Colica renale: come e perché si manifesta?
I sintomi sono un dolore acuto e improvviso al fianco, nella parte bassa dell’addome e della schiena, che spesso si accompagna a nausea e vomito, difficoltà a urinare o riduzione della quantità di urina, talvolta ematuria. L’intenso dolore è generalmente causato da spasmi muscolari delle vie urinarie a seguito dell’ostruzione da parte di calcoli renali che si spostano lungo l’uretere, la vescica e l’uretra.
Quanto tempo può durare una colica renale?
Da poche ore a diversi giorni, in base alle dimensioni del calcolo e alla sua posizione. Il dolore acuto si manifesta in genere per periodi che vanno da 30 minuti a qualche ora e può presentarsi in modo intermittente, alternando fasi dolorose a momenti di tregua nell’arco di 1–3 giorni.
Perché è importante intervenire tempestivamente?
Oltre che per alleviare il dolore, un intervento adeguato e tempestivo evita pericolose complicanze. Infatti, la permanenza del calcolo nelle vie urinarie può causare infezioni urinarie o danni alla funzione renale. Non sempre la presenza di calcoli scatena una colica: calcoli di piccole dimensioni sono generalmente asintomatici.
Quali sono le regole da seguire in caso di colica renale?
Si consiglia di bere a piccoli sorsi lontano dalla fase più intensa, applicare una borsa d'acqua calda e assumere un farmaco antiinfiammatorio. Se il dolore persiste, compare febbre o si ha blocco urinario, è fondamentale recarsi al pronto soccorso.
Su cosa si basa la terapia?
La terapia mira innanzitutto a fornire sollievo analgesico dal dolore acuto ed eventualmente da nausea e vomito. In presenza di febbre, che suggerisce un’infezione del tratto urinario, si ricorre anche alla terapia antibiotica. È poi importante favorire l’eliminazione del calcolo renale facilitando il suo transito lungo le vie urinarie (terapia litolitica).
Come si possono eliminare i calcoli?
Si può agire chimicamente, per sciogliere alcune tipologie di calcoli, oppure meccanicamente (litotrissia) per frammentare i calcoli in pezzi più piccoli e facilitare la loro eliminazione con le urine.
Quali sono i farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso?
La prima scelta per ridurre l’intensità del dolore è rappresentata da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) tra cui diclofenac, ketorolac, ibuprofene e indometacina. Nei casi di dolore particolarmente intenso possono essere utilizzati farmaci oppioidi.
E i farmaci per eliminare il calcolo renale?
In assenza di complicanze e in presenza di calcoli non voluminosi (più piccoli di 8 mm) si utilizzano farmaci antispastici che aiutano a rilassare la muscolatura delle vie urinarie come i farmaci alfa-litici (ad esempio tamsulosina). In presenza di calcoli a base di acido urico la terapia principale è la litolisi chimica che sfrutta agenti alcalinizzanti (come il citrato di potassio) per aumentare il pH urinario e sciogliere il calcolo. Se il calcolo non viene espulso con le urine entro poche settimane è necessario valutare una soluzione endoscopica.