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Psicofarmaci in età pediatrica: guida completa all’uso sicuro nei bambini e adolescenti

14 agosto 2025

Psicofarmaci in età pediatrica: guida completa all’uso sicuro nei bambini e adolescenti
L’uso degli psicofarmaci in età pediatrica è un tema delicato. Se utilizzati in modo corretto e congruo, questi farmaci possono rappresentare un valido supporto terapeutico per disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti. Vediamo quali sono e quando sono indicati.  

Che cosa sono gli psicofarmaci?

Con il termine psicofarmaci si indicano quei medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale, modificando alcuni meccanismi cerebrali implicati nel comportamento, nell’umore, nell’attenzione e nella regolazione delle emozioni. Possono alleviare, controllare o curare sintomi di disturbi psichici e neurologici.

 

Perché e quando si usano nei più piccoli?

In età evolutiva, gli psicofarmaci sono spesso utilizzati in combinazione con altri approcci, in un percorso terapeutico integrato. Situazioni che richiedono il loro uso comprendono la presenza di sintomi la cui gravità compromette la normale vita quotidiana (scuola, relazioni, vita familiare) oppure quando vi è il rischio di conseguenze a lungo termine per la salute mentale e lo sviluppo del bambino. Inoltre, diventano strumenti imprescindibili quando le terapie non farmacologiche, come il sostegno psicologico o psicoeducativo, da sole non bastano.

 

Per quali disturbi vengono impiegati?

Le condizioni in cui si usano più frequentemente sono il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), i disturbi d’ansia e la depressione, i disturbi dello spettro autistico, i disturbi del comportamento e, in età adolescenziale, anche i disturbi psicotici1.

 

Chi prescrive gli psicofarmaci?

La prescrizione degli psicofarmaci nei minori spetta a specialisti, come il neuropsichiatra infantile o il pediatra con competenze in salute mentale, dopo attenta valutazione di benefici e rischi e sulla base delle specifiche esigenze del bambino. Lo psicologo o lo psicoterapeuta, pur non potendo prescrivere farmaci, svolgono un ruolo importante nella gestione integrata del caso e nella collaborazione con la famiglia.

 

Come vengono prescritti?

Sulla base di una diagnosi accurata, un’attenta valutazione dei benefici attesi e una condivisione con la famiglia. Spesso, inoltre, l’uso degli psicofarmaci in età evolutiva avviene secondo modalità off-label, ovvero sono prescritti farmaci per indicazioni diverse da quelle riportate nelle schede tecniche. Ciò è possibile quando lo specialista lo ritenga opportuno sulla base di evidenze scientifiche, dell’esperienza clinica e in assenza di alternative migliori2,3.

 

Quali sono le principali categorie di farmaci impiegati?

Le principali categorie di farmaci includono gli psicostimolanti (es. metilfenidato per l’ADHD), gli antidepressivi (es. SSRI - sertralina), gli antipsicotici atipici (es. risperidone, aripiprazolo), gli ansiolitici e stabilizzatori dell’umore (es. litio).

 

Quali sono i benefici di questi trattamenti?

Se impiegati correttamente, gli psicofarmaci possono migliorare in modo significativo la qualità della vita di molti bambini e adolescenti: migliorano l’attenzione, riducono l’ansia, aiutano a regolare l’umore e il comportamento.

 

Che dimensioni ha l’uso degli psicofarmaci in bambini e adolescenti?

Secondo il rapporto OsMed 20234, i farmaci per il sistema nervoso centrale sono la quarta categoria più prescritta in età pediatrica, in aumento rispetto agli anni precedenti. Aripiprazolo, indicato per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare, e sertralina, per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo, sono tra gli psicofarmaci maggiormente prescritti. Metilfenidato e risperidone sono frequentemente prescritti in particolare nei maschi, in linea con una maggiore prevalenza di alcuni disturbi neuropsichiatrici nei maschi rispetto alle femmine.

 

Cosa possiamo concludere?

Nei disturbi psichiatrici dell’età evolutiva, il trattamento farmacologico non è mai la sola risposta, ma fa parte di un percorso più ampio e multidisciplinare. Il trattamento dei disturbi psicologici nei bambini e negli adolescenti deve sempre prevedere il coinvolgimento della famiglia, il supporto psicologico, e, laddove possibile, interventi psicoeducativi o scolastici.

Bibliografia:

  1. AACAP: Psychiatric Medication for Children and Adolescents -  https://www.aacap.org/AACAP/Families_and_Youth/Facts_for_Families/FFF-Guide/Psychiatric-Medication-For-Children-And-Adolescents-Part-I-How-Medications-Are-Used-021.aspx
  2. Linee guida SINPIA - ADHD: diagnosi & terapia farmacologiche. Approvazione CD: 24 giugno 2002
  3. SINPIA - “I DISTURBI DEPRESSIVI IN ETÀ EVOLUTIVA” - LINEE GUIDA DIAGNOSTICHE – TERAPEUTICHE – GESTIONALI - Approvate CD SINPIA il 28 maggio 2007
  4. Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali. L’uso dei farmaci in Italia. Rapporto Nazionale Anno 2023. Roma: Agenzia Italiana del Farmaco, 2024

 

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