vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

Il luppolo: la pianta medicinale che concilia il sonno

12 febbraio 2026

Il luppolo: la pianta medicinale che concilia il sonno
Si racconta che i raccoglitori di luppolo fossero spesso colti da sonnolenza durante il lavoro nei campi e che i fiori essiccati venissero utilizzati per riempire piccoli cuscini, utilizzati per rilassarsi e favorire il riposo notturno. Ma quanto di questa tradizione ha un fondamento scientifico? Scopriamolo insieme.

Cos’è il luppolo?

Il luppolo (Humulus lupulus L.) è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. Le sue infiorescenze femminili, chiamate comunemente coni, sono state utilizzate da secoli per aromatizzare e conservare gli alimenti, soprattutto nella produzione di bevande fermentate come la birra. Il luppolo è stato usato anche a scopo medicinale per favorire il rilassamento e la digestione 1.

 

Cosa contengono le infiorescenze del luppolo?

Contengono prevalentemente sostanze amare (denominate α-acidi e β-acidi), come umulone e lupulone, responsabili del gusto amaro caratteristico della birra. Sono presenti anche terpeni, che contribuiscono all’aroma tipico del luppolo e della birra, e flavonoidi, tra cui xantumolo e 8-prenilnaringenina, a cui sono ascritte diverse attività biologiche 1.

 

Quali sono le proprietà del luppolo?

Gli estratti di luppolo favoriscono il rilassamento, riducendo lo stato di tensione e irrequietezza, dando effetti sedativi lievi. Sono state descritte anche proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche ed estrogeniche.

 

Perché il luppolo favorisce il rilassamento e il sonno?

Studi preclinici indicano che il luppolo e alcuni suoi composti, come flavonoidi e umulone, potenziano la neurotrasmissione GABAergica, responsabile della riduzione dell’attività nervosa e della regolazione del sonno. Sono stati ipotizzati anche altri meccanismi, come la modulazione della neurotrasmissione della serotonina ma queste ipotesi restano da confermare.

 

Funziona davvero?

Gli studi clinici disponibili suggeriscono che il luppolo possa migliorare la qualità del sonno e ridurre il tempo di addormentamento. Tuttavia, le evidenze sono limitate e spesso riguardano associazioni di luppolo con altre piante medicinali, rendendo difficile attribuire l’effetto a un singolo componente2. In un recente studio clinico, l’associazione valeriana-luppolo, Ze 91019, è risultata in grado di migliorare la durata del sonno senza compromettere le funzioni cognitive3.

 

In quali casi è utile il luppolo?

L’EMA riconosce il luppolo come medicinale vegetale di uso tradizionale utile per il sollievo dei sintomi lievi di stress mentale e come aiuto per il sonno. In associazione con la valeriana può essere usato anche come medicinale vegetale di uso consolidato per disturbi del sonno.

 

Come si utilizza?

Il luppolo si assume principalmente per via orale, sotto forma di estratti, infusi e decotti. In commercio è presente soprattutto in integratori alimentari, spesso in associazione con altre piante medicinali. Il luppolo si usa anche a livello topico per la cura della pelle e dei capelli.

 

È sicuro?

Il luppolo è generalmente ben tollerato quando utilizzato secondo le indicazioni approvate. Gli effetti indesiderati segnalati sono rari e comprendono sonnolenza diurna, cefalea e lievi disturbi gastrointestinali2. Poiché può ridurre lo stato di attenzione, è consigliabile evitare la guida di veicoli o l’uso di macchinari dopo l’assunzione. Occorre inoltre cautela in caso di uso concomitante di farmaci sedativi, ansiolitici o antidepressivi, poiché gli effetti sedativi potrebbero essere aumentati.

 

Ci sono controindicazioni?

L’uso del luppolo non è raccomandato al di sotto dei dodici anni di età, in gravidanza e in allattamento per assenza di dati di sicurezza2. Poiché alcuni flavonoidi, come la 8-prenilnaringenina, presentano attività estrogenica, è opportuno consultare il medico in presenza di patologie endocrine o terapie ormonali.

