vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
g
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

L'osteoporosi maschile: una patologia alquanto trascurata

11 maggio 2023

L'osteoporosi maschile: una patologia alquanto trascurata
In una recente intervista a SIF Magazine, la Professoressa Alessandra Bitto ha sottolineato come l'osteoporosi non sia una malattia esclusiva delle donne. In questo articolo, esploreremo le cause e le terapie dell'osteoporosi maschile, una patologia molto più diffusa di quanto si pensi.

I numeri dell’osteoporosi maschile

Nonostante sia spesso erroneamente associata solo al genere femminile, l'osteoporosi colpisce anche gli uomini, pur essendo meno frequente. In Italia, su 5 milioni di casi di osteoporosi circa il 20% viene riscontrato negli uomini, un dato probabilmente sottostimato a causa della minore attenzione che viene rivolta all'osteoporosi maschile. Infatti, in Italia il 90% delle densitometrie ossee viene effettuato su pazienti di sesso femminile.

 

Ma è vero che questa patologia viene trascurata?

Sfortunatamente sì. In uno studio recente denominato “AMOS”1 e condotto dalla Fondazione Foresta Onlus in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera di Padova, Ulss 6 e il CNR, è emerso che il 38% degli uomini ultrasessantenni analizzati presentava una riduzione della densità ossea, ma solo 1 su 10 ne era a conoscenza. Ciò significa che la maggior parte dei casi (oltre il 75%) passa inosservata.

 

Dunque, l’osteoporosi maschile è una patologia da non sottovalutare

Anche se gli uomini hanno, in genere, una massa ossea maggiore delle donne e la loro perdita ossea è più lenta durante la vita adulta, l’osteoporosi non va sottovalutata. A livello globale infatti, circa il 10% degli uomini sopra i 50 anni di età rischia di subire la frattura del femore durante la propria vita, con tassi di mortalità, nel primo anno dopo la frattura, che possono arrivare al 37%, un dato molto più alto rispetto a quello riferito alle donne2.

 

Quali sono le cause dell’osteoporosi maschile?

Negli uomini, come nelle donne, l’osteoporosi è causata principalmente da una carenza di vitamina D e degli ormoni sessuali (nell’uomo il principale è il testosterone), che diminuiscono durante l’invecchiamento. Inoltre, possono essere causa di osteoporosi anche svariati farmaci, qualora utilizzati per lungo tempo, come corticosteroidi, farmaci antitumorali, ormoni tiroidei, inibitori di pompa protonica e farmaci anticoagulanti a base di eparina.

 

Si può prevenire l’osteoporosi?

Per prevenire l'osteoporosi maschile è importante astenersi dal fumo di sigaretta, limitare il consumo di alcol e seguire una dieta ricca di calcio e vitamina D per promuovere la salute ossea. Anche l'attività fisica regolare, specialmente se svolta all’aria aperta, può aiutare a mantenere la massa ossea. Infine, è importante monitorare eventuali fattori di rischio e consultare il proprio medico per sviluppare un piano di prevenzione personalizzato.

 

Quali sono i farmaci per l’osteoporosi maschile?

In linea teorica, i farmaci che possono essere utilizzati per la cura dell'osteoporosi sono gli stessi sia per gli uomini che per le donne. Tuttavia, nella pratica, le cose non stanno in questo modo e alcuni di questi farmaci, in particolar modo i più recenti, non possono essere ancora utilizzati dagli uomini.

 

Perché alcuni farmaci non possono essere utilizzati dagli uomini?

Il problema nasce dal fatto che la maggior parte dei più importanti studi clinici di fase III per testare nuovi farmaci per la cura dell’osteoporosi sono stati condotti nelle donne, portando, quindi, all’approvazione di questi farmaci esclusivamente per il sesso femminile. Soltanto in seguito ad ulteriori studi, e quindi con diversi anni di ritardo, le agenzie regolatorie hanno autorizzato alcuni di questi anche per l’uso clinico da parte degli uomini.

 

Quali farmaci sono disponibili per gli uomini?

Come spiegato anche dalla Professoressa Bitto, i farmaci attualmente disponibili per gli uomini sono quelli appartenenti alla classe dei bifosfonati (da oltre 30 anni sono i farmaci più prescritti, in grado di inibire il riassorbimento dell’osso e prevenire quindi le fratture), il teriparatide (un ormone sintetico in grado di aumentare la densità minerale ossea) e gli anticorpi monoclonali denosumab e romosuzumab, entrambi in grado, sebbene con meccanismi d’azione differenti, di prevenire il riassorbimento osseo.

