vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Intelligenza Artificiale e Salute: dalla diagnosi alla scoperta di nuovi farmaci

27 marzo 2025

Intelligenza Artificiale e Salute: dalla diagnosi alla scoperta di nuovi farmaci
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha portato innovazioni rivoluzionarie nella diagnosi delle malattie, nella scoperta di nuovi farmaci e nel miglioramento delle terapie. Ma cosa significa davvero questa evoluzione? Quali opportunità e sfide ci attendono?

Cos’è l’AI e come funziona in ambito medico?

L’intelligenza artificiale o AI (dall’inglese Artificial Intellingence) è una tecnologia informatica che consente ai computer di analizzare grandi quantità di dati, riconoscere schemi e fare previsioni con velocità e  precisione superiori a quelle umane. Utilizza modelli matematici avanzati, come il machine learning (o apprendimento automatico) o il deep learning (o apprendimento profondo), che permettono al sistema di imparare da esempi e dati forniti e prendere decisioni sempre più corrette. Questa capacità la rende uno strumento rivoluzionario in numerosi campi, tra cui la medicina e la farmacologia1.

 

Qual è il ruolo dell’AI in medicina?

L’AI sta rivoluzionando la diagnosi e il trattamento delle malattie. Grazie l’analisi avanzata di immagini mediche, cartelle cliniche e studi scientifici, rileva anomalie con elevata precisione ed effettua diagnosi più accurate1. Può prevedere il rischio di malattie, favorendo interventi precoci, ed assiste il medico negli interventi di chirurgia robotica, rendendoli più precisi e meno invasivi, con minori complicanze e tempi di recupero. Ottimizza anche l’assistenza ai pazienti e permette il monitoraggio delle terapie a domicilio.

 

E in farmacologia?

L’AI sta rivoluzionando anche il settore farmaceutico, accelerando la scoperta di nuovi farmaci. Infatti, grazie all’analisi di enormi database di composti chimici e dati biologici, può identificare in tempi rapidi le molecole più promettenti, promuovendone le sperimentazioni successive. Inoltre, può favorire il riposizionamento di farmaci già esistenti, riducendo i tempi della ricerca. Suggerisce anche terapie personalizzate, basate sulla storia medica e sul profilo genetico del paziente, rendendo i trattamenti più efficaci e sicuri1.

 

Esistono già farmaci sviluppati con l’AI?

Sì, l’AI ha contribuito alla scoperta di alcuni farmaci attualmente in fase di sperimentazione clinica. Tra questi, troviamo DSP-1181, sviluppato per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo, e INS018_055, una molecola promettente contro la fibrosi polmonare idiopatica2. L’AI ha, inoltre, identificato nuovi antibiotici utili contro batteri resistenti e facilitato il riposizionamento del raloxifene, un farmaco utilizzato per l’osteoporosi, come possibile terapia per la COVID-19 1,3.

 

Ma quindi l’AI può sostituire il medico?

No, l’AI può supportare i medici, ma non sostituirli! Il processo decisionale in medicina non si basa solo sull’analisi dei dati, ma anche su esperienza, contesto clinico e interazione diretta con il paziente, aspetti che l’AI non può replicare. Inoltre, manca della componente empatica, fondamentale per instaurare un rapporto di fiducia e garantire un trattamento efficace e personalizzato1.

 

Ci sono rischi nell’uso dell’AI in ambito medico?

Si, l’uso dell’AI in medicina presenta diverse sfide e rischi. Uno dei principali riguarda la privacy dei dati: l’AI elabora enormi quantità di informazioni sanitarie, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sull’uso etico. Inoltre, un’errata fase di addestramento dell’AI, basata su dati non rappresentativi o studi poco validi, potrebbe portare a decisioni cliniche imprecise. Resta anche aperta la questione della responsabilità legale, in caso di errori diagnostici generati dall’AI, poiché al momento non esistono normative specifiche a riguardo1.

