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Terapia genica per l'emofilia B: una nuova frontiera verso la cura definitiva

29 gennaio 2026

Terapia genica per l'emofilia B: una nuova frontiera verso la cura definitiva
La terapia genica sta rivoluzionando il trattamento di numerose malattie rare. Per i pazienti con emofilia B sono oggi disponibili terapie geniche che possono rappresentare una possibilità di cura della malattia. Scopriamo insieme quali sono e come agiscono.  

Cosa è l’emofilia B?

L'emofilia B è una malattia genetica rara causata dalla carenza del fattore IX, una proteina fondamentale per la coagulazione del sangue. L’assenza di questo fattore altera il normale processo di coagulazione del sangue ed espone il paziente a emorragie e sanguinamenti spontanei e prolungati, soprattutto a livello articolare e muscolare1.

Quali terapie possiamo utilizzare in questi pazienti?

Generalmente il trattamento dei pazienti con emofilia B si basa sulla terapia sostitutiva, ossia la somministrazione del fattore della coagulazione mancante, derivato dal plasma umano o prodotto mediante tecniche di DNA ricombinante1. Sebbene efficace nel controllare la malattia e ridurre i sanguinamenti, questa terapia non è risolutiva; inoltre, lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti diretti contro il fattore IX somministrato potrebbe rendere inefficace la terapia sostitutiva.

Quindi l’emofilia non può essere curata?

Con la terapia sostitutiva no ma, negli ultimi anni, sono stati sviluppati nuovi farmaci basati sulla terapia genica. Tra questi troviamo fidanacogene elaparvovec (Beqvez) e etranacogene dezaparvovec (Hemgenix), che potrebbero curare la malattia con un’unica somministrazione.

 Come funzionano questi farmaci?

Essi utilizzano un virus innocuo (tecnicamente si chiama vettore virale adeno-associato, in breve AAV) che permette di veicolare una copia funzionante del gene del fattore IX all'interno delle cellule del fegato. In questo modo, il fegato è in grado di produrre il fattore mancante, riducendo i sanguinamenti e la necessità di sottoporsi a terapia sostitutiva2.

La terapia genica può essere utilizzata in tutti i pazienti?

No. È indicata per pazienti adulti con emofilia B moderata o grave. Un requisito fondamentale per poter essere trattati con le nuove terapie è l’assenza di inibitori del fattore IX. Inoltre, per fidanacogene elaparvovec (Beqvez) non devono essere presenti anticorpi contro il vettore AAV, poiché questi potrebbero impedire che il trattamento raggiunga il fegato, rendendolo inefficace3,4,5.

Quali sono i possibili effetti avversi?

Gli effetti indesiderati più rilevanti riguardano il fegato, in particolare l’aumento degli enzimi epatici, indicativo di infiammazione correlata alla risposta immunitaria al vettore virale. Per questo motivo, i pazienti necessitano di un monitoraggio continuo dopo l’infusione e, in alcuni casi, di terapia a base di cortisonici per modulare la risposta immunitaria. Possono, inoltre, verificarsi reazioni legate all’infusione, quali affaticamento, febbre e cefalea3,5.

Questi farmaci sono già disponibili in Europa?

Etranacogene dezaparvovec (Hemgenix) è stato il primo farmaco di terapia genica approvato da EMA per l’emofilia B e, nel dicembre 2025, è stato somministrato per la prima volta in Italia6.

Fidanacogene elaparvovec (Beqvez) era stato approvato nel 2024 ma, su richiesta dell’azienda farmaceutica, l’autorizzazione è stata sospesa a partire da maggio 2025 a causa della scarsa sostenibilità economica3.

Cosa possiamo concludere?

I nuovi farmaci di terapia genica rappresentano una svolta verso una medicina personalizzata per i pazienti con emofilia B poiché riducono la necessità di sottoporsi a frequenti terapie e il rischio costante di sanguinamenti, migliorando l’aderenza alla terapia e la qualità di vita2. In futuro, l’evoluzione tecnologica potrà contribuire a rendere queste terapie più accessibili e sostenibili, ampliandone l’impatto positivo sia per i pazienti sia per il sistema sanitario. In questo contesto, sono in corso studi su vettori virali di nuova generazione e sull’editing genetico, mediante la tecnologia CRISPR-Cas9.

 

Bibliografia:

  1. Emofilia B. https://www.orpha.net/it/disease/detail/98879
  2. Soroka AB, et al. Gene Therapy Approaches for the Treatment of Hemophilia B. Int J Mol Sci. 2023;24(13):10766. Published 2023 Jun 28. doi:10.3390/ijms241310766
  3. EMA. Fidanacogene elaparvovec:  https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/beqvez
  4. EMA. https://www.ema.europa.eu/en/news/new-gene-therapy-treatment-haemophilia-b
  5. EMA. Etranacogene dezaparvovec: https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/hemgenix
  6. https://www.osservatoriomalattierare.it/malattie-rare/emofilie/22579-emofilia-b-la-terapia-genica-per-la-prima-volta-in-italia
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