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Colica renale: come riconoscere i sintomi e alleviare il dolore

8 gennaio 2026

Colica renale: come riconoscere i sintomi e alleviare il dolore
La colica renale è un evento acuto e molto doloroso, solitamente causato dall’ostruzione improvvisa delle vie urinarie dovuta alla presenza di calcoli renali. Ma come riconoscerla e quali sono le strategie per affrontarla al meglio?

Colica renale: come e perché si manifesta?

I sintomi sono un dolore acuto e improvviso al fianco, nella parte bassa dell’addome e della schiena, che spesso si accompagna a nausea e vomito, difficoltà a urinare o riduzione della quantità di urina, talvolta ematuria. L’intenso dolore è generalmente causato da spasmi muscolari delle vie urinarie a seguito dell’ostruzione da parte di calcoli renali che si spostano lungo l’uretere, la vescica e l’uretra.

 

Quanto tempo può durare una colica renale?

Da poche ore a diversi giorni, in base alle dimensioni del calcolo e alla sua posizione. Il dolore acuto si manifesta in genere per periodi che vanno da 30 minuti a qualche ora e può presentarsi in modo intermittente, alternando fasi dolorose a momenti di tregua nell’arco di 1–3 giorni.

 

Perché è importante intervenire tempestivamente?

Oltre che per alleviare il dolore, un intervento adeguato e tempestivo evita pericolose complicanze. Infatti, la permanenza del calcolo nelle vie urinarie può causare infezioni urinarie o danni alla funzione renale. Non sempre la presenza di calcoli scatena una colica: calcoli di piccole dimensioni sono generalmente asintomatici.

 

Quali sono le regole da seguire in caso di colica renale?

Si consiglia di bere a piccoli sorsi lontano dalla fase più intensa, applicare una borsa d'acqua calda e assumere un farmaco antiinfiammatorio. Se il dolore persiste, compare febbre o si ha blocco urinario, è fondamentale recarsi al pronto soccorso.

 

Su cosa si basa la terapia?

La terapia mira innanzitutto a fornire sollievo analgesico dal dolore acuto ed eventualmente da nausea e vomito. In presenza di febbre, che suggerisce un’infezione del tratto urinario, si ricorre anche alla terapia antibiotica. È poi importante favorire l’eliminazione del calcolo renale facilitando il suo transito lungo le vie urinarie (terapia litolitica).

 

Come si possono eliminare i calcoli?

Si può agire chimicamente, per sciogliere alcune tipologie di calcoli, oppure meccanicamente (litotrissia) per frammentare i calcoli in pezzi più piccoli e facilitare la loro eliminazione con le urine.

 

Quali sono i farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso?

La prima scelta per ridurre l’intensità del dolore è rappresentata da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) tra cui diclofenac, ketorolac, ibuprofene e indometacina. Nei casi di dolore particolarmente intenso possono essere utilizzati farmaci oppioidi.

 

E i farmaci per eliminare il calcolo renale?

In assenza di complicanze e in presenza di calcoli non voluminosi (più piccoli di 8 mm) si utilizzano farmaci antispastici che aiutano a rilassare la muscolatura delle vie urinarie come i farmaci alfa-litici (ad esempio tamsulosina). In presenza di calcoli a base di acido urico la terapia principale è la litolisi chimica che sfrutta agenti alcalinizzanti (come il citrato di potassio) per aumentare il pH urinario e sciogliere il calcolo. Se il calcolo non viene espulso con le urine entro poche settimane è necessario valutare una soluzione endoscopica.

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