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Attacco acuto di emicrania: arriva atogepant, una nuova possibilità di trattamento

23 luglio 2026

Attacco acuto di emicrania: arriva atogepant, una nuova possibilità di trattamento
La Commissione Europea ha approvato l'estensione delle indicazioni terapeutiche di atogepant anche per il trattamento dell’attacco acuto di emicrania negli adulti ampliando le opzioni terapeutiche per i pazienti che vivono con questa disabilitante condizione.

L’emicrania e il suo pesante impatto

L'emicrania è una delle patologie neurologiche più frequenti e colpisce il 14% circa della popolazione globale; è comune tra i 25 e i 55 anni e presenta una maggiore incidenza nelle donne. L’emicrania incide pesantemente sulle attività quotidiane e sulla qualità della vita lavorativa, familiare e di relazione di chi ne soffre.

Come si cura?

Le terapie si distinguono in due grandi categorie. I farmaci per il trattamento dell’attacco acuto, come i FANS o i triptani, vengono assunti per ridurre i sintomi quando compare il dolore. I farmaci di prevenzione invece sono utilizzati per diminuire la frequenza degli attacchi e comprendono, i beta-bloccanti, alcuni antidepressivi triciclici e i più recenti anticorpi monoclonali erenumab, fremanezumab, galcanezumab e eptinezumab.

Cos’è atogepant?

Fa parte dei gepanti, una classe di farmaci che condividono la capacità di neutralizzare il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP, dall’inglese Calcitonin Gene Related peptide) o bloccare il suo recettore.  CGRP è un importante mediatore del processo neuroinfiammatorio alla base degli attacchi di emicrania. I gepanti, inibendone l'attività, contribuiscono a ridurre il dolore e gli altri sintomi dell'attacco.

È un nuovo medicinale per l’emicrania?

No, atogepant ha ricevuto l’autorizzazione all’uso nell’Unione Europea nel 2023 per la prevenzione degli attacchi di emicrania cronica o episodica negli adulti che ne soffrono almeno quattro giorni al mese; per questa indicazione, si assume per via orale una volta al giorno1.

Qual è la novità?

La principale novità è che la Commissione Europea, sulla base del parere positivo di EMA, recentemente ha esteso le indicazioni d’uso di atogepant al trattamento acuto degli attacchi di emicrania con o senza aura negli adulti, con prescrizione al bisogno2.

Su che dati si basa la decisione di EMA?

L’estensione d’uso è supportata dai risultati di uno studio clinico di fase 3 ECLIPSE, che ha valutato l’efficacia, sicurezza e tollerabilità di atogepant per il trattamento dell’attacco acuto di emicrania con o senza aura in pazienti adulti. Lo studio ha mostrato che atogepant è stato efficace nel liberare dal dolore e dai sintomi più fastidiosi dell’emicrania a due ore dal trattamento e nel mantenere questa condizione anche per le 48 ore successive.

Qual è il profilo di sicurezza e tollerabilità?

ll profilo di sicurezza osservato nello studio è risultato coerente con quello già noto per l'utilizzo di atogepant nella prevenzione dell'emicrania. Gli effetti indesiderati più frequenti sono stati nausea, costipazione, sonnolenza, nasofaringiti e infezioni del tratto respiratorio superiore. Il farmaco non è indicato in caso di severa compromissione epatica, durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usino metodi contraccettivi.

Cosa cambia per i pazienti?

L’estensione d’uso di atogepant al trattamento dell’attacco acuto, oltre che come profilassi, amplia le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti che soffrono di emicrania, venendo incontro anche ai bisogni insoddisfatti, in particolare per i soggetti che non rispondono adeguatamente ai farmaci già disponibili o che sono affetti da patologie cardiovascolari, per i quali il trattamento con triptani è controindicato.

Quando sarà disponibile in Italia?

La Commissione Europea ha approvato l’estensione nel mese di giugno di quest’anno. L’iter ora prevede il recepimento da parte di AIFA secondo una prassi nazionale specifica che definirà le modalità di rimborsabilità e il prezzo per questa nuova indicazione.

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