vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Terapie salvavita da plasma umano: nuove frontiere per le malattie rare e ultrarare

26 giugno 2025

Terapie salvavita da plasma umano: nuove frontiere per le malattie rare e ultrarare
Dalle donazioni di sangue si estrae il plasma, un liquido ricco di proteine, fondamentale per produrre farmaci salvavita destinati alla cura di numerose malattie rare e ultrarare. Ma cosa contiene esattamente il plasma e quali sono le sue applicazioni terapeutiche.

Cos’è il plasma?

Il plasma è la parte liquida del sangue umano in cui sono sospese le cellule ematiche come i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. È composto da acqua per l’89%, e contiene sali minerali (2%), lipidi (3%) e proteine (6%). Nel plasma ci sono fino a 4000 proteine diverse, ciascuna con una funzione specifica. La mancanza o la carenza di una proteina plasmatica può essere pericolosa per la vita.

 

Tutto il plasma viene lavorato?

Di norma, il plasma viene lavorato attraverso un processo di frazionamento, per ottenere le proteine di maggior interesse terapeutico come, per esempio, le immunoglobuline e l’albumina, mentre la parte rimanente costituisce uno scarto industriale. Recentemente, anche questa parte è stata recuperate per lo sviluppo di nuovi farmaci innovativi.

 

I prodotti plasmaderivati sono sicuri?

Le proteine vengono purificate e sottoposte a rigorosi trattamenti per inattivare o eliminare virus, garantendo prodotti sicuri ed efficaci. La preparazione di un prodotto terapeutico come le proteine plasma derivate (PDMP) richiede spesso dai sette ai dodici mesi tra la donazione di plasma (o del sangue) e il rilascio del prodotto finale.

 

Quali sono gli impieghi terapeutici per le PDMP?

I trattamenti terapeutici con PDMP possono essere suddivisi in quattro categorie: terapie di sostituzione, terapie immunomodulanti, terapie dirette alle funzioni antagoniste delle proteine plasmatiche e terapie antinfiammatorie. Alcune proteine plasmatiche sono in fase di studio anche per la somministrazione di farmaci, ad esempio come carrier di un farmaco chemioterapico nei trattamenti oncologici.

 

Cos’è la terapia di sostituzione?

ÈÈ la somministrazione di un PDMP a pazienti con deficit di proteine plasmatiche, di origine primara (congenita) o secondara (acquisita), nei quali la concentrazione plasmatica della proteina in questione è assente o presente in livelli troppo bassi. Esempi sono l'emofilia A (congenita, che si presenta prevalentemente nei pazienti di sesso maschile, e acquisita da deficit del fattore VIII) e l'emofilia B (deficit congenito del fattore IX). Un altro esempio è quello della proteina C, la cui somministrazione è indicata come terapia sostitutiva per la prevenzione e il trattamento della trombosi venosa e della porpora fulminante.

 

E le terapie immunomodulanti?

Le immunoglobuline endovena ad alto dosaggio sono indicate per la trombocitopenia idiopatica, la sindrome di Guillain-Barré, la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica e la malattia di Kawasaki. Altre sono indicate anche per la neuropatia motoria multifocale, la dermatomiosite, l'uveite autoimmune e la miastenia grave. Immunoglobuline polivalenti sono, infine, utili per il trattamento di malattie autoimmuni come l'encefalite limbica autoimmune, la sindrome della persona rigida, l'anemia emolitica autoimmune, il trapianto di midollo osseo, l'aplasia associata al parvovirus B19, la necrolisi epidermica tossica, la sindrome di Stevens-Johnson e la malattia bollosa autoimmune.

 

In cosa consistono le terapie dirette alle funzioni antagoniste delle proteine plasmatiche?

Prevedono l’uso del complesso protrombinico concentrato, che può contenere i fattori II, VII, IX e X (complesso 4F), oppure essere privo del fattore VII. È indicato per l'inversione del trattamento con antagonisti della vitamina K. Il complesso serve per il controllo degli episodi emorragici spontanei e durante interventi chirurgici nei pazienti affetti da emofilia A con presenza di inibitori sviluppati dai pazienti contro il fattore VIII esogeno. Questa funzione è molto importante dato che la formazione di inibitori è attualmente il principale effetto avverso del trattamento dell'emofilia.

