la società

edicola

documenti

eventi

SIF Magazine

per i soci

risorse online


I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Integratori nutraceutici

Integratori alimentari a base di arancia amara: benefici o rischi?

Farmacognosia, Fitoterapia e Nutraceutica
L’impiego di prodotti naturali per ridurre il peso corporeo è in continuo aumento, data la scarsità di farmaci realmente efficaci. Tra questi gli estratti di arancia amara sono utilizzati come componenti di integratori alimentari, ma anche in preparazioni galeniche magistrali, grazie al loro effetto nel controllo del peso corporeo. Ma cosa dice la letteratura scientifica riguardo la reale efficacia e la sicurezza d’impiego degli estratti di arancia amara? Proviamo a fare il punto della situazione.

Che cosa è l’arancia amara?

Secondo la Farmacopea italiana1 per “arancia amara” si intende la parte esterna essiccata della scorza del frutto del Citrus aurantium subsp. amara Engler (Fam.: Rutaceae), più comunemente nota come “arancio amaro”. Il frutto di C. aurantium subsp. amara si differenzia dal frutto prodotto dal C. aurantium var. dulcis Engler, ossia l’arancia comunemente presente sulle nostre tavole, per le dimensioni inferiori e soprattutto per il succo amaro che ne limita l’impiego alimentare.

A cosa serve?

Tradizionalmente, sono state attribuite all’arancia amara diverse proprietà. In particolare, il frutto, sia maturo che acerbo, il pericarpo e gli oli essenziali sono impiegati per favorire la digestione, l’eliminazione dei gas intestinali e la regolare motilità gastrointestinale. Tuttavia, l’impiego più noto e frequente, in particolare degli estratti ottenuti dal frutto acerbo, riguarda il controllo del peso corporeo.

Cosa contiene?

Negli estratti di arancia amara sono contenute diverse sostanze, tra cui flavonoidi, terpeni, ma anche ammine biogene quali la sinefrina, l’octopamina, la tiramina, la N-metiltiramina e l’ordenina.

La sinefrina è ritenuta il composto più importante ai fini del controllo del peso corporeo. Essa possiede una struttura chimica simile ai neurotrasmettitori endogeni adrenalina e noradrenalina e, pertanto, è in grado di esercitare effetti analoghi a livello del sistema nervoso simpatico. In particolare, la sinefrina svolge un’azione stimolante la termogenesi e la lipolisi, meccanismi ritenuti responsabili del possibile effetto dimagrante.

In quali prodotti troviamo l’arancia amara?

L’arancia amara è presente in diversi integratori alimentari, sia sottoforma di frutto polverizzato che di estratti secchi. Inoltre, come estratto secco entra a far parte anche di preparazioni galeniche magistrali, ossia preparati che vengono allestiti direttamente in farmacia a seguito di presentazione di ricetta medica con indicazioni precise sui componenti e le quantità da utilizzare.

Dopo il divieto di utilizzo dell’efedra (Ephedra sinica Stapf.) da parte della Food and Drug Administration (FDA), a causa delle reazioni avverse riportate a carico dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso centrale2 , in molti integratori indicati per il controllo del peso corporeo si fa adesso uso di estratti di arancia amara.

L’arancia amara è efficace nel controllo del peso corporeo?

Purtroppo gli studi clinici condotti per valutare l’efficacia dell’arancia amara nel controllo del peso corporeo sono pochi e con pochi pazienti. La maggior parte di essi, inoltre, è stata condotta su prodotti multicomponenti, rendendo così difficile stabilire quanto, dell’eventuale effetto osservato, sia ascrivibile all’arancia amara. I pochi studi effettuati su preparati monocomponenti mostrano una