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Pillole di Salute

F.A.Q.

Farmaci per il trattamento dei disturbi gastrointestinali

Spesso i disturbi sono di origine funzionale (bruciore di stomaco, difficoltà digestive, dolori addominali, gonfiore e meteorismo, diarrea), compromettono il benessere e alterano l’equilibrio di tutto l’apparato digerente. Nella maggior parte dei casi, questo tipo di problemi derivano da abitudini alimentari scorrette, stress, fumo e alcool. Un disturbo frequente è l’infezione da Helicobater pylori, un tipo di batterio che rappresenta la causa più frequente di gastrite e ulcera peptica. In altri casi, la cattiva digestione può essere causata da patologie specifiche, come per esempio l'esofagite. L'uso di antibiotici può provocare l’alterazione della flora batterica, causando sintomi quali diarrea, dolore addominale, crampi e meteorismo. I farmaci per i comuni disturbi gastrointestinali (a carico di esofago, stomaco, intestino tenue e colon, vie biliari) possono essere assunti in varie forme: compresse, gel, soluzioni, clisteri.

Cos'è l'infezione da Helicobacter pylori (H. pylory) e come si tratta?

L'infezione da H. pylori diventa pericolosa quando, in condizioni di squilibrio immunitario, le scorie metaboliche di questo batterio determinano un danno cellulare a carico delle pareti gastriche sotto forma di ulcere o di gastrite. La diagnosi di infezione da Helicobacter Pylori si basa prevalentemente sui risultati di un test del respiro (Urea Breath Test) e di una gastroscopia. In caso di conclamata infezione da H. pylori, è necessario l’uso di antibiotici, a base di amoxicillina e/o claritromicina, associati a inibitori di pompa protonica.

Quali sono gli effetti collaterali dei farmaci per i disturbi gastrointestinali?

Gli effetti avversi variano in base al principio attivo. Alcuni riguardano lo stesso apparato digerente (diarrea, nausea e vomito), altri si manifestano a livello neurologico (mal di testa, vertigini). Per i lassativi, un uso eccessivo può portare ad assuefazione e disidratazione. Studi di metanalisi riferiscono come l’uso prolungato degli inibitori di pompa protonica risulti correlato a un aumento delle fratture osteoporotiche, delle infezioni da Clostridium difficile e da una riduzione dei livelli di magnesio e di vitamina B12 nel sangue.

Quali sono i farmaci utili in caso di stitichezza e diarrea?

In caso di stipsi sono consigliati i lassativi, che aumentano la frequenza delle evacuazioni o favoriscono il transito delle feci esercitando un'azione emolliente; gli stimolanti gastrointestinali aumentano la motilità della muscolatura liscia dell'intestino. Tra i farmaci più comuni ritroviamo quelli a base di glicerolo sotto forma di clisteri o supposte. Per contrastare la diarrea, gli antidiarroici inibiscono la peristalsi intestinale; la loperamide è il più comune e si assume dopo la comparsa di ogni scarica, indipendentemente dai pasti.

Quali sono i farmaci utili in caso di vomito?

In caso di vomito i farmaci più comuni sono gli antagonisti serotoninergici, dopaminergici e gli antimuscarinici, che bloccano la trasmissione del segnale da parte del centro del vomito nel cervello e ripristinano la corretta motilità del tubo digerente. I più comuni sono il domperidone e la metoclopramide (da evitare nei bambini). Gli antiemetici si assumono, al bisogno, prima dei pasti.

A cosa serve il carbone vegetale?

Il Carbone vegetale attivo si ottiene dalla combustione di materiale vegetale. Si usa per ridurre la flatulenza, trattare gli avvelenamenti e problemi legati al flusso della bile durante la gravidanza. Perché sia efficace è necessario assumere 1g di carbone mezz’ora prima e dopo i pasti. A dosi troppo alte ed utilizzo prolungato può provocare un effetto costipante.

Cosa sono i fermenti lattici?

I Fermenti lattici sono cellule batteriche selezionate per essere in grado di riequilibrare la flora intestinale, per esempio dopo l’assunzione di antibiotici. L'azione dei fermenti lattici risulta benefica anche in caso di alcune patologie, come sindromi infiammatorie intestinali e quelle che derivano da allergie alimentari.

Le preparazioni fresche, a base di microrganismi vivi, dovrebbero essere conservate in frigorifero. Al contrario, preparati come i liofilizzati in bustine, capsule e compresse, ma anche le sospensioni orali, presentano il vantaggio di poter essere conservati a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore.

Cosa posso assumere in caso di acidità gastrica?

Gli Inibitori della secrezione acida sono utilizzati in caso di disturbi quali reflusso gastroesofageo, gastrite secrezione eccessiva di acidi e per alleviare i sintomi dell'ulcera peptica, quando non sono più efficaci gli alginati o il bicarbonato (da assumere lontano dai pasti o prima di andare a letto). In passato erano molto usati gli H2 antagonisti che bloccano i recettori H2 dell’istamina presenti nelle cellule della mucosa dello stomaco, riducendo la secrezione acida; si assumono la sera prima di andare a letto.

Gli inibitori della pompa protonica bloccano queste pompe presenti su alcune cellule il cui scopo è di rilasciare acido per favorire la digestione del contenuto dello stomaco; si assumono mezz’ora prima di colazione. Le molecole più usate sono l'omeprazolo, il pantoprazolo e l'esomeprazolo, tutti principi attivi disponibili sotto diversi nomi commerciali. La durata del trattamento dipende dal tipo del disturbo che stiamo trattando ed è molto variabile.

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