Cos’è la piantaggine?
La piantaggine (Plantago lanceolata L.), anche detta lanciuola o lingua di cane, è una pianta della famiglia delle Plantaginaceae. È facilmente riconoscibile per le foglie allungate con nervature parallele molto evidenti, che rappresentano la parte utilizzata a scopo medicinale per lenire irritazioni delle mucose e della pelle 1. Non va confusa con la piantaggine maggiore (Plantago major L.), una specie affine, usata per disturbi della pelle ma meno studiata.
Cosa contengono le fogli della piantaggine?
Le foglie di piantaggine contengono principalmente mucillagini, responsabili dell’azione protettiva sulle mucose, e iridoidi, tra cui aucubina e catalpolo. Sono inoltre presenti polifenoli come il verbascoside (acteoside), flavonoidi quali apigenina e luteolina, e tannini 1.
Quali sono le proprietà della piantaggine?
La piantaggine esercita principalmente un’azione demulcente e lenitiva, dovuta alla capacità delle mucillagini di formare una barriera protettiva sulle mucose irritate, che le isola dagli agenti esterni e ne favorisce l’idratazione, riducendo secchezza e bruciore. Sono inoltre descritte proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antispasmodiche, antibatteriche e rigeneranti cutanee, associate alla presenza di iridoidi, polifenoli e flavonoidi 1.
Come si utilizza?
Tradizionalmente le foglie di piantaggine si utilizzano per via orale sotto forma di infusi, decotti, come sciroppi, estratti e spray oromucosali per lenire irritazioni della mucosa orale e faringea. Per uso topico vengono impiegate preparazioni acquose destinate a impacchi o applicazioni locali sulla pelle irritata 2. Sul mercato la piantaggine è presente in prodotti erboristici, integratori alimentari, dispositivi medici e prodotti ad uso dermatologico, sia da sola che in associazione.
È utile per la tosse secca?
Nella tosse secca, l’irritazione e la secchezza delle mucose rendono la gola particolarmente sensibile, favorendo colpi di tosse ripetuti e non produttivi. Grazie all’azione protettiva e idratante delle mucillagini, la piantaggine contribuisce a ridurre lo stimolo tussigeno. Le proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche di iridoidi e flavonoidi possono inoltre aiutare a calmare la mucosa irritata, attenuando la tosse.
E per la tosse grassa?
In caso di tosse grassa o produttiva, accompagnata da secrezioni bronchiali, la piantaggine può favorire indirettamente l’espettorazione. Infatti, grazie all’azione emolliente delle mucillagini, contribuisce a mantenere le mucose idratate e a ridurne l’irritazione, facilitando così il drenaggio naturale del muco.
Quali benefici può dare alla pelle?
Studi preclinici suggeriscono che l’applicazione sulla pelle di impacchi o preparati a base delle foglie di piantaggine possa lenire lievi stati infiammatori e favorire il processo di guarigione di piccole ferite. Questi effetti sembrano legati alle proprietà lenitive, antinfiammatorie e antiossidanti della pianta e alla capacità di modulare alcuni fattori coinvolti nella riparazione tissutale 1.
Funziona davvero?
Gli studi clinici sono limitati e spesso riguardano preparazioni in cui la piantaggine è in associazione con altre piante medicinali. Tuttavia, sulla base della lunga tradizione d’uso e dei dati farmacologici disponibili, l’EMA riconosce la piantaggine come medicinale vegetale di uso tradizionale per il trattamento sintomatico delle irritazioni orali e faringee e della tosse secca associata, nonché per l’uso cutaneo nel sollievo di lievi irritazioni e infiammazioni della pelle 2.
È sicura?
La piantaggine è generalmente ben tollerata quando utilizzata secondo le indicazioni approvate. Le preparazioni acquose, come infusi e sciroppi, possono essere impiegate a partire dai tre anni di età, mentre quelle contenenti alcol o estratti più concentrati non sono raccomandate nei bambini sotto i dodici anni. In gravidanza e allattamento l’uso non è consigliato per la mancanza di dati di sicurezza. Raramente sono state segnalate reazioni allergiche, specialmente nei soggetti sensibili ai pollini di piantaggine 2.
È importante sapere che…
La piantaggine è una pianta molto resistente e in grado di crescere anche in suoli contaminati, dai quali può assorbire e accumulare metalli pesanti, come piombo e cadmio 3. Per questo motivo è fondamentale utilizzare materie prime di origine controllata ed evitare la raccolta spontanea in aree potenzialmente contaminate, così da garantire la sicurezza dei preparati.
Cosa possiamo concludere?
Da quanto detto, la piantaggine può rappresentare un valido supporto per la gestione dei sintomi associati a irritazioni delle mucose, in particolare in caso di tosse secca. È importante utilizzare prodotti di qualità e seguire le raccomandazioni d’uso per garantirne un impiego sicuro.