vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Farmaci Live Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

Tofersen: il nuovo farmaco per la Sclerosi Laterale Amiotrofica che offre una speranza

13 marzo 2025

Tofersen: il nuovo farmaco per la Sclerosi Laterale Amiotrofica che offre una speranza
L’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha approvato tofersen, una nuova terapia per i pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che hanno una mutazione in uno dei geni coinvolti nella malattia. Finalmente questi pazienti potranno avere una speranza in più.

Cos’è la SLA e perché è così difficile da trattare?

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa, rara, caratterizzata dalla progressiva perdita dei  motoneuroni, le cellule nervose che controllano il movimento. La perdita di questi neuroni causa un danno ai muscoli con conseguente paralisi progressiva e, nel tempo, decesso del paziente, spesso per insufficienza respiratoria. Le cause della SLA sono molteplici e comprendono mutazioni genetiche, tra cui quella del gene della proteina superossido dismutasi di tipo 1 SOD1, per cui è stato sviluppato tofersen.

 

Per quali pazienti è indicato tofersen?

Tofersen è stato autorizzato esclusivamente per i pazienti adulti con SLA legata alla mutazione del gene SOD1, e rappresenta il primo trattamento mirato per una causa genetica della malattia. Tuttavia, i pazienti con questa mutazione rappresentano solo il 2% dei pazienti con SLA.

 

Cos’è tofersen?

Si tratta di un oligonucleotide antisenso (ASO), cioè una breve sequenze di nucleotidi che lega l’RNA messaggero, bloccando la sintesi della proteina SOD1 mutata. Il farmaco previene la formazione della proteina mutata e la conseguente formazione di aggregati tossici che si accumulano nella cellula danneggiandola.

 

Cosa sappiamo della sua attività?

Lo studio clinico di fase III VALOR ha dimostrato che tofersen riduce significativamente i livelli di neurofilamenti (NfL), un biomarcatore chiave del danno neuronale. Inoltre, è stato osservato anche un miglioramento delle capacità fisiche dei pazienti trattati, soprattutto nel caso di trattamento precoce, anche se il miglioramento non è risultato statisticamente significativo.

 

Perché EMA ha autorizzato il farmaco?

EMA ha ritenuto improbabile la possibilità di ottenere ulteriori dati con studi più ampi, a causa della rarità della malattia. Sulla base dei risultati di VALOR ha pertanto concesso un’autorizzazione all’immissione in commercio in circostanze eccezionali, prevedendo comunque una rivalutazione annuale di qualsiasi nuova informazione sull’efficacia e sulla sicurezza.

 

Quali sono gli effetti collaterali e le modalità di somministrazione?

Purtroppo, il trattamento prevede una somministrazione complessa, la cosiddetta somministrazione intratecale, con iniezione del farmaco direttamente nel liquido cefalorachidiano mediante puntura lombare. Dopo le prime 3 dosi a intervalli di 14 giorni, la somministrazione del farmaco continua con iniezioni una volta al mese. I pazienti hanno presentato spesso reazioni avverse secondarie alla procedura di somministrazione, come cefalea, dolore al dorso e infezioni.

 

È già possibile utilizzarlo in Italia?

Attualmente no. Dopo l’approvazione di EMA, infatti, per poter essere disponibile è necessario completare le procedure per definirne la rimborsabilità in Italia. Tuttavia, in questi anni, grazie ad un programma di uso compassionevole, concesso dall’azienda farmaceutica, anche i pazienti italiani con SLA correlata a mutazione del gene SOD1 hanno potuto accedere al farmaco.

 

Cosa ci aspettiamo in futuro?

Nei prossimi anni avremo più informazioni sull’efficacia e la sicurezza di tofersen, grazie ai risultati finali degli studi di lungo termine. Inoltre, sarà valutato se il trattamento è in grado di ritardare effettivamente l’inizio dei sintomi della malattia, quando viene avviato in una fase precoce, prima della loro comparsa. Fondamentale rimane comunque il ruolo della ricerca, per lo sviluppo di nuovi farmaci efficaci e sicuri per tutti i pazienti con SLA, anche per quelli che presentano la forma sporadica della patologia.

 

 

Bibliografia:

  1. Miller et al. Trial of Antisense Oligonucleotide Tofersen for SOD1 ALS. N Engl J Med 2022
  2. EMA. Tofersen - EPAR - Public assessment report. 2024
Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

sambuco-e-sistema-immunitario-proprieta-benefici-e-uso-secondo-la-scienza

1 gennaio 2026

Sambuco e sistema immunitario: proprietà, benefici e uso secondo la scienza

Nei mesi invernali, raffreddore, influenza e infezioni respiratorie mettono a dura prova il nostro organismo. Cresce così l’interesse verso prodotti naturali che ...

statine-ed-effetti-collaterali-cosa-c-e-di-vero-e-cosa-invece-e-solo-un-mito

25 dicembre 2025

Statine ed effetti collaterali: cosa c’è di vero e cosa invece è solo un mito?

Le statine sono farmaci la cui efficacia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari è consolidata a livello mondiale. Purtuttavia, sono spesso al centro di...

il-rebus-della-malattia-di-alzheimer-e-delle-terapie-presenti-e-future

5 agosto 2021

Il rebus della malattia di Alzheimer e delle terapie presenti e future

La malattia di Alzheimer è una delle principali malattie neurodegenerative caratterizzate dalla lenta e progressiva perdita delle funzionalità del sistema nervoso...

Dallo stesso autore

asma-vecchi-e-nuovi-farmaci-e-attenzione-al-covid-19

13 gennaio 2022

Asma: vecchi e nuovi farmaci e attenzione al CoViD-19

L’asma è una malattia cronica delle vie aeree caratterizzata da episodi ricorrenti di crisi respiratorie con effetti importanti sulle attività quotidiane e in alc...

prevenzione-e-terapia-dell-osteoporosi-quali-farmaci-sono-utili-e-cosa-c-e-di-nuovo

1 luglio 2021

Prevenzione e terapia dell’osteoporosi: quali farmaci sono utili e cosa c’è di nuovo

L’osteoporosi è una malattia delle ossa che comporta un aumentato rischio di frattura anche per traumi minimi, in particolare in alcune parti dello scheletro, tra...

nella-mia-regione-non-mi-possono-prescrivere-un-farmaco-mentre-in-altre-si-perche

28 marzo 2024

Nella mia Regione non mi possono prescrivere un farmaco, mentre in altre sì. Perché?

In Italia la prescrizione di un farmaco da parte del medico prevede alcune regole fondamentali che garantiscono che il paziente venga trattato con la migliore opz...

quali-farmaci-usare-per-l-eta-pediatrica

17 febbraio 2021

Quali farmaci usare per l’età pediatrica?

L’uso dei farmaci in età pediatrica merita particolare attenzione, per garantire la protezione e la sicurezza di ogni bambino sottoposto ad una terapia. La stragr...