vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Caffeina: quanto fa bene e quanto può essere dannosa?

23 marzo 2023

Caffeina: quanto fa bene e quanto può essere dannosa?
Sapevi che l’80% degli italiani beve circa 1,5 tazzine di caffè espresso al giorno, con un consumo medio pro-capite di ben 6kg all’anno? Ma hai mai pensato che la caffeina, che si trova anche in altre bevande oltre al caffè, possa avere effetti negativi sulla tua salute?

Che cos’è la caffeina e dove si trova?

La caffeina è la principale molecola contenuta nel caffè, ed è considerata un alcaloide. È presente in circa 60 specie di piante, tra cui le più note sono le fave di cacao, le foglie di tè e i chicchi di caffè, ma anche erba maté, e bacche di guaranà.

 

In quali alimenti e prodotti è contenuta?

A parte le piante e i loro prodotti che la contengono, la caffeina viene aggiunta a molte bevande analcoliche, energy drink, integratori alimentari destinati al controllo del peso, a fornire energia agli atleti e a combattere la stanchezza mentale. La caffeina si trova inoltre in numerosi farmaci da banco, tra cui analgesici, decongestionanti, broncodilatatori e rimedi per il raffreddore e l’influenza.

 

Che effetti induce la caffeina?

Gli effetti farmacologici sono quelli che tutti noi siamo abituati a provare quando ingeriamo caffeina, ossia aumento della concentrazione, delle prestazioni fisiche e mentali, resistenza al sonno, stimolo alla digestione, solo per citarne alcuni.

Infatti, agendo sul sistema nervoso centrale migliora l’attenzione e la concentrazione, sull’apparato cardiovascolare aumenta il battito cardiaco e la pressione sanguigna e, sul sistema gastro-intestinale, stimola la secrezione acida gastrica e la digestione.

 

Perché la caffeina viene definita “stimolante”?

I bersagli della caffeina sono i recettori per l’adenosina che portano a rallentare l'attività delle cellule nervose. L’adenosina, infatti, ha come effetto quello di indurre il sonno. La caffeina, per via della sua struttura, antagonizza l’azione dell’adenosina e aumenta l’attività delle cellule nervose, provocando gli effetti che conosciamo bene.

 

La caffeina va bene per tutti?

Il consumo di caffeina dovrebbe essere limitato quando non si gode di buona salute. Chi soffre di colite dovrebbe ridurre l’assunzione di caffeina poiché aumenta la motilità intestinale. Situazione analoga per chi soffre di ulcera peptica o gastrite poiché la caffeina aumenta l’acidità dello stomaco. Persone colpite da osteoporosi o da anemia da carenza di ferro che assumono regolarmente caffeina potrebbero peggiorare la loro condizione poiché la caffeina può interferire con l’assorbimento di ferro e calcio. Infine, nei momenti di forte stress, un uso eccessivo può favorire la comparsa di tachicardia, a causa dell’aumento della frequenza cardiaca.

 

Gli adolescenti possono assumere caffeina?

Si ma con moderazione! Dati recenti hanno infatti rivelato che gli adolescenti italiani consumano troppa caffeina, spesso superando i limiti suggeriti. La caffeina infatti è contenuta anche negli energy drink, insieme ad altri ingredienti stimolanti come la taurina , e nelle bevande zuccherine e molte persone sottovalutano la quantità di caffeina che assumono ogni giorno. Questo può aumentare il rischio di sviluppare sintomi come agitazione, disturbi del sonno, nervosismo e ipertensione.

 

Un consumo eccessivo di caffeina è nocivo?

Un consumo giornaliero fino a 200-300 mg di caffeina, corrispondente a circa 3-4 espressi, è ritenuto sicuro per gli adulti sani. Il consumo eccessivo e a lungo termine di caffeina però è stato associato a problemi cardiovascolari. Anche durante la gravidanza è necessario fare attenzione: l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, European Food Safety Authority), suggerisce di non superare i 200 mg di caffeina al giorno per evitare rischi per la salute del feto .

Infatti, sia il feto che il neonato metabolizzano ed eliminano la caffeina molto lentamente aumentando il rischio di accumulo di caffeina nell’organismo e dei danni correlati.

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

tarassaco-proprieta-depurative-benefici-reali-e-possibili-rischi

28 maggio 2026

Tarassaco: proprietà depurative, benefici reali e possibili rischi

Con l’arrivo dell’estate cresce l’interesse verso prodotti naturali e integratori utilizzati per contrastare ritenzione idrica, gonfiore e senso di pesantezza. Tr...

antibiotici-uso-corretto-rischi-dell-abuso-e-antibiotico-resistenza

21 maggio 2026

Antibiotici: uso corretto, rischi dell’abuso e antibiotico-resistenza

Gli antibiotici hanno rivoluzionato la medicina, rendendo curabili infezioni batteriche un tempo mortali. Comprendere quando sono davvero necessari e quali rischi...

la-polmonite-cause-cure-e-prevenzione-per-una-migliore-salute-respiratoria

30 gennaio 2025

La polmonite: cause, cure e prevenzione per una migliore salute respiratoria

La polmonite è una malattia respiratoria che può manifestarsi in persone di tutte le età e, se non trattata adeguatamente, può portare a gravi complicanze. Vediam...

il-luppolo-la-pianta-medicinale-che-concilia-il-sonno

26 maggio 2022

Il luppolo: la pianta medicinale che concilia il sonno

Si racconta che i raccoglitori di luppolo fossero spesso colti da sonnolenza durante il lavoro nei campi e che i fiori essiccati venissero utilizzati per riempire...

Dallo stesso autore

caffeina-quanto-fa-bene-e-quanto-puo-essere-dannosa

23 marzo 2023

Caffeina: quanto fa bene e quanto può essere dannosa?

Sapevi che l’80% degli italiani beve circa 1,5 tazzine di caffè espresso al giorno, con un consumo medio pro-capite di ben 6kg all’anno? Ma hai mai pensato che la...

sei-allergico-alle-punture-di-vespe-api-o-calabroni-lo-sapevi-che-esiste-un-vaccino

20 aprile 2023

Sei allergico alle punture di vespe, api o calabroni? Lo sapevi che esiste un vaccino?

Si stima che ogni anno, in Italia, 5 milioni di persone vengano punte da imenotteri e che da 1 a 8 ogni 100 sviluppi una reazione allergica severa che, in certi c...

e-vero-che-i-nostri-geni-influenzano-la-risposta-ai-farmaci

18 novembre 2021

È vero che i nostri geni influenzano la risposta ai farmaci?

Uno dei problemi più rilevanti nella pratica clinica è la variabilità nella risposta ai trattamenti farmacologici tra individui diversi. Quasi sempre la risposta ...

vaccini-anticancro-nuove-terapie-contro-i-tumori

8 febbraio 2024

Vaccini anticancro: nuove terapie contro i tumori

Negli ultimi giorni si è parlato molto di una nuova terapia contro il melanoma chiamata vaccino anticancro. Lo chiameremo anche noi così, per ora. Vediamo nei det...