Che cos'è il tumore al seno ormonosensibile?
La maggior parte dei tumori al seno è ormonosensibile, cioè le cellule tumorali che possiedono sulla loro superficie i recettori per gli estrogeni (si parla di tumori ER+/HER2-) usano questi ormoni come un vero e proprio “carburante” per crescere. Per questo le terapie ormonali, che riducono la quantità di estrogeni o ne bloccano il recettore, sono da anni il trattamento di riferimento in queste forme di tumore al seno.
Le terapie ormonali a volte smettono di funzionare. Perchè?
I pazienti con tumori ormonosensibili rispondono bene alla terapia endocrina. Con il passare del tempo, però, il tumore può sviluppare meccanismi di resistenza ai farmaci utilizzati e riprendere a crescere, rendendo necessario un cambio di trattamento.
Che cosa sono le mutazioni del gene ESR1?
Una delle cause più frequenti di resistenza è la comparsa di mutazioni nel gene ESR1, che contiene le istruzioni per costruire il recettore degli estrogeni. Il recettore così “mutato” resta sempre acceso e continua a stimolare la crescita del tumore anche in assenza di estrogeni.
Che cos'è elacestrant e come agisce?
Elacestrant è un farmaco che appartiene alla classe dei SERD (degradatori selettivi del recettore degli estrogeni). Non si limita a bloccare il recettore, ma ne promuove la distruzione all'interno della cellula. In questo modo spegne il segnale che spinge il tumore a proliferare ed è efficace anche quando è presente la mutazione ESR1 responsabile della resistenza.
A chi è destinato questo farmaco?
Elacestrant è indicato nelle donne in postmenopausa e negli uomini con tumore al seno localmente avanzato o metastatico ER+/HER2- che presentano una mutazione attivante di ESR1 e che non rispondono più alla terapia endocrina. Il farmaco può essere assunto solo dopo un test genetico che conferma la presenza delle mutazioni.
Esistono trattamenti simili?
Esisteva già un farmaco della stessa famiglia, il fulvestrant, che però deve essere somministrato con iniezioni intramuscolari mensili. Elacestrant rappresenta una novità perché è stato studiato per agire proprio sul recettore mutato e presenta l’ulteriore vantaggio di essere disponibile in compresse per somministrazione orale. Inoltre, di recente l’EMA ha approvato altri due SERD orali, imlunestrant e camizestrant.
Cosa dicono gli studi clinici?
Nelle donne con mutazione ESR1 il farmaco si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di progressione della malattia rispetto alla terapia standard. Nel complesso, il farmaco è stato ben tollerato: gli effetti più comuni sono stati nausea, stanchezza, dolori muscolari e articolari, vampate di calore e lievi aumenti di colesterolo, trigliceridi ed enzimi epatici. Le interruzioni della terapia per effetti gravi sono state molto rare.
È già disponibile e rimborsato in Italia?
Sì. Dopo l'approvazione da parte della Commissione Europea, nel 2025 l'AIFA ha reso elacestrant accessibile e rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale per le pazienti italiane con le caratteristiche previste dall’indicazione terapeutica.
Bibliografia:
- Bidard FC, et al. Elacestrant (oral SERD) Versus Standard Endocrine Therapy for ER+/HER2- Advanced Breast Cancer: Results From the Randomized Phase III EMERALD Trial. J Clin Oncol. 2022;40(28):3246-3256.
- Bardia A, et al. Elacestrant in ER+, HER2- Metastatic Breast Cancer with ESR1-Mutated Tumors: Subgroup Analyses from the Phase III EMERALD Trial. Clin Cancer Res. 2024;30(19):4299-4309.
- European Medicines Agency. Orserdu (elacestrant) - Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. 2023.
- AIFA. Determina di rimborsabilità di elacestrant (Orserdu). 2025.