Cos’è il sambuco?
Il sambuco, Sambucus nigra L., è una pianta della famiglia delle Caprifoliaceae, nota sin dall’antichità come “farmacia degli dei” per le sue molteplici proprietà. I fiori e i frutti sono stati impiegati sia in ambito alimentare per il gusto dolce e delicato sia a scopo medicinale, come espettoranti, diaforetici e immunostimolanti in caso di malattie da raffreddamento, tosse e raffreddore, e come diuretici1. I rami giovani della pianta venivano utilizzati per creare strumenti a fiato, come flauti e cerbottane.
Cosa contiene?
I fiori di sambuco sono ricchi di polifenoli, flavonoidi, tra cui i derivati dell’acido caffeico e della quercetina, e polisaccaridi, mentre i frutti maturi contengono soprattutto vitamine, pectine e antociani, responsabili del tipico colore violaceo1,2. Tuttavia, i frutti acerbi e le foglie presentano elevate concentrazioni di glicosidi cianogenici, come la sambunigrina, sostanze che liberano acido cianidrico e possono causare disturbi gastrointestinali e intossicazioni se assunte in grandi quantità 2.
Come si utilizza?
Fiori e frutti di sambuco, in forma di infusi, decotti, sciroppi ed estratti, possono essere utilizzati come integratori alimentari per sostenere le difese naturali dell’organismo, favorire la funzionalità respiratoria, la sudorazione e il drenaggio dei liquidi corporei. L’EMA indica l’uso tradizionale dell’estratto liquido e della tintura dei fiori di sambuco per alleviare i primi sintomi del raffreddore comune1,2.
Quali sono le proprietà del sambuco?
Negli studi preclinici, estratti dei fiori di sambuco hanno mostrato attività antibatterica verso diversi ceppi patogeni, oltre a proprietà antivirali, antiossidanti, antinfiammatorie, immunomodulanti e diuretiche1. Questi effetti sono attribuiti a composti come flavonoidi, polifenoli e polisaccaridi che riducono la produzione di citochine pro-infiammatorie e bloccano vie molecolari coinvolte nell’infiammazione1,2. Inoltre, modulano l’attività delle cellule immunitarie favorendo una risposta difensiva efficace3. Anche gli antociani dei frutti possono contribuire agli effetti antinfiammatori e immunomodulanti1,2.
Il sambuco è utile contro le infezioni virali delle vie respiratorie?
Gli studi preclinici hanno mostrato che estratti di fiori e frutti di sambuco agiscono su virus respiratori come il virus influenzale H1N1 e il coronavirus SARS-CoV-2, impedendone l’ingresso nelle cellule1,3. Inoltre, stimolano la produzione di citochine antivirali e attivano macrofagi e neutrofili, potenziando così la risposta immunitaria contro l’infezione3. Tuttavia, al momento, non ci sono dati sui pazienti a supporto di queste azioni.
Funziona davvero?
Alcuni studi clinici suggeriscono che gli estratti di sambuco, in particolare dei frutti, possano ridurre la durata e la severità dei sintomi influenzali, se assunti nelle prime fasi e accelerare la guarigione dall’influenza3. Tuttavia, le evidenze restano limitate e sono necessarie ulteriori conferme cliniche.
Il sambuco è sicuro?
L’uso dei fiori di sambuco è ritenuto generalmente sicuro, con rare segnalazioni di reazioni allergiche. L’EMA raccomanda prudenza nell’uso dei frutti immaturi, per il rischio di intossicazioni da glicosidi cianogenici. L’assunzione è sconsigliata in bambini, donne in gravidanza o allattamento, per assenza di dati di sicurezza e, in caso di terapia con farmaci immunosoppressori e cortisonici, per il rischio di interazioni farmacologiche.
Cosa possiamo concludere?
I preparati a base di fiori e frutti di sambuco possono offrire un potenziale supporto nelle fasi iniziali delle infezioni respiratorie, grazie alle loro proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie. Tuttavia, in presenza di sintomi persistenti o condizioni cliniche particolari, è sempre consigliato consultare il medico.
Bibliografia