vai a SIF Argomenti Video Interviste Autori Pillole di Salute Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
g
Argomenti
Video Interviste Autori Pillole di Salute Chi siamo
Argomenti
Cerca in SIF Magazine

Il Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come evitarlo

9 marzo 2023

Il Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come evitarlo
Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale ha recentemente promosso una campagna di sensibilizzazione contro il fuoco di Sant’Antonio, offrendo il vaccino a chi ha più di 65 anni e raccomandandolo agli over 50. Vediamo perché è bene vaccinarsi!

Che cos’è il fuoco di Sant’Antonio?

Il Fuoco di Sant’Antonio è il nome comune che viene attribuito ad un'infezione virale causata dall’Herpes Zoster e caratterizzata da un’area eritematosa dalla forma allungata, rivestita da vescicole che interessa le terminazioni nervose. Colpisce ogni anno circa 150.000 italiani. È provocato dal virus della varicella zoster che normalmente si contrae in età pediatrica e che successivamente si può riattivare sottoforma di Herpes Zoster in seguito a stress e/o abbassamento delle difese immunitarie. Il risultato è una malattia particolarmente dolorosa che può protrarsi per 2-4 settimane, con sintomi vari tra cui febbre, prurito, dolore alla testa, brividi.

 

Il fuoco di Sant’Antonio è contagioso?

Si, chi è affetto da fuoco di Sant’Antonio è contagioso, e può trasmettere il virus a chi non ha mai contratto la varicella e che non è vaccinato per questa malattia. Il contagiato svilupperà varicella e non fuoco di Sant’Antonio. Il contagio si verifica in genere a seguito di contatto diretto con le lesioni vescicolari, in cui è presente ed attivo il virus. Il soggetto, invece, non è infettivo prima che compaia l'eruzione cutanea e dopo l'evoluzione delle vescicole in croste secche.

 

Ci sono delle complicanze con questa malattia?

Non c’è da scherzare con il fuoco di Sant’Antonio! La più comune complicanza è la nevralgia post-erpetica, un dolore neuropatico cronico che compare dopo circa 1 mese dalla guarigione e che può dilungare per mesi o anni, colpendo particolarmente gli anziani.

 

Ci sono organi più sensibili degli altri?

Quando la malattia interessa l’occhio, si possono verificare cecità, o altre patologie oculari come la cheratite, che può evolvere in ulcerazione della cornea o necrosi retinica acuta. Tra le altre possibili complicanze ci sono le infezioni polmonari e l'interessamento del sistema nervoso centrale che può sfociare in mielite e meningoencefalite.

 

E dunque cosa fare per non trovarci in queste situazioni?

Benché esistano farmaci per trattate l’infezione data dal virus responsabile, l’Herpes Zoster, tra cui gli antinfiammatori e analgesici per il dolore e i più specifici antivirali (come aciclovir, valaciclovir, famciclovir, penciclovir) per limitare severità e durata della malattia, l’approccio migliore è sempre quello della prevenzione mediante vaccino.

Attualmente, in Italia, sono disponibili due tipi di vaccino: vediamo le differenze!

 

I vaccini disponibili

Zostavax: un vaccino a virus vivo attenuato che si somministra nel braccio con una singola iniezione ed è somministrabile a partire dai 50 anni d’età.

Shingrix: più recente, basato su proteine ricombinanti e si somministra in due dosi intervallate da 2-6 mesi. Questo vaccino è stato autorizzato anche per categorie di persone ad aumentato rischio di infezione da Herpes Zoster e di complicanze ad esso associate, a partire dai 18 anni.

Entrambi sono indicati per la prevenzione dell’infezione e della nevralgia post-erpetica, contribuendo a controllare la riattivazione e la replicazione del virus dentro l’organismo mentre non sono indicati per prevenire la manifestazione della varicella.

 

Perché vaccinarsi?

