vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Aspartame "possibile" cancerogeno. Cosa significa veramente? Dobbiamo preoccuparci?

10 agosto 2023

Aspartame "possibile" cancerogeno. Cosa significa veramente? Dobbiamo preoccuparci?
Si sente spesso parlare di aspartame e della possibilità che il suo consumo non sia sicuro. Ora, il report rilasciato dall’OMS colloca l’aspartame nella lista dei “possibili” cancerogeni. Vediamo insieme cosa significa e quali sono gli eventuali rischi per il consumatore.

Cos’è l’aspartame

L’aspartame è un dolcificante artificiale a basso tenore calorico, circa 200 volte più dolce dello zucchero, usato già dagli anni ‘80 in tutto il mondo. LAgenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) definisce l’aspartame un additivo alimentare. Infatti, grazie al suo elevato potere dolcificante, l’aspartame è usato come sostituto dello zucchero e viene aggiunto a molte bevande, prodotti di pasticceria e confetteria, prodotti lattiero-caseari, gomme da masticare e, ovviamente, prodotti dietetici a ridotto contenuto energetico e per il controllo del peso. Non solo, in campo farmaceutico l’aspartame è usato come eccipiente ed è presente in diverse formulazioni inclusi gli integratori.

 

Che novità ci sono sull’aspartame?

Nel giugno 2023, un gruppo di lavoro di 25 scienziati provenienti da 12 paesi si è riunito presso l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) a Lione, in Francia, per finalizzare la valutazione sulla cancerogenicità di questo dolcificante artificiale. L'aspartame è stato classificato come "possibilmente cancerogeno per l'uomo" (Gruppo 2B) sulla base di evidenze scientifiche “limitate" derivanti da studi nell'uomo, nei modelli animali e sul presunto meccanismo coinvolto.

 

Cosa significa “gruppo 2B”?

Lo IARC raggruppa le sostanze cancerogene in diversi gruppi, classificati da 1 a 4, in base alla solidità delle evidenze scientifiche. Il gruppo 1 include le sostanze certamente cancerogene, ad esempio il fumo e l’amianto. Nel gruppo 2 ci sono i cancerogeni probabili (gruppo 2A) e i cancerogeni possibili (gruppo 2B). Il gruppo 2B è un gruppo relativamente ampio che comprende molti prodotti, tra cui i sottaceti o l’estratto di aloe vera. Naturalmente, l’effetto cancerogeno dipende dalla dose e dalla durata dell’esposizione, qualunque sia la sostanza e il gruppo a cui appartiene.

 

Perché l’aspartame è stato inserito tra i possibili cancerogeni?

Dopo una revisione di diversi studi che valutavano gli effetti dell'assunzione di bevande dolcificate artificialmente, considerate come fonte principale di esposizione all’aspartame, la commissione dello IARC ha definito “limitate” le prove che l'aspartame possa causare il carcinoma epatocellulare, un particolare tipo di cancro al fegato. Un altro studio, denominato NutriNet-Santé1, ha osservato un aumento del rischio di sviluppare vari tipi di cancro (ma non quello epatocellulare) con il consumo di aspartame. Tuttavia, questi risultati non sono consistenti con quelli di tutti gli altri studi disponibili. Per questo motivo si continuerà a monitorare le nuove evidenze che emergeranno da studi futuri.

 

Quindi ci dobbiamo preoccupare?

Una valutazione indipendente e complementare a quella IARC è stata condotta da un comitato congiunto di esperti di additivi alimentari dell’OMS e della FAO. In questo caso, la valutazione del rischio includeva una revisione della assunzione giornaliera accettabile di aspartame. Ma i dati ottenuti ed analizzati non indicano sufficienti ragioni per cambiare l’attuale limite giornaliero, considerato accettabile, di  max 40 mg di aspartame per kg di peso corporeo.

 

Cosa significa questo limite all’atto pratico?

