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Quali farmaci portare in vacanza?

23 luglio 2020

Quali farmaci portare in vacanza?
L’estate è già iniziata ed è tempo di fare le valigie, senza dimenticare di portare con sé i farmaci più importanti e tenerli in modo adeguato.

Quali medicine non dimenticare?

I soggetti che fanno terapie croniche dovrebbero portare con sé una scorta adeguata di tutti farmaci che utilizzano per evitare di rimanere sprovvisti, soprattutto se si pianificano vacanze in isole minori, in montagna o in luoghi particolarmente isolati.

Ci sono poi altri farmaci che non dovrebbero mancare per evitare spiacevoli inconvenienti, come ad esempio farmaci antinfiammatori, per la febbre, per le punture di insetto, ed altre necessità.

In tutti i casi l’automedicazione è consigliata solo in casi urgenti ed è sempre bene consultare il proprio medico appena possibile, o recarsi in ospedale se i sintomi persistono.

Gli antinfiammatori da mettere in valigia

Un banale mal di testa o un mal di gola possono rovinarci una vacanza, per questo è bene avere sempre a disposizione un antinfiammatorio.

Questa classe di farmaci include numerosi farmaci che appartengono alla categoria denominata FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), utilizzati per varie condizioni infiammatorie/dolorose, quali mal di testa, dolori mestruali, febbre, mal di gola, dolori muscolari.

A parte la classica aspirina che però non sempre è ben tollerata dai soggetti con problemi gastrici, sarebbe bene portare in valigia anche ibuprofene o ketoprofene (indicati per dolori e febbre), paracetamolo (indicato per la febbre, soprattutto in bambini ed anziani), o nimesulide (da evitare però in soggetti con problemi epatici).

Tra gli antinfiammatori da portare in vacanza non va dimenticato un cortisonico come il betametasone che può essere utile in numerose occasioni, quali ad esempio: reazioni allergiche gravi (da cibi o sostanze o tossine animali e vegetali), shock anafilattico, febbre elevata (soprattutto in bambini e anziani), dolori intensi (come ad esempio da fratture o coliche renali), colpi di calore ed eritemi solari particolarmente estesi.

Quali farmaci usare per punture di insetto o medusa

Le punture di insetto, sia nel caso di comuni zanzare o pappataci sono certamente fastidiose ma non pericolose quanto le punture di api o vespe che possono scatenare anche delle reazioni allergiche, fino allo shock anafilattico che richiede il ricovero in ospedale.

Le vacanze al mare riservano anche altre potenziali insidie rappresentate da meduse, ricci e pesci velenosi (come ad esempio la tracina) che possono spesso trovarsi nei nostri mari e causano delle reazioni cutanee particolarmente fastidiose, dovute alle tossine liberate nel contatto.

Nel caso del contatto con una medusa, oltre a sciacquare bene la parte con acqua di mare per rimuovere eventuali residui di filamenti (spesso quasi invisibili) è importante utilizzare immediatamente gel astringenti al cloruro di alluminio (spesso venduti sotto forma di stick), poi si può utilizzare una crema o gel al cortisone se sono presenti vescicole.

Se invece ci si punge con un aculeo di un riccio di mare è bene rimuovere la spina, disinfettare la parte e applicare una pomata antibiotica ad esempio a base di gentamicina, un trattamento simile va praticato se si viene punti da una tracina o altro pesce velenoso, ma in questi casi è anche opportuno consultare un medico.

Cosa si può utilizzare in caso di diarrea del viaggiatore o altri problemi gastro-intestinali

Spesso può capitare durante un viaggio, soprattutto in estate di essere affetti da diarrea del viaggiatore o altri disturbi intestinali, complice il caldo che influisce negativamente sulla conservazione degli alimenti.

In questi casi è bene avere a disposizione un antibiotico/disinfettante intestinale come la rifaximina e dei reidratanti orali a base di sali minerali. Si possono anche assumere fermenti lattici e farmaci che bloccano la diarrea come la loperamide.

Allergie in vacanza? Ecco cosa può essere utile avere in valigia

I soggetti allergici solitamente sono abituati a portare con sé degli antistaminici come la cetirizina o la loratidina che servono a ridurre la sintomatologia allergica e prevenire reazioni gravi.

Anche il cortisone (betametasone) è utile in questi casi, soprattutto se non si riesce ad identificare l’alimento o la sostanza (tossina, polvere, polline) o altro (acari, peli di animali) che ha scatenato la reazione.

Può essere utile anche avere con sé uno spray nasale antiallergico e decongestionante se la reazione ha scatenato degli starnuti o la rinorrea (gocciolamento del naso), a base di nafazolina o di xylometazolina. Chiaramente se i sintomi persistono è sempre bene consultare un medico.

Vacanze all’estero? Cosa è bene sapere

Quando ci troviamo all’estero oltre ai farmaci di cui abbiamo già parlato, è bene osservare delle norme igienico sanitarie di profilassi che possono anche includere dei vaccini, come ad esempio quello antimalarico che verranno consigliati dal proprio medico in base alla zona geografica nella quale si andrà in vacanza.

Anche in questo caso può essere utile avere con sé i farmaci contro la diarrea del viaggiatore, particolarmente comune nei paesi africani ed asiatici nei quali le norme igieniche sono spesso carenti e i cibi possono essere preparati con acqua contaminata o conservati fuori dal frigorifero.

Per questo è bene evitare cibi non cotti, cibi freschi come frutta e verdura crudi, o bevande come the o caffè che non siano in confezioni sigillate.

In molti paesi la dispensazione di farmaci particolari come antibiotici o cortisonici può essere soggetta a ricetta del medico e questo complica ulteriormente la situazione perché oltre ai problemi di salute si aggiungono problemi di comunicazione o di reperire un medico al di fuori di una struttura ospedaliera

Come li devo tenere i farmaci che porto con me?

I farmaci vanno tenuti in modo adeguato perché, analogamente ai cibi, una cattiva conservazione li può alterare e, analogamente ai cibi, i farmaci alterati possono far male, oltre ad aver perso le loro proprietà curative.

Quindi, teniamo i farmaci lontano dalle fonti di calore, meglio in frigorifero o in ambiente fresco, protetti dalla luce e dalla umidità, e ricordiamo anche di tenerli nelle loro confezioni originali che, se ci dovesse essere bisogno di avere informazioni su di essi, specialmente all’estero, permettono di identificarli più agevolmente.

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