 

Quali sono gli effetti collaterali dei farmaci per l’osteoporosi?

Purtroppo, nessuno dei farmaci per trattare l’osteoporosi è privo di effetti collaterali e vanno somministrati tutti sotto stretto controllo medico. Tra i principali effetti collaterali è importante ricordare l’osteonecrosi e l’insorgenza di fratture atipiche. Inoltre, questi farmaci possono causare anche dolore e gonfiore alle articolazioni, mal di testa, perdita di appetito, debolezza muscolare e, nei soggetti predisposti, ictus o infarto.

 

Sono in vista novità per il trattamento dell’osteoporosi maschile?

Uno studio recente, pubblicato a dicembre 20223, ha dimostrato l’efficacia, anche negli uomini, dell’abaloparatide, un farmaco di nuova generazione e molto attivo nella stimolazione dell’accrescimento dell’osso, solo recentemente approvato in Europa per l’osteoporosi femminile4. La dimostrazione dell’efficacia negli uomini è un passo di fondamentale importanza nel processo che porterà, si spera in tempi brevi, verso l’approvazione di questo farmaco anche per il trattamento dell'osteoporosi maschile.

Bibliografia

1https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/10/06/osteoporosi-maschile-dopo-i-50-ne-soffre-1-su-5-ma-non-lo-sa_f70aa5d2-d925-482b-906b-98e1e26d63f4.html

2Bliuc D, Nguyen ND, Milch VE, Nguyen TV, Eisman JA, Center JR (2009) Mortality risk associated with low-trauma osteoporotic fracture and subsequent fracture in men and women. JAMA : the journal of the American Medical Association 301:513-521

3https://asbmr.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/jbmr.4719

4https://www.pharmastar.it/news/business/theramex-sigla-accordo-con-radius-per-commercializzare-in-Europa%20-lanti-osteoporosi-abaloparatide-40833

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

che-puo-fare-la-farmacologia-per-la-vitiligine

13 giugno 2024

Che può fare la farmacologia per la vitiligine?

Questa non è una patologia che danneggia la salute o accorcia la vita ma, a livello psicologico, l’impatto può essere rilevante. Per questo esistono farmaci che r...

caffeina-e-farmaci-vanno-bene-insieme

6 giugno 2024

Caffeina e farmaci: vanno bene insieme?

Gli italiani sono noti per essere grandi consumatori di caffè. Non tutti però sanno che il caffè può interagire con diversi farmaci.  Vediamo cosa succede quando ...

terapie-innovative-nella-distrofia-muscolare-di-duchenne-tra-successi-ed-ostacoli

6 aprile 2023

Terapie innovative nella distrofia muscolare di Duchenne: tra successi ed ostacoli

La ricerca di una terapia efficace per la distrofia muscolare di Duchenne rappresenta una difficile sfida ancora aperta. Recentemente, l’utilizzo di terapie avanz...

ecco-perche-si-dice-che-siamo-quello-che-mangiamo

31 agosto 2023

Ecco perché si dice che siamo quello che mangiamo!

I cibi possono modificare l’espressione dei nostri geni. Per contro, i nostri geni possono essere responsabili di come reagiamo a certi alimenti. Nutrigenomica e ...

Dallo stesso autore

i-glucocorticoidi-cosa-sono-e-come-funzionano

23 giugno 2022

I glucocorticoidi: cosa sono e come funzionano?

I glucocorticoidi sono nostri potenti alleati contro l’infiammazione da oltre 70 anni e si collocano tra i farmaci più utilizzati per il trattamento di svariate c...

eventi-avversi-dei-vaccini-anti-sars-cov-2-di-pfizer-biontech-moderna-astrazeneca-e-j-j

4 maggio 2021

Eventi avversi dei vaccini anti-SARS-CoV-2 di Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e J&J

La strategia di utilizzare i vaccini per arginare e sopprimere la pandemia generata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 e, in particolare, la CoViD-19 che ne pu...

nuove-terapie-per-il-morbo-di-crohn-dai-monoclonali-alle-cellule-staminali

16 maggio 2024

Nuove terapie per il Morbo di Crohn: dai monoclonali alle cellule staminali

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria autoimmunitaria per la quale non esiste una cura. Ci sono però nuovi farmaci e nuove prospettive. Vediamo quali.

l-artrite-reumatoide-quali-farmaci-abbiamo-a-disposizione

17 novembre 2022

L’artrite reumatoide, quali farmaci abbiamo a disposizione?

Una malattia infiammatoria cronica per la quale, nonostante ancora non esista una cura, abbiamo sempre più farmaci efficaci a disposizione; vediamo insieme quali.