vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

Nuovi farmaci emergenti per chi soffre di disturbi del sonno

27 ottobre 2022

Nuovi farmaci emergenti per chi soffre di disturbi del sonno
Il sonno influenza la qualità della nostra vita diurna, lo sa bene chi soffre di disturbi di questa fisiologica funzione. Recentemente sono stati ricercati e scoperti nuovi farmaci ipnoinducenti che superano al contempo gli effetti avversi e gli svantaggi dei sonniferi precedenti. Ne parliamo in questa intervista con la prof. Maria Beatrice Passani dell’Università di Firenze.

Quando si può dire di soffrire d’insonnia?

Se si presentano ripetutamente nel tempo difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni o molto precoci al mattino, allora il sonno è insufficiente, di cattiva qualità, inadeguato a ritemprare corpo e spirito. Pertanto, durante il giorno ci si sente affaticati, svogliati, disattenti, irritabili, incapaci di affrontare le normali attività quotidiane, con un inevitabile peggioramento della qualità della vita.

 

Che si fa in caso di insonnia?

Se le raccomandazioni e le norme comportamentali per migliorare l’igiene del sonno non sono sufficienti (si veda al proposito: Daridorexant: un nuovo farmaco contro l’insonnia e Anziani: cosa fanno i farmaci usati per l’insonnia) allora potrebbe essere necessario ricorrere a una terapia farmacologica.

 

Quali sono i sonniferi più utilizzati?

Per molti anni i disturbi del sonno sono stati trattati con le benzodiazepine, farmaci utili ma con strascichi diurni del loro effetto (ad esempio difficoltà di concentrazione, alterata coordinazione motoria e conseguente maggior facilità di cadute) e capaci di dare dipendenza  e tolleranza, cioè richiesta continua del farmaco per dormire e contemporaneamente progressiva riduzione dell’effetto farmacologico con necessità di aumentare la dose.
Sono poi arrivati i cosiddetti farmaci Z (zolpidem, zopiclone, eszopiclone), introdotti con l’intento di migliorare alcune problematiche delle benzodiazepine, come la dipendenza, che non hanno però del tutto superato.

 

Cosa c’è di nuovo nel trattamento farmacologico dei disturbi del sonno?

Ci sono i cosiddetti DORA  (Dual Orexin Receptor Antagonists). La novità arriva da un farmaco di questa classe, daridorexant, approvato da FDA  e, a fine aprile di quest’anno, da EMA  – ci racconta la prof. Passani. Questo farmaco agisce su un bersaglio diverso da quello dei farmaci precedentemente citati (cioè il recettore  GABAA  sul quale agiscono benzodiazepine e farmaci Z) e la novità consiste proprio in questo. Daridorexant, infatti, agisce riducendo l’attività di un neuropeptide, che si chiama orexina che, nel nostro organismo, regola i cicli sonno-veglia e i cui livelli sono alterati in chi soffre di disturbi del sonno.

 

Quanto è efficace daridorexant?

Gli studi clinici ci dicono – continua la prof. Passani – che daridorexant ha migliorato il sonno di pazienti adulti con disturbo da insonnia e, al contempo, ha anche migliorato lo svolgimento delle funzioni diurne. Tutto questo mostrando anche un profilo di sicurezza favorevole1.

 

Un problema delle benzodiazepine e dei farmaci Z è il rischio di assuefazione, dipendenza e abuso. Riguardo a questo, cosa possiamo dire dei nuovi farmaci?

Tolleranza, dipendenza e astinenza  da sospensione sono eventi avversi associati all’uso prolungato delle benzodiazepine. Per quanto riguarda i nuovi farmaci antagonisti dei recettori dell’orexina, uno studio di metanalisi ha rilevato che i pazienti trattati con daridorexant hanno avuto come eventi avversi più comuni rinofaringite  e cefalea . Inoltre, non sono stati osservati effetti di dipendenza, insonnia di rimbalzo o astinenza dopo una brusca interruzione del trattamento.

 

L’insonnia è spesso un problema della popolazione anziana che sovente è già in politerapia con farmaci cardiovascolari (ipertensione, dislipidemie), antidiabetici o altro. Cosa si può dire dei nuovi farmaci riguardo le possibili interazioni con terapie croniche?

Per quanto di mia conoscenza, continua la prof. Passani, non ci sono ancora studi approfonditi sulle interazioni farmacologiche nell’anziano. Un recente studio2 riporta il rischio dell’utilizzo dei DORA nei pazienti anziani in terapia con farmaci che inibiscono gli enzimi del metabolismo del fegato tra cui calcio-antagonisti (nifedipina, felodipina, diltiazem, verapamil) e antidislipidemici (lovastatina).

