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Terapie innovative nella distrofia muscolare di Duchenne: tra successi ed ostacoli

6 aprile 2023

Terapie innovative nella distrofia muscolare di Duchenne: tra successi ed ostacoli
La ricerca di una terapia efficace per la distrofia muscolare di Duchenne rappresenta una difficile sfida ancora aperta. Recentemente, l’utilizzo di terapie avanzate ha permesso di ottenere risultati importanti restituendo una speranza ai pazienti colpiti. Vediamo insieme di approfondire le conoscenze che abbiamo su queste nuove terapie.

Cosa causa, quando si manifesta e quali sono le conseguenze della distrofia muscolare di Duchenne.

E’ una malattia rara neuromuscolare che colpisce prevalentemente i maschi ed è causata da mutazioni nel gene che codifica la distrofina, una proteina indispensabile per il funzionamento del tessuto muscolare. Tipicamente si manifesta tra i 2 e i 5 anni di età con debolezza dei muscoli degli arti, difficoltà motorie e nel linguaggio. La perdita totale della deambulazione autonoma avviene tra i 12 e i 14 anni. Nel corso degli anni la malattia può coinvolgere anche i muscoli cardiaci e respiratori portando a morte per complicanze respiratorie. Oggi l’aspettativa di vita non supera i  30-40 anni.

 

Esiste un trattamento farmacologico per questa patologia rara?

Purtroppo una cura definitiva non è ancora disponibile. Solitamente sono utilizzati glucocorticoidi (prednisone o deflazacort) con lo scopo di rallentare l’infiammazione e la degenerazione muscolare. Purtroppo il loro uso continuativo comporta gravi effetti collaterali come ritardo nella crescita, cataratta, osteoporosi e ipertensione1. Dal 2017, per una ristretta cerchia di pazienti (10%) di età uguale o superiore ai 2 anni e deambulanti, caratterizzati da una mutazione particolare chiamata  mutazione nonsenso, è in commercio in Europa ataluren (Translarna™), un farmaco capace di forzare la sintesi di distrofina.

 

Quali sono le terapie avanzate in fase di studio?

Ci sono diversi approcci terapeutici che rientrano tra le terapie avanzate ed alcuni di essi sono anche in fase di sperimentazione clinica. Si tratta di terapie geniche che usano forme ridotte del gene della distrofina (minidistrofina e microdistrofina) e che hanno permesso di ottenere risultati incoraggianti in piccole coorti di pazienti. Lo scopo è quello di trasferire al paziente una forma ridotta del gene della distrofina capace di produrre una distrofina funzionale. Tra queste strategie ricordiamo ad esempio SRP-001 (delandistrogene moxeparvovec) per il quale l’azienda Sarepta Therapeutics ha recentemente presentato domanda per l'approvazione del trattamento di pazienti deambulanti all’FDA2.  

 

Ci sono altre terapie avanzate in sperimentazione?

Ovviamente si. Gli studi in fase di sperimentazione clinica sono diversi. Tra questi troviamo anche la terapia cellulare denominata CAP-1002 (in avanzata sperimentazione clinica)  che si basa sull’uso di una popolazione di cellule progenitrici cardiache che si pensa possano agire come immunomodulatori, in grado di ridurre la degenerazione muscolare e l'infiammazione preservando così la  funzione muscolare per un periodo di tempo più lungo.

 

Come funzionano le terapie personalizzate?

Il concetto di terapia personalizzata nella malattia di Duchenne è riposto nella identificazione della precisa mutazione che la causa. E’ su questa specifica mutazione genica che si basa la costruzione di farmaci chiamati oligonucleotidi antisenso (ASO), ciascuno specificatamente disegnato per colpire una precisa mutazione. Eteplirsen, golodirsen, viltolarsen legano direttamente la sequenza del DNA che contiene la mutazione ripristinando il codice di lettura del gene. Si formerà così una proteina funzionante. Gli ASO hanno permesso di ottenere risultati clinici incoraggianti in pazienti con Duchenne con mutazioni specifiche riducendo la severità della patologia senza tuttavia curarla.

 

Quali sono le prospettive per il futuro?

Il primo e principale obiettivo è quello di conoscere meglio la storia naturale della distrofia muscolare di Duchenne che ancora oggi non è totalmente nota a causa della grande complessità di questa malattia. Questa conoscenza costituirà la base degli studi che permetteranno di ottenere cure più efficaci e più risolutive.

 

Riferimenti bibliografici e sitografici:

  1. Tambuyzer E, Vandendriessche B, Austin CP, Brooks PJ, Larsson K, Miller Needleman KI, Valentine J, Davies K, Groft SC, Preti R, Oprea TI, Prunotto M. Therapies for rare diseases: therapeutic modalities, progress and challenges ahead. Nat Rev Drug Discov. 2020 Feb;19(2):93-111. doi: 10.1038/s41573-019-0049-9.
  2. Sarepta Therapeutics Submits Biologics License Application for SRP-9001 for the Treatment of Ambulant Patients with Duchenne Muscular Dystrophy. News release. Sarepta Therapeutics. September 29, 2022. https://investorrelations.sarepta.com/news-releases/news-release-details/sarepta-therapeutics-submits-biologics-license-application-srp
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