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Calendula e salute della pelle: proprietà, benefici ed evidenze scientifiche

19 marzo 2026

Calendula e salute della pelle: proprietà, benefici ed evidenze scientifiche
Utilizzata da secoli in diversi sistemi di medicina tradizionale, la calendula è oggi uno dei rimedi naturali più diffusi per la cura della pelle. Ma quanto c’è di vero riguardo i benefici che le vengono attribuiti? Quali evidenze scientifiche ne supportano l’uso e quali aspetti di sicurezza è importante conoscere?

Cos’è la calendula?

La calendula (Calendula officinalis L.; Fam. Asteraceae) è una pianta erbacea originaria del Nord Africa, oggi coltivata in molte aree del mondo, tra cui Asia, Africa e Nord America. Il nome calendula deriva dal latino Calendae (“primo giorno del mese”), poiché in passato si riteneva che la pianta fiorisse durante tutto l’anno. A scopo medicinale si utilizzano i capolini, raccolti generalmente tra giugno e luglio, quando sono completamente aperti1.

 

Cosa contiene?

I principali costituenti della calendula sono composti triterpenici, come le saponine (dette anche saponosidi) e il faradiolo. La pianta contiene inoltre flavonoidi, come iperoside e rutina, acidi fenolici, come l’acido clorogenico, sesquiterpeni, cumarine, carotenoidi, amminoacidi, acidi grassi e mucillagini. Triterpeni e flavonoidi sembrano essere i principali responsabili delle attività biologiche della calendula, soprattutto a livello cutaneo¹.

 

Per quali disturbi viene impiegata?

Tradizionalmente, la calendula è stata utilizzata per le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti nel trattamento di infiammazioni della pelle, delle mucose orali, faringee e oculari, di disturbi gastrointestinali e ginecologici. Oggi è impiegata principalmente per disturbi della pelle, tra cui infiammazioni e ferite 2.

 

Come agisce la calendula?

Studi preclinici hanno evidenziato che la calendula inibisce enzimi coinvolti nel processo infiammatorio, come la ciclossigenasi-2, e riduce la produzione di fattori infiammatori, come citochine e ossido nitrico. Inoltre, favorisce la riparazione dei tessuti poiché stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi), aumenta la produzione di collagene e promuove i processi di rigenerazione cutanea. È utile anche in caso di infezioni della pelle, poiché ostacola la crescita dei microrganismi, danneggiando la membrana cellulare e interferendo con i loro processi vitali2,3.

 

La calendula è davvero efficace nei disturbi della pelle?

Alcuni studi clinici, suggeriscono possibili benefici della calendula soprattutto in caso di radiodermatite e ferite. Tuttavia, le evidenze complessive sono ancora limitate. Sono necessari ulteriori studi clinici controllati e di maggiore qualità per confermarne l’efficacia2.

 

In quali prodotti la troviamo?

In Italia, la calendula è utilizzata in medicinali per uso topico per alleviare irritazioni cutanee e oculari, secchezza, scottature solari e piccole ferite, e in prodotti cosmetici, tra cui shampoo, balsamo e detergenti delicati. È disponibile anche come integratore alimentare, da sola o in associazione, per il benessere della pelle, la funzionalità digestiva, la regolarità del ciclo mestruale e per la sua azione emolliente sulla mucosa orofaringea. Si può assumere anche sotto forma di preparazioni erboristiche, come infusi. L’EMA riconosce la calendula come medicinale vegetale tradizionale per alleviare infiammazioni lievi della pelle, della bocca e della gola, e per favorire la guarigione delle ferite superficiali⁴.

 

Il suo impiego può essere rischioso per la salute?

La calendula è generalmente considerata sicura ma può causare reazioni allergiche. Per questo, è controindicata nei soggetti con ipersensibilità alla calendula o ad altre piante della famiglia delle Asteraceae. Inoltre, i medicinali a base di calendula non dovrebbero essere utilizzati nei bambini di età inferiore ai 12 anni e nelle donne in gravidanza e allattamento per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza.

 

Cosa possiamo concludere?

Le evidenze scientifiche disponibili e la lunga tradizione d’uso suggeriscono che la calendula possa essere utile nella gestione di lievi disturbi infiammatori della pelle. Tuttavia, è importante utilizzarla in modo appropriato e consapevole, soprattutto nei soggetti sensibili.

 

Bibliografia

  1. Nat Prod Commun. 2024;19(6). doi:10.1177/1934578X241259021
  2. Pharmaceuticals (Basel). 2023;16(4):611. Published 2023 Apr 18. doi:10.3390/ph16040611
  3. Infect Drug Resist. 2025;18:6289-6311. Published 2025 Dec 3. doi:10.2147/IDR.S565852
  4. EMA/HMPC/437450/2017

 

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