 

Bere birra può aiutare a dormire meglio?

No. Sebbene la birra contenga luppolo, non può essere considerata una strategia per dormire meglio. L’alcol può inizialmente favorire l’addormentamento, ma tende a peggiorare la qualità del sonno e ad aumentare i risvegli notturni, rendendo il riposo meno ristoratore. Inoltre, un consumo abituale a questo scopo può favorire l’abuso di alcol e le problematiche sanitarie associate2.

 

Cosa possiamo concludere?

Il luppolo rappresenta una pianta medicinale interessante, con una lunga tradizione d’uso e evidenze farmacologiche che ne supportano l’uso per favorire il sonno e il rilassamento. Tuttavia, il suo impiego deve essere consapevole e deve tenere conto dei possibili limiti di sicurezza.

Bibliografia:

  1. 10.1007/978-3-031-96606-4_11
  2. EMA/HMPC/682384/2013
  3. 10.1002/brb3.70600
Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

tadalafil-indicazioni-terapeutiche-oltre-la-disfunzione-erettile

12 marzo 2026

Tadalafil: indicazioni terapeutiche oltre la disfunzione erettile

Tadalafil è un farmaco ampliamente conosciuto per il trattamento della disfunzione erettile. Oggi rappresenta una terapia consolidata anche per l’ipertrofia prost...

palforzia-una-immunoterapia-orale-per-l-allergia-alle-arachidi-nei-bambini-e-adolescenti

5 marzo 2026

Palforzia: una immunoterapia orale per l’allergia alle arachidi nei bambini e adolescenti

L’allergia alle arachidi è una delle cause principali di reazioni allergiche gravi e anafilassi nei bambini. Palforzia rappresenta la prima terapia approvata per ...

benefici-e-rischi-dei-preparati-di-aloe-due-facce-della-stessa-medaglia

24 giugno 2021

Benefici e rischi dei preparati di aloe: due facce della stessa medaglia

Negli anni, il mercato dei prodotti a base di aloe è cresciuto in maniera notevole, soprattutto quello degli integratori alimentari che vantano effetti depurativi...

che-terapie-e-quali-farmaci-possono-farci-uscire-dall-alcolismo

6 novembre 2025

Che terapie e quali farmaci possono farci uscire dall’alcolismo?

Affrontare l’alcolismo non significa solo smettere di bere, ma intraprendere un percorso terapeutico integrato basato sull’uso di farmaci, supporto psicologico e ...

Dallo stesso autore

riso-rosso-fermentato-per-il-controllo-dei-livelli-di-colesterolo-l-alternativa-naturale-al-farmaco

25 novembre 2021

Riso rosso fermentato per il controllo dei livelli di colesterolo: l’alternativa “naturale” al farmaco?

I ritmi frenetici della vita moderna rendono sempre più frequente la scelta dei cosiddetti “cibi spazzatura”, pronti all’uso ma anche ricchi di grassi, favorendo ...

genziana-un-approccio-naturale-per-digerire-bene-e-ridurre-la-dispepsia

13 novembre 2024

Genziana: un approccio naturale per digerire bene e ridurre la dispepsia

Circa il 20% della popolazione mondiale soffre di dispepsia, con sintomi molto variabili, rendendo spesso difficile una diagnosi rapida e precisa. In alcuni casi,...

droghe-dello-stupro-una-minaccia-per-la-sicurezza-di-tutti

25 novembre 2024

Droghe dello stupro: una minaccia per la sicurezza di tutti

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, parliamo delle droghe dello stupro, un rischio concreto spesso trasc...

la-borragine-un-toccasana-per-la-nostra-pelle-ma

8 dicembre 2022

La Borragine: un toccasana per la nostra pelle ma…

Nota agli antichi Romani come pianta della gioia, da cui il detto latino “Ego borago gaudia semper ago”, ovvero “Io, Borragine, porto sempre gioia”, la borragine ...