Quando compare la nausea in gravidanza e perchè?
La nausea compare solitamente tra la quinta e la sesta settimana di gravidanza e raggiunge il massimo dell’intensità intorno alla nona settimana. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno fisiologico e transitorio legato soprattutto all’aumento di gonadotropina corionica umana (hCG), estrogeni e progesterone, che rallentano la motilità gastrica e aumentano la sensibilità agli odori1.
Si può prevenire?
Nelle forme più lievi alcuni accorgimenti, come consumare pasti piccoli e frequenti, preferire cibi secchi ed evitare alimenti grassi e speziati, possono aiutare a ridurre i sintomi.
Quando intervenire?
Quando nausea e vomito impediscono una normale alimentazione, causano perdita di peso, disidratazione o marcata debolezza, è necessario rivolgersi al medico. In alcuni casi, i sintomi possono evolvere in iperemesi gravidica, caratterizzata da vomito persistente che può richiedere reidratazione e terapia farmacologica per via endovenosa in ambiente ospedaliero1.
La terapia di prima scelta: associazione doxilamina e piridossina
L’associazione tra doxilamina e piridossina (vitamina B6) è l’unica terapia approvata per il trattamento della nausea e del vomito in gravidanza. La doxilamina è un farmaco antistaminico che agisce riducendo gli stimoli nervosi coinvolti nel riflesso del vomito, mentre la piridossina contribuisce a modulare i processi biochimici e metabolici che influenzano la sensazione di nausea2.
Come si assume?
Il trattamento con doxilamina e piridossina viene generalmente iniziato con la somministrazione serale di due compresse a stomaco vuoto, in modo da ridurre i sintomi notturni e al risveglio. In base alla risposta clinica, la terapia può essere successivamente modificata dal medico fino a un massimo di quattro compresse al giorno distribuite durante la giornata.
Quali accortezze usare?
La terapia può interagire con alcuni medicinali, tra cui sedativi, antidepressivi, antipsicotici, antiepilettici e alcuni antibiotici. È quindi sempre necessario informare il medico delle terapie già in corso2.
È un farmaco sicuro?
Si. L’associazione doxilamina-piridossina è il trattamento con il miglior profilo di sicurezza tra quelli disponibili in gravidanza. Infatti, gli studi clinici e i dati di farmacovigilanza non hanno evidenziato aumenti del rischio di malformazioni congenite né di effetti negativi sullo sviluppo fetale. A livello materno, gli effetti indesiderati sono generalmente lievi e includono sonnolenza, bocca secca, lieve stitichezza e capogiri2.
E se la terapia non funziona?
Nei casi che non rispondono alla terapia e, solo se strettamente necessario, il medico può valutare l’uso di farmaci off-label, come la metoclopramide, un farmaco che agisce bloccando i recettori dopaminergici responsabili di nausea e vomito e favorendo lo svuotamento gastrico. I dati disponibili non evidenziano tossicità fetale, ma il suo utilizzo va evitato nelle ultime settimane di gravidanza3. L’uso di farmaci antiemetici a base di ondansetron è sconsigliato dalle autorità regolatorie, soprattutto nel primo trimestre, per un possibile aumento del rischio di malformazioni orofacciali4.
Esistono prodotti naturali che si possano usare?
Lo zenzero, di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente, è tra i prodotti più noti per le proprietà antiemetiche; tuttavia, il suo utilizzo in gravidanza non è raccomandato per carenza di dati sulla sicurezza fetale5. In ogni caso, anche il ricorso ai prodotti naturali dovrebbe essere sempre valutato con il medico.
H3: E che dire dell’uso del limone?
Nell’uso popolare si ricorre talvolta a bevande con succo di limone, ma questo impiego non è supportato da dati scientifici e andrebbe evitato se si soffre di bruciore di stomaco o reflusso. E’ più funzionale l’aromaterapia, con olio essenziale di limone per inalazione, che potrebbe ridurre nausea e vomito di lieve e moderata entità, ma le evidenze scientifiche sono ancora limitate6.
H3: Cosa possiamo concludere?
La terapia della nausea e del vomito in gravidanza deve essere sempre personalizzata. Non tutti i farmaci antiemetici sono indicati in gravidanza e anche alcuni prodotti naturali possono avere delle controindicazioni. Per questo motivo, qualsiasi trattamento deve essere concordato con il ginecologo o il medico curante. Inoltre, è bene ricordare che le donne in gravidanza dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, inclusi medicinali da banco o i prodotti fitoterapici.
Bibliografia:
- MSD Manuals. Nausea e vomito all'inizio della gravidanza
- AIFA. https://api.aifa.gov.it/aifa-bdf-eif-be/1.0.0/organizzazione/68/farmaci/45210/stampati?ts=RCP
- AIFA. https://api.aifa.gov.it/aifa-bdf-eif-be/1.0.0/organizzazione/4852/farmaci/42443/stampati?ts=RCP
- AIFA. https://www.aifa.gov.it/documents/20142/847370/Zofran_DHPC_IT.pdf
- EMA/HMPC/387775/2025
- Rafiei Z, et al. 2026 May 26. doi: 10.1111/jmwh.70135. PMID: 42186869.