 

E le terapie antiinfiammatorie?

Le proprietà antinfiammatorie delle immunoglobuline endovena ad alto dosaggio, in particolare per quanto riguarda il loro ruolo nell'immunità innata, stanno diventando sempre più evidenti. È stato osservato un beneficio in termini di sopravvivenza nei pazienti con sepsi sottoposti a terapia con immunoglobuline policlonali rispetto a quelli trattati con placebo o nessun intervento.

 

Cosa possiamo concludere sulle terapie con plasmaderivati?

La necessità di questi prodotti continuerà a crescere e la domanda di plasma aumenterà di pari passo. Attualmente diversi nuovi plasmaderivati sono in fase di sviluppo e di sperimentazione clinica. Infine, la ceruloplasmina, una proteina che trasporta il ferro, abbondante nel plasma ed espressa anche in cellule del sistena nervoso centrale (chiamate glia), potrebbe essere indicata per deficit congeniti, morbo di Wilson, morbo di Parkinson, ictus acuto e morbo di Menke.

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

tarassaco-proprieta-depurative-benefici-reali-e-possibili-rischi

28 maggio 2026

Tarassaco: proprietà depurative, benefici reali e possibili rischi

Con l’arrivo dell’estate cresce l’interesse verso prodotti naturali e integratori utilizzati per contrastare ritenzione idrica, gonfiore e senso di pesantezza. Tr...

antibiotici-uso-corretto-rischi-dell-abuso-e-antibiotico-resistenza

21 maggio 2026

Antibiotici: uso corretto, rischi dell’abuso e antibiotico-resistenza

Gli antibiotici hanno rivoluzionato la medicina, rendendo curabili infezioni batteriche un tempo mortali. Comprendere quando sono davvero necessari e quali rischi...

amiloidosi-da-transtiretina-sintomi-diagnosi-e-nuovi-trattamenti-disponibili

22 aprile 2026

Amiloidosi da transtiretina: sintomi, diagnosi e nuovi trattamenti disponibili

L’amiloidosi da transtiretina è una malattia rara che coinvolge, se non riconosciuta e trattata precocemente, il cuore e il sistema nervoso con danni irreversibil...

mascherine-per-la-protezione-individuale-quali-norme-e-quali-studi-a-supporto

24 aprile 2020

Mascherine per la protezione individuale: quali norme e quali studi a supporto?

Le attrezzature respiratorie di protezione personale sono particolarmente importanti per ridurre il rischio occupazionale di infezione quando la vaccinazione o tr...

Dallo stesso autore

dalle-malattie-rare-all-oncologia-quanto-sono-efficaci-e-sicuri-i-farmaci-per-bambini

17 febbraio 2021

Dalle malattie rare all’oncologia: quanto sono efficaci e sicuri i farmaci per bambini?

I bambini non sono semplicemente degli adulti più piccoli, anzi. Il loro organismo è in rapida evoluzione, dalla fase neonatale alla adolescenza, con un continuo ...

quali-farmaci-usare-per-l-eta-pediatrica

17 febbraio 2021

Quali farmaci usare per l’età pediatrica?

L’uso dei farmaci in età pediatrica merita particolare attenzione, per garantire la protezione e la sicurezza di ogni bambino sottoposto ad una terapia. La stragr...

parkinson-e-alzheimer-due-malattie-croniche-con-gravi-disabilita

24 febbraio 2021

Parkinson e Alzheimer, due malattie croniche con gravi disabilità

Ci sono malattie molto disabilitanti che devono la causa a una progressiva e irreversibile perdita di neuroni in specifiche regioni del cervello. Le più diffuse s...

farmaci-per-il-tumore-dello-stomaco-cosa-c-e-oggi-e-cosa-ci-riserva-il-futuro

24 dicembre 2020

Farmaci per il tumore dello stomaco: cosa c’è oggi e cosa ci riserva il futuro

Il tumore allo stomaco colpisce l’organo principale dove, dopo la masticazione, avviene la prima fase della digestione. È un tumore spesso legato allo stile di vi...