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Plasma Expanders: cosa sono, come agiscono e perché sono vietati nello sport

12 giugno 2025

Plasma Expanders: cosa sono, come agiscono e perché sono vietati nello sport
I plasma expanders sono utilizzati in medicina per mantenere il volume del sangue e garantire un adeguato flusso sanguigno agli organi. Tuttavia, il loro uso è proibito nello sport, motivo per cui sono inclusi nella lista della World Anti-Doping Agency (WADA). Vediamo insieme perché.

Cosa sono i plasma expanders

Sono sostanze inerti, usate come soluzioni endovenose. Alcune, come il destrano, l’albumina e l’amido idrossietilico (HES), sono costituiti da molecole di grandi dimensioni, mentre altri, come il mannitolo, hanno una struttura più piccola.

 

Come agiscono?

Una volta introdotti nell’organismo, i plasma expanders non interagiscono con specifici bersagli biologici ma rimangono nella circolazione sanguigna, richiamando liquidi nei vasi per effetto osmotico. Questo processo consente di aumentare il volume ematico, aiutando a mantenere la pressione arteriosa.

 

Quale uso ne viene fatto in medicina?

In medicina, i plasma expanders sono fondamentali per il mantenimento della perfusione degli organi. Mantengono la pressione arteriosa e permettono che gli organi ricevano il giusto apporto di sangue, anche in situazioni critiche. Per questo, vengono utilizzati in caso di emorragie, shock ipovolemico, ustioni estese o interventi chirurgici maggiori, tutte situazioni che comportano un rischio di collasso cardio-circolatorio e quindi gravi conseguenze per la funzionalità degli organi vitali.

 

E nel doping?

Nel contesto sportivo, i plasma expanders possono essere usati illecitamente per mascherare l’assunzione di sostanze dopanti, come l’eritropoietina, poiché diluiscono i parametri ematici, come l’ematocrito, rendendo più difficile rilevare anomalie durante i test antidoping. Per questo motivo sono inseriti nella lista delle sostanze vietate dalla WADA, soprattutto nella categoria S5 (Diuretici e agenti mascheranti), dedicata alla manipolazione del sangue.

 

Quali sono i rischi?

L’utilizzo dei plasma expanders non è privo di rischi. Ci può essere una maggiore tendenza coagulativa e quindi aumentare il rischio di trombosi. I plasma expanders sono stati associati a rischio di vasodilatazione, reazioni anafilattiche, danno renale, squilibri elettrolitici e glicemici. Per questi motivi, il loro impiego deve essere riservato esclusivamente a indicazioni cliniche ben precise, nel rispetto delle norme mediche, e anche di quelle etiche e regolatorie, specialmente in ambito sportivo.

 

Perché l’uso improprio è dannoso e inefficace?

Al di fuori dell’ambito medico, l’uso dei plasma expanders non offre alcun beneficio reale per la performance atletica. Queste sostanze non migliorano le prestazioni fisiche, non aumentano la forza la resistenza. Il loro unico effetto in questi casi è la diluizione artificiale di alcuni parametri del sangue, con l’intento di eludere i controlli antidoping. Si tratta quindi di un uso privo di benefici fisiologici, che espone l’organismo a rischi evitabili e non giustificati.

 

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