 

Quanto possiamo fidarci dell’AI quando si parla di salute?

La fiducia nell’AI, in ambito sanitario, dipende dalla sua affidabilità, trasparenza ed efficacia. È importante che le decisioni e previsioni generate siano accurate ma anche interpretabili, permettendo così ai medici di comprendere e validare le analisi effettuate. Inoltre, è importante verificare l’affidabilità dell’AI in studi clinici rigorosi1.

 

Quali sfide ci attendono per il futuro?

Per sfruttare il potenziale dell’AI in medicina e farmacologia, è necessaria una regolamentazione chiara per garantire la sicurezza e l’etica nell’uso dei dati utilizzati, prevenire errori diagnostici e definirne la responsabilità legale. Inoltre, la supervisione umana resta essenziale per assicurare decisioni sicure e affidabili, mantenendo l’AI come strumento di supporto e non come sostituto del medico.

Bibliografia:

  1. Nat Med. 2022;28(1):31-38.
  2. J Med Chem. 2024; 67:19121−19142
  3. npj Antimicrob Resist. 2025; 3:19.
Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

insulina-una-volta-a-settimana-scopri-cos-e-icodec-e-come-funziona

6 agosto 2026

Insulina una volta a settimana? Scopri cos’è icodec e come funziona

Nei diabetici si possono usare diversi tipi di insulina per regolare i livelli di glucosio nel sangue, durante la giornata. Icodec è la prima insulina a lunga dur...

inibitori-di-pompa-protonica-come-cambia-l-uso-con-la-nuova-nota-aifa

30 luglio 2026

Inibitori di pompa protonica: come cambia l’uso con la nuova Nota AIFA

Gli inibitori di pompa protonica, conosciuti anche come IPP o “gastroprotettori”, sono farmaci molto efficaci nel ridurre la produzione di acido nello stomaco. La...

filsuvez-un-farmaco-vegetale-per-la-sindrome-dei-bambini-farfalla

10 ottobre 2024

Filsuvez®: un farmaco vegetale per la “sindrome dei bambini farfalla”

Li chiamano “bambini farfalla” perché l’epidermolisi bollosa rende la loro esistenza fragile come quella di una farfalla. Ma una nuova speranza arriva dalle piant...

asma-vecchi-e-nuovi-farmaci-e-attenzione-al-covid-19

13 gennaio 2022

Asma: vecchi e nuovi farmaci e attenzione al CoViD-19

L’asma è una malattia cronica delle vie aeree caratterizzata da episodi ricorrenti di crisi respiratorie con effetti importanti sulle attività quotidiane e in alc...

Dallo stesso autore

la-liquirizia-l-oro-nero-non-sempre-luccica

29 giugno 2023

La liquirizia: l’oro nero non sempre luccica!

Nota sin dall’antichità per il gusto intenso e le proprietà curative, la liquirizia è stata considerata da sempre un bene prezioso, da cui il nome di “oro nero”. ...

genziana-un-approccio-naturale-per-digerire-bene-e-ridurre-la-dispepsia

14 novembre 2024

Genziana: un approccio naturale per digerire bene e ridurre la dispepsia

Circa il 20% della popolazione mondiale soffre di dispepsia, con sintomi molto variabili, rendendo spesso difficile una diagnosi rapida e precisa. In alcuni casi,...

integratori-a-base-vegetale-l-incerto-confine-con-i-medicinali

30 settembre 2021

Integratori a base vegetale: l’incerto confine con i medicinali

L’uso degli integratori alimentari su base vegetale è divenuto negli anni sempre più popolare, essendo facilmente accessibili e reperibili nel mercato mondiale. M...

la-borragine-un-toccasana-per-la-nostra-pelle-ma

8 dicembre 2022

La Borragine: un toccasana per la nostra pelle ma…

Nota agli antichi Romani come pianta della gioia, da cui il detto latino “Ego borago gaudia semper ago”, ovvero “Io, Borragine, porto sempre gioia”, la borragine ...