Colica biliare: cos’è e come si manifesta?
La colica biliare è causata dall'ostruzione temporanea del dotto cistico da parte di un calcolo, che ostacola il passaggio della bile. Questo blocco induce violente contrazioni della colecisti (o cistifellea). È caratterizzata da un dolore intenso localizzato nell'epigastrio o nel quadrante superiore destro dell'addome, che spesso si espande alla spalla destra o alla scapola ed è accompagnato da nausea e vomito.
Quanto tempo può durare una colica biliare?
Spesso la colica si scatena dopo pasti abbondanti e ricchi di cibi grassi quando la cistifellea si contrae per rilasciare la bile: se un calcolo blocca il passaggio, si manifesta un dolore acuto. Di norma l'episodio dura da 30 minuti a poche ore. Se però il dolore persiste o compare la febbre, è importante consultare un medico, poiché potrebbe essere in corso un'infiammazione della colecisti.
Su cosa si basa la terapia?
L’obiettivo primario è il sollievo dal dolore e il rilassamento della muscolatura contratta. Si utilizzano quindi farmaci antispastici e, eventualmente, acidi biliari per la terapia litolitica nel lungo periodo. In presenza di febbre è necessario aggiungere una terapia antibiotica a largo spettro.
Quali sono i farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso?
I FANS (come diclofenac o ketorolac) sono i farmaci d'elezione: inibendo la sintesi delle prostaglandine, riducono l'infiammazione e la pressione interna alla colecisti, agendo direttamente sulla causa del dolore. Spesso si associano antiemetici per contrastare nausea e vomito.
E i farmaci per eliminare il calcolo biliare?
In assenza di complicazioni, si può ricorrere alla terapia litolitica orale con acido ursodesossicolico, utile per sciogliere calcoli di colesterolo di piccole dimensioni. Per favorire il passaggio di piccoli frammenti e rilassare i dotti, vengono impiegati antispastici miorilassanti. Se invece il calcolo blocca stabilmente le vie biliari, la rimozione chirurgica rappresenta la soluzione risolutiva.
Quando la colica diventa un'emergenza? I segnali d'allarme
Non tutte le coliche si risolvono velocemente. L’episodio diventa grave quando il dolore addominale dura a lungo e non risponde ai comuni analgesici, o se compare febbre, segnale di una possibile colecistite acuta. Un altro segnale critico è la comparsa di ittero o di urine scure, che indicano un blocco del rilascio della bile.
È possibile prevenire o evitare successivi episodi?
Per prevenire nuove coliche è fondamentale seguire una dieta povera di grassi e carboidrati raffinati per non sovraccaricare la colecisti. Si può anche valutare l'uso di acidi biliari (come il già citato acido ursodesossicolico) per fluidificare la bile. Tuttavia, se gli episodi si ripetono, la soluzione definitiva resta l'asportazione chirurgica della colecisti.