Oltre alle chiare motivazioni già descritte, il Piano nazionale prevenzione vaccinale ha previsto che, a partire dal 2018, venisse introdotta la vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età. Per questo motivo la vaccinazione è oggi offerta gratuitamente a partire dai 65 anni e nei soggetti fragili.

 

Posso fidarmi di questi vaccini?

Come abbiamo ormai imparato da questi anni di pandemia, i vaccini disponibili vengono approvati solo in seguito a studi clinici molto rigorosi. Anche in questo caso i due vaccini si sono dimostrati sicuri ed efficaci alla luce degli studi scientifici condotti sia prima dell’approvazione sia successivamente all’autorizzazione. Come tutti i vaccini è controindicato in caso di allergia a una o più delle componenti mentre è bene parlare con il proprio medico in caso di gravidanza e allattamento.

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

farmaci-teratogeni-in-gravidanza-quali-sono-e-quando-sono-a-rischio-per-il-feto

23 maggio 2024

Farmaci teratogeni in gravidanza: quali sono e quando sono a rischio per il feto?

Il rischio che alcuni farmaci, chiamati teratogeni, possano provocare malformazioni nel feto causa un elevato livello di ansia tra le donne gravide a causa di tra...

nuove-terapie-per-il-morbo-di-crohn-dai-monoclonali-alle-cellule-staminali

16 maggio 2024

Nuove terapie per il Morbo di Crohn: dai monoclonali alle cellule staminali

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria autoimmunitaria per la quale non esiste una cura. Ci sono però nuovi farmaci e nuove prospettive. Vediamo quali.

tumore-al-seno-o-carcinoma-mammario-cos-e-e-quali-prospettive-terapeutiche-ha-oggi

24 settembre 2020

Tumore al seno (o carcinoma mammario): cos’è e quali prospettive terapeutiche ha oggi?

Seppur il tumore al seno sia il tumore più frequente nella popolazione femminile, ad oggi è uno dei tumori per il quale vi è la maggiore aspettativa di successo t...

farmaci-generici-e-biosimilari-mi-posso-fidare-facciamo-un-po-di-chiarezza

18 marzo 2021

Farmaci generici e biosimilari: mi posso fidare? Facciamo un po’ di chiarezza

Secondo un recente rapporto della Fondazione GIMBE, l’Italia è fanalino di coda in Europa per utilizzo dei farmaci generici. Questo è soprattutto dovuto alla manc...

Dallo stesso autore

caffeina-quanto-fa-bene-e-quanto-puo-essere-dannosa

23 marzo 2023

Caffeina: quanto fa bene e quanto può essere dannosa?

Sapevi che l’80% degli italiani beve circa 1,5 tazzine di caffè espresso al giorno, con un consumo medio pro-capite di ben 6kg all’anno? Ma hai mai pensato che la...

il-fuoco-di-sant-antonio-cos-e-e-come-evitarlo

26 maggio 2022

Il Fuoco di Sant’Antonio: cos’è e come evitarlo

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale ha recentemente promosso una campagna di sensibilizzazione contro il fuoco di Sant’Antonio, offrendo il vaccino a chi ...

amoxicillina-un-antibiotico-molto-importante-di-cui-spesso-si-abusa

9 novembre 2023

Amoxicillina: un antibiotico molto importante di cui spesso si abusa

Nella scorsa stagione invernale, l’amoxicillina è stata tra i farmaci introvabili. Vediamo perché questo farmaco è così importante e perché lo utilizziamo. L’amox...

sei-allergico-alle-punture-di-vespe-api-o-calabroni-lo-sapevi-che-esiste-un-vaccino

20 aprile 2023

Sei allergico alle punture di vespe, api o calabroni? Lo sapevi che esiste un vaccino?

Si stima che ogni anno, in Italia, 5 milioni di persone vengano punte da imenotteri e che da 1 a 8 ogni 100 sviluppi una reazione allergica severa che, in certi c...