In realtà, una persona che consuma saltuariamente aspartame non si deve preoccupare. Come detto, l'OMS ha da tempo fissato la dose giornaliera accettabile di aspartame a un massimo di 40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Quindi, una persona che pesa 60 chilogrammi potrebbe consumare fino a 2400 milligrammi al giorno, una quantità che si trova in circa 12 lattine di una bevanda light, cioè molto più di quanto consuma la maggior parte delle persone. Anche nel caso di farmaci e integratori la quantità di aspartame che si può assumere giornalmente resta ben al sotto del limite se si considera che, solitamente, è inferiore all’1% del peso totale pur variando da prodotto a prodotto.

 

Quindi, cosa possiamo concludere?

Il messaggio dell’OMS vuole semplicemente alzare l’attenzione sul potenziale rischio legato all’aspartame. Per i normali consumatori il rischio rimane molto basso, per chi fa maggiore uso di prodotti a base di aspartame il consiglio è di moderarne il consumo. In ogni caso, per una maggiore consapevolezza riguardo qualsiasi sostanza, è sempre consigliato leggere attentamente le informazioni nutrizionali e gli ingredienti prima di acquistare e consumare qualunque prodotto.

 

1doi: https://doi.org/10.1136/bmj-2022-071204

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

nicotine-pouches-bustine-di-nicotina-cosa-sono-e-quali-rischi-comportano

13 agosto 2026

Nicotine pouches (bustine di nicotina): cosa sono e quali rischi comportano

Piccole, aromatizzate e quasi invisibili, le nicotine pouches, note anche come sacchetti o bustine di nicotina, sono entrate nel mercato con una caratteristica ch...

insulina-una-volta-a-settimana-scopri-cos-e-icodec-e-come-funziona

6 agosto 2026

Insulina una volta a settimana? Scopri cos’è icodec e come funziona

Nei diabetici si possono usare diversi tipi di insulina per regolare i livelli di glucosio nel sangue, durante la giornata. Icodec è la prima insulina a lunga dur...

quali-farmaci-usare-per-l-eta-pediatrica

17 febbraio 2021

Quali farmaci usare per l’età pediatrica?

L’uso dei farmaci in età pediatrica merita particolare attenzione, per garantire la protezione e la sicurezza di ogni bambino sottoposto ad una terapia. La stragr...

fitovigilanza-anche-i-prodotti-naturali-richiedono-cautela

21 luglio 2026

Fitovigilanza: anche i prodotti naturali richiedono cautela

Editoriale a cura della Prof.ssa Gabriela Mazzanti, Membro del Sistema Italiano di Fitosorveglianza, già Professore Ordinario di Farmacognosia presso l'Università...

Dallo stesso autore

farmaci-generici-e-biosimilari-mi-posso-fidare-facciamo-un-po-di-chiarezza

18 marzo 2021

Farmaci generici e biosimilari: mi posso fidare? Facciamo un po’ di chiarezza

Secondo un recente rapporto della Fondazione GIMBE, l’Italia è fanalino di coda in Europa per utilizzo dei farmaci generici. Questo è soprattutto dovuto alla manc...

sei-allergico-alle-punture-di-vespe-api-o-calabroni-lo-sapevi-che-esiste-un-vaccino

20 aprile 2023

Sei allergico alle punture di vespe, api o calabroni? Lo sapevi che esiste un vaccino?

Si stima che ogni anno, in Italia, 5 milioni di persone vengano punte da imenotteri e che da 1 a 8 ogni 100 sviluppi una reazione allergica severa che, in certi c...

caffeina-e-farmaci-vanno-bene-insieme

6 giugno 2024

Caffeina e farmaci: vanno bene insieme?

Gli italiani sono noti per essere grandi consumatori di caffè. Non tutti però sanno che il caffè può interagire con diversi farmaci.  Vediamo cosa succede quando ...

svolta-storica-nella-battaglia-contro-la-malaria-l-oms-raccomanda-il-primo-vaccino

12 ottobre 2021

Svolta storica nella battaglia contro la malaria: l’OMS raccomanda il primo vaccino

Il 6 ottobre 2021, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha raccomandato l'impiego di massa del primo vaccino antimalarico per i bambini dell’Africa subsahariana...