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Pillole di Salute

F.A.Q.

Anticoncezionali

I contraccettivi orali combinati contengono un ormone estrogenico e uno progestinico allo scopo di inibire il rilascio delle gonadotropine e di conseguenza degli ormoni ipofisari con conseguente blocco dell’ovulazione. I contraccettivi di emergenza prevengono la gravidanza impedendo o ritardando l’ovulazione e devono essere assunti entro 72-120h dal rapporto non protetto (a seconda del principio attivo). Se l’impianto è già avvenuto al momento dell’assunzione del contraccettivo d’emergenza l’efficacia è persa.

In cosa consiste la contraccezione ormonale combinata per via orale altresì detta “pillola anticoncezionale”?

La pillola anticoncezionale combinata contiene ormoni estrogeni e progestinici sintetici allo scopo di prevenire il concepimento. È considerato il metodo contraccettivo più efficace in quanto inibisce l'ovulazione tramite blocco dell'asse ormonale ipofisi-ovaio e modifica del muco del canale cervicale e della mucosa uterina rendendola inadatta all'annidamento dell'ovulo.

I contraccettivi ormonali richiedono, prima dell’inizio dell’assunzione, un esame medico volto ad escludere possibili rischi o controindicazioni e durante l’assunzione periodiche visite di controllo.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni della “pillola anticoncezionale”?

Tra gli effetti collaterali più comuni, in genere transitori, si annoverano: mal di testa, nausea, tensione al seno, perdite di sangue (o spotting), cicli meno abbondanti, cambiamenti d'umore. Raramente insorgono effetti collaterali più gravi. Con l’assunzione della pillola si incorre in un rischio maggiore di trombosi venose, embolie polmonari o ictus. Alcune categorie di persone risultano essere più predisposte a questo rischio per condizioni preesistenti (obesità, disturbi della coagulazione, ecc.). La pillola non è associata a un aumento complessivo del rischio di cancro. Il suo uso è stato associato a un ridotto rischio di carcinoma colorettale, endometriale e ovarico. È stato osservato un modesto aumento nel rischio di carcinoma mammario e cervicale che, a dieci anni dall'interruzione risulta identico a quello di donne che non ne avevano fatto uso.

Quali sono le raccomandazioni da seguire durante l’assunzione della “pillola anticoncezionale”?

Alcuni farmaci, ad esempio antibiotici, antiepilettici, alcuni sedativi e antidolorifici, possono ridurre l'efficacia delle pillole anticoncezionali. È importante informare il proprio medico di tutti i farmaci da banco o altri tipi di prodotti assunti (es. prodotti erboristici, carbone attivo, ecc.).

Viene raccomandato di assumere la pillola anticoncezionale ogni giorno alla stessa ora. Se assunta correttamente, secondo le indicazioni fornite dal medico, è efficace dal primo mese di utilizzo. La pillola anticoncezionale non protegge da malattie sessualmente trasmissibili. Se si decide di iniziare tale terapia è bene che sia svolto un colloquio approfondito con il proprio curante per valutare bene come assumere il trattamento più adeguato garantendo la migliore efficacia e riducendo i possibili effetti collaterali e una possibile inefficacia della terapia.

In cosa si distingue la contraccezione orale da quella di emergenza? Quali i tempi e le modalità di assunzione?

La contraccezione di emergenza è una misura occasionale che non intende sostituire un regolare metodo contraccettivo. La formulazione a base di levonorgestrel va assunta entro le 72 ore dal rapporto non protetto e non necessita di prescrizione medica per le pazienti maggiorenni. Al contrario la formulazione a base di ulipristal acetato va assunta entro 120 ore dal rapporto non protetto e necessita di prescrizione medica e di un test di gravidanza sulle urine. L’efficacia è comunque massima nelle prime 24 ore (95%). In generale, la contraccezione d’emergenza funziona bloccando l’ovulazione prima che avvenga. Specialmente in casi così delicati è bene sempre consultare il proprio medico curante.

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