 

Ci sono altri bersagli oggetto di studio che possono aprire la strada a nuove molecole utili per il trattamento dei disturbi del sonno?

Certamente, afferma la prof. Passani, e ci fa alcuni esempi. Alcuni studi indicano i modulatori allosterici dei recettori A2A per l’adenosina come dei potenziali regolatori dei disturbi del sonno3. Si tratta però di ricerche ancora a livello preclinico. Per contro, per l’eccessiva sonnolenza diurna legata all’apnea ostruttiva notturna, sono stati di recente approvati due farmaci: solriamfetol e pitolisant. Si tratta, in realtà, di due farmaci che migliorano lo stato di veglia in pazienti affetti da questa condizione che è, a tutti gli effetti, un disturbo del sonno: chi ne soffre oltre a russare, si sveglia con la sensazione di soffocamento, non riuscendo a dormire ed avere un sonno regolare.

 

Di questo e di molti altri temi importanti si parlerà estesamente in occasione del 41° Congresso Nazionale della SOCIETA’ ITALIANA di FARMACOLOGIA “Il valore scientifico e l’uso appropriato del farmaco” che si terrà a Roma dal 16 al 19 novembre 2022.

 

Bibliografia
1Lancet Neurology 2022; 21(2): P125-139. Doi: 10.1016/S1474-4422(21)00436-1
2Drugs & Aging 2018; 35(9): 791-817. Doi: 10.1007/s40266-018-0569-8
3Int J Mol Sci 2022; 23(4): 2101. Doi: 10.3390/ijms23042101

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

terapia-genica-per-l-emofilia-b-una-nuova-frontiera-verso-la-cura-definitiva

29 gennaio 2026

Terapia genica per l'emofilia B: una nuova frontiera verso la cura definitiva

La terapia genica sta rivoluzionando il trattamento di numerose malattie rare. Per i pazienti con emofilia B sono oggi disponibili terapie geniche che possono rap...

vescica-iperattiva-sintomi-cause-e-terapie-efficaci-per-ritrovare-il-benessere

22 gennaio 2026

Vescica iperattiva: sintomi, cause e terapie efficaci per ritrovare il benessere

La vescica iperattiva provoca impellente e improvvisa urgenza urinaria, diurna e notturna. I sintomi possono condizionare le attività quotidiane di chi ne soffre ...

usare-i-farmaci-in-modo-sicuro-durante-la-pandemia-di-covid-19

20 luglio 2020

Usare i farmaci in modo sicuro durante la pandemia di COVID-19

Società scientifiche come SIF (Società Italiana di Farmacologia) e ISoP (International Society of Pharmacovigilance) sono in prima linea per la comunicazione sul ...

parkinson-e-alzheimer-ci-sono-farmaci-efficaci-disponibili

27 febbraio 2021

Parkinson e Alzheimer, ci sono farmaci efficaci disponibili?

Il morbo di Parkinson e la Malattia di Alzheimer sono dei killer silenziosi e purtroppo nei casi più gravi i farmaci possono solo rallentare la comparsa dei sinto...

Dallo stesso autore

gabesato-un-farmaco-che-aggredisce-tre-volte-il-sars-cov-2

20 aprile 2020

Gabesato: un farmaco che aggredisce tre volte il SARS-CoV-2

Il gabesato, un farmaco in grado di ridurre la produzione di citochine infiammatorie e usato per la pancreatite acuta e la coagulazione intravascolare disseminata...

che-fastidioso-prurito-ci-sono-farmaci-per-alleviarlo

1 febbraio 2024

Che fastidioso prurito: ci sono farmaci per alleviarlo?

Il prurito è una fastidiosa sensazione che induce un’urgenza di grattarsi. Non è una patologia a sé state ma un sintomo della presenza di altre condizioni mediche...

la-ricerca-clinica-durante-la-pandemia-un-modello-verso-le-terapie-del-futuro

4 aprile 2022

La ricerca clinica durante la pandemia: un modello verso le terapie del futuro?

La ricerca clinica comprende tutti gli studi condotti nell’uomo per valutare l’efficacia e la sicurezza di nuovi farmaci, dispositivi medici, metodi diagnostici, ...

anziani-cosa-fanno-i-farmaci-usati-per-l-insonnia

21 aprile 2020

Anziani: cosa fanno i farmaci usati per l’insonnia

I farmaci usati per l’insonnia nell’anziano sono una soluzione o un problema? Ecco cosa è importante sapere, salvo comunque parlarne con il proprio medico.