vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Sei allergico alle punture di vespe, api o calabroni? Lo sapevi che esiste un vaccino?

20 aprile 2022

Sei allergico alle punture di vespe, api o calabroni? Lo sapevi che esiste un vaccino?
Si stima che ogni anno, in Italia, 5 milioni di persone vengano punte da imenotteri e che da 1 a 8 ogni 100 sviluppi una reazione allergica severa che, in certi casi, può portare anche alla morte. Vediamo dunque cosa può fare chi sa di essere allergico.

Cosa sono gli imenotteri?

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo uno dei rischi più comune è quello di essere punti da un imenottero. Gli imenotteri comprendono moltissimi tipi di insetti ma i più comuni, e anche quelli più pericolosi, da un punto di vista allergologico, sono nell’ordine i calabroni, le vespe e le api.

 

La loro puntura è pericolosa?

Nella maggior parte delle persone, le punture di api, vespe e calabroni causano una reazione cutanea locale con dolore acuto, rossore e gonfiore, dovuta al veleno iniettato che contiene sostanze con attività tossica, irritante e allergizzante. Tuttavia, in alcuni casi, si verificano reazioni allergiche sistemiche che possono cioè interessare vari apparati, tra cui l’apparato cutaneo (con orticaria diffusa, gonfiore di palpebre e labbra), e l’apparato respiratorio (con difficoltà nella respirazione). In casi estremi, la reazione allergica si può manifestare con lo shock anafilattico che può portare anche a morte; in Italia si registrano 5-20 decessi ogni anno.

 

Cosa fare in caso di puntura?

In pazienti non allergici, si può optare per impacchi di acqua fredda ed eventualmente una crema antistaminica. Se invece la razione è più grave, è bene recarsi al pronto soccorso o richiedere un intervento medico urgente. In questi casi il trattamento prevede la somministrazione di antistaminici e cortisone per via endovenosa, ed ossigeno per sostenere il respiro. I soggetti che sanno di essere allergici dovrebbero avere sempre a disposizione i farmaci di emergenza (come antistaminici e cortisone e, nei casi di reazioni più gravi, anche un autoiniettore di adrenalina). Questi soggetti sono quelli idonei per il vaccino desensibilizzante.

 

Cos’è il vaccino desensibilizzante?

Il vaccino desensibilizzante, o immunoterapia desensibilizzante, consiste nell'inoculazione sottocutanea di dosi via via crescenti del veleno dell’insetto a cui si è allergici, partendo da dosi molto basse. Lo scopo è quello di far si che il corpo si abitui in maniera graduale al veleno e raggiunga una soglia di tolleranza, scongiurando in questo modo le reazioni più gravi e lo shock anafilattico.

 

Chi può vaccinarsi?

Possono vaccinarsi coloro che hanno manifestato reazioni avverse molto intense a seguito di una puntura di imenotteri. Queste persone devono richiedere una visita allergologica per far si che gli specialisti possano valutare il grado di sensibilità agli agenti allergizzanti ed eventualmente identificare il tipo specifico di veleno a cui il paziente è più allergico.

 

In cosa consiste questa vaccinazione?

Il vaccino viene somministrato in centri specializzati, da personale esperto, seguendo uno specifico piano terapeutico. Nella fase iniziale, detta fase di induzione, l’inoculazione di dosi crescenti deve essere molto frequente (per esempio settimanale), mentre nella fase successiva detta di mantenimento, la frequenza si riduce a mensile e/o bimensile. Normalmente il completamento del trattamento dura 3-5 anni ma gli effetti di protezione perdurano per molti anni.

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

tarassaco-proprieta-depurative-benefici-reali-e-possibili-rischi

28 maggio 2026

Tarassaco: proprietà depurative, benefici reali e possibili rischi

Con l’arrivo dell’estate cresce l’interesse verso prodotti naturali e integratori utilizzati per contrastare ritenzione idrica, gonfiore e senso di pesantezza. Tr...

antibiotici-uso-corretto-rischi-dell-abuso-e-antibiotico-resistenza

21 maggio 2026

Antibiotici: uso corretto, rischi dell’abuso e antibiotico-resistenza

Gli antibiotici hanno rivoluzionato la medicina, rendendo curabili infezioni batteriche un tempo mortali. Comprendere quando sono davvero necessari e quali rischi...

bronchiolite-nei-bambini-trattamento-e-prevenzione

4 maggio 2023

Bronchiolite nei bambini: trattamento e prevenzione

La bronchiolite è un’infezione delle vie aeree inferiori che colpisce soprattutto i bambini sotto i due anni. E’ una patologia virale causata, nella maggior parte...

chemioterapia-e-nuovi-farmaci-per-combattere-il-cancro-dell-ovaio

20 maggio 2021

Chemioterapia e nuovi farmaci per combattere il cancro dell’ovaio

Ogni anno in Italia 5200 donne ricevono una diagnosi di tumore dell’ovaio, un killer silenzioso con alto tasso di letalità a causa di sintomi silenti e aspecifici...

Dallo stesso autore

dismenorrea-una-patologia-per-la-quale-i-farmaci-fanno-la-differenza

17 ottobre 2024

Dismenorrea: una patologia per la quale i farmaci fanno la differenza

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i dolori mestruali colpiscono fino all’80-90%% delle donne. Spesso sottovalutata, la dismenorrea può seriamente com...

importanza-della-diagnosi-e-della-terapia-per-le-infezioni-urinarie

2 settembre 2021

Importanza della diagnosi e della terapia per le infezioni urinarie

Le infezioni urinarie sono fra le più diffuse. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, sono curate in modo inadeguato: dati recenti della Società Italiana di Urol...

il-fuoco-di-sant-antonio-cos-e-e-come-evitarlo

9 marzo 2023

Il Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come evitarlo

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale ha recentemente promosso una campagna di sensibilizzazione contro il fuoco di Sant’Antonio, offrendo il vaccino a chi ...

glp-1-e-obesita-nuove-linee-guida-oms-sull-uso-delle-terapie

11 dicembre 2025

GLP-1 e obesità: nuove linee guida OMS sull'uso delle terapie

Le terapie GLP-1, inizialmente sviluppate per il diabete di tipo 2, sono oggi considerate una svolta nel trattamento dell’obesità. L'Organizzazione Mondiale della...