Cos’è l’amamelide?
L’amamelide o Hamamelis virginiana L. (Fam. Hamamelidaceae) è una pianta medicinale, originaria del Nord America. Nei Paesi anglosassoni è detta witch hazel, cioè “nocciolo delle streghe”, per la somiglianza con il nocciolo e per l’uso popolare dei suoi rami in antichi rituali. Foglie, corteccia e rametti sono utilizzati tradizionalmente per lenire infiammazioni della pelle, piccole ferite e punture di insetto. In Europa è stata usata anche per uso interno per contrastare emorragie, diarrea ed emorroidi 1,2.
Cosa contiene?
Composti caratteristici dell’amamelide sono i tannini, tra cui l’amamelitannino, presente soprattutto nella corteccia, flavonoidi, presenti soprattutto nelle foglie, acidi fenolici e composti volatili 2. I composti volatili si ritrovano soprattutto nell’acqua di amamelide, un’acqua profumata ottenuta dalla distillazione di foglie e rami freschi o essiccati2.
Quali sono le proprietà dell’amamelide?
Presenta proprietà astringenti, antinfiammatorie, lenitive, antibatteriche e rigeneranti della pelle, dovute principalmente ai tannini e polifenoli. I tannini legano le proteine superficiali della pelle e delle mucose, formando una barriera protettiva, mentre flavonoidi e polifenoli contribuiscono a ridurre stress ossidativo e infiammazione.
Quali sono i benefici dell’amamelide per la pelle?
Studi preclinici indicano che estratti di amamelide possono modulare l’infiammazione cutanea, riducendo il rilascio di mediatori pro-infiammatori e l’attività di enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria. In modelli sperimentali di eczema e acne è stata osservata anche la riduzione dello stress ossidativo1,2. In laboratorio, estratti delle foglie hanno contrastato la crescita di batteri parodontali, stafilococchi e streptococchi, inclusi ceppi resistenti.
Funziona davvero?
Sulla base degli studi clinici disponibili, i prodotti contenenti estratti o acqua di amamelide sono risultati efficaci nell’alleviare i sintomi della dermatite palpebrale, delle emorroidi e dell’irritazione del cuoio capelluto, e nel ridurre infiammazione ed eritema dovuti a eczema, ferite ed esposizione a raggi UV 1,2. Sono, tuttavia, necessari ulteriori studi a conferma.
Come si usa l’amamelide?
L’EMA riconosce l’uso tradizionale di estratti di foglie e corteccia di amamelide per il trattamento di lievi infiammazioni e secchezza della pelle, infiammazioni del cavo orale, prurito e bruciore associati ad emorroidi. Inoltre, indica l’uso esterno dell’acqua di amamelide diluita al 10% per secchezza oculare dovuta all’esposizione al sole e al vento. Consiglia, tuttavia, di non superare le 2 settimane di applicazione cutanea o i 4 giorni di trattamento oculare2,3. Inoltre, l’acqua di amamelide è impiegata a scopo cosmetico come tonico per il viso.
In quali prodotti posso trovare l’amamelide?
I preparati di amamelide, come tinture, estratti liquidi e secchi, sono impiegati in medicinali vegetali tradizionali per uso topico su pelle, mucosa del cavo orale o zona rettale, tra cui creme, supposte e preparazioni liquide, per lievi irritazioni, infiammazioni locali e disturbi emorroidari1, spesso in associazione con rusco e ippocastano2. Si ritrova anche in prodotti cosmetici lenitivi e astringenti, destinati all’igiene orale e alla cura di pelle e capelli, come dopo-sole, prodotti anti-age, shampoo, creme e burrocacao1.
L’amamelide e i suoi preparati sono sicuri per la salute?
L’applicazione topica di prodotti a base di amamelide è considerata sicura; tuttavia, per assenza di studi specifici, ne è sconsigliato l’uso durante la gravidanza, l’allattamento e generalmente al di sotto i 12 anni. Inoltre, sono stati segnalati casi di dermatite allergica da contatto2,3. Non sono stati segnalati casi di interazioni con medicinali.
Cosa possiamo concludere?
L’uso topico dell’amamelide può essere utile nella gestione delle infiammazioni lievi della pelle e delle mucose; tuttavia, è importate attenersi alle indicazioni d’uso e ai consigli del medico e del farmacista.