosa sappiamo sulla sifilide?

È una malattia infettiva causata da un batterio, il Treponema pallidum. Nel primo stadio (sifilide primaria) si presenta con un’ulcera (sifiloma), solitamente ai genitali, che guarisce spontaneamente nel corso di alcune settimane. Se non viene trattata, la malattia evolve in una forma secondaria, caratterizzata da macchie cutanee su tronco e arti, con o senza sintomi aggiuntivi (linfoadenopatia, febbre, disturbi gastrointestinali). Anche in questo caso i sintomi si risolvono spontaneamente; tuttavia, senza un trattamento adeguato, l’infezione rimarrà latente per poi ripresentarsi dopo diversi anni con manifestazioni gravi (sifilide terziaria), anche fatali, per lo più a carico dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso centrale.

 

Come si trasmette e come fare diagnosi

La sifilide si trasmette tramite i rapporti sessuali ed il sangue infetto; è possibile anche la trasmissione madre-feto durante la gravidanza o al momento del parto.

La diagnosi si esegue con un prelievo di sangue mediante la ricerca di anticorpi specifici contro il batterio o contro sostanze liberate dai tessuti danneggiati.

 

La sifilide si può curare?

Per fortuna, con la giusta terapia è possibile. La penicillina, in particolare la penicillina G o benzilpenicillina, rappresenta ancora l’antibiotico di prima scelta, efficace con un’unica somministrazione per via intramuscolare per le forme primaria e secondaria. Quando non si può usare la penicillina (ad esempio a causa di allergie del paziente o carenze di farmaco), sono disponibili altri antibiotici come doxiciclina, ceftriaxone o azitromicina. Anche per le forme tardive si utilizza prevalentemente la penicillina G, ma sono necessarie più somministrazioni, solitamente 1 a settimana per 3 settimane.

 

E per le donne in gravidanza?

Anche la donna in gravidanza con diagnosi di sifilide deve essere sottoposta a terapia antibiotica. Il trattamento raccomandato è rappresentato sempre dalla penicillina G; in alternativa, possono essere usati ceftriaxone o eritromicina.

Nei bambini nati da donne trattate adeguatamente con penicillina e asintomatici non è necessario effettuare trattamenti aggiuntivi, ma solo un monitoraggio. In caso contrario, i neonati devono essere sottoposti a trattamento con penicillina, anche se asintomatici.

 

È possibile fare prevenzione?

Si. Le misure di prevenzione tipiche di tutte le patologie a trasmissione sessuale sono applicabili anche alla sifilide. È fondamentale avere rapporti sessuali protetti con l’uso del preservativo. Altre modalità di trasmissione, come quella tramite sangue infetto, sono ormai molto rare grazie ai controlli effettuati prima delle trasfusioni.

La prevenzione della trasmissione dalla madre al feto durante la gravidanza è possibile se la donna viene trattata con una terapia antibiotica adeguata.

 

 

Perché è ancora importante la ricerca di nuovi trattamenti per questa malattia?

Nonostante la penicillina rappresenti ancora, dopo tanti anni, una cura efficace, la ricerca di nuove opzioni farmacologiche è fondamentale, soprattutto a causa della carenza del farmaco e dell’antibiotico-resistenza. Alcuni antibiotici, già in uso per altre malattie infettive, come il linezolid, si sono dimostrati efficaci in laboratorio. Tuttavia, sarà necessario valutare i risultati degli studi clinici in corso per poter utilizzare altri farmaci su questi pazienti.

 

Bibliografia: 

  1. WHO. Treatment of Treponema pallidum (syphilis). 2016. https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/249572/9789241549806-eng.pdf  
  2. WHO. Guideline on syphilis screening and treatment for pregnant women. 2017. https://www.who.int/publications/i/item/9789241550093
  3. WHO. Updated recommendations for the treatment of Neisseria gonorrhoeae, Chlamydia trachomatis, and Treponema pallidum (‎syphilis)‎ and new recommendations on syphilis testing and partner services. 2024. https://www.who.int/publications/i/item/9789240090767
  4. Lancet Infect Dis. 2024 Apr;24(4):335-336.
Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

terapia-genica-per-l-emofilia-b-una-nuova-frontiera-verso-la-cura-definitiva

29 gennaio 2026

Terapia genica per l'emofilia B: una nuova frontiera verso la cura definitiva

La terapia genica sta rivoluzionando il trattamento di numerose malattie rare. Per i pazienti con emofilia B sono oggi disponibili terapie geniche che possono rap...

vescica-iperattiva-sintomi-cause-e-terapie-efficaci-per-ritrovare-il-benessere

22 gennaio 2026

Vescica iperattiva: sintomi, cause e terapie efficaci per ritrovare il benessere

La vescica iperattiva provoca impellente e improvvisa urgenza urinaria, diurna e notturna. I sintomi possono condizionare le attività quotidiane di chi ne soffre ...

sindrome-nefritica-come-riconoscerla-e-curarla-per-proteggere-la-salute-dei-reni

11 settembre 2025

Sindrome nefritica: come riconoscerla e curarla per proteggere la salute dei reni

Quando i reni si infiammano, il corpo lancia segnali d'allarme evidenti: gonfiore improvviso, pressione alta e cambiamenti nel colore e nella quantità delle urine...

mascherine-per-la-protezione-individuale-quali-norme-e-quali-studi-a-supporto

24 aprile 2020

Mascherine per la protezione individuale: quali norme e quali studi a supporto?

Le attrezzature respiratorie di protezione personale sono particolarmente importanti per ridurre il rischio occupazionale di infezione quando la vaccinazione o tr...

Dallo stesso autore

alzheimer-cosa-cambia-con-l-approvazione-di-lecanemab-e-donanemab-da-parte-di-ema

5 agosto 2025

Alzheimer: cosa cambia con l’approvazione di lecanemab e donanemab da parte di EMA

È di pochi giorni fa la notizia che l’Agenzia europea per i medicinali ha approvato anche il farmaco donanemab per il trattamento della malattia di Alzheimer. Ved...

anemia-mediterranea-o-talassemia-c-e-qualcosa-per-evitare-le-trasfusioni

11 febbraio 2021

Anemia Mediterranea o talassemia: c’è qualcosa per evitare le trasfusioni?

La talassemia è una malattia del sangue molto diffusa nel bacino del Mediterraneo (da qui il termine di ‘anemia mediterranea’), inclusa l’Italia, che può avere co...

tricomoniasi-l-infezione-sessualmente-trasmessa-piu-diffusa-al-mondo-e-da-non-sottovalutare

6 febbraio 2025

Tricomoniasi, l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo e da non sottovalutare

La tricomoniasi è una malattia infettiva a trasmissione sessuale molto diffusa, che colpisce sia uomini che donne. Spesso passa inosservata, perché in molti casi ...

nella-mia-regione-non-mi-possono-prescrivere-un-farmaco-mentre-in-altre-si-perche

28 marzo 2024

Nella mia Regione non mi possono prescrivere un farmaco, mentre in altre sì. Perché?

In Italia la prescrizione di un farmaco da parte del medico prevede alcune regole fondamentali che garantiscono che il paziente venga trattato con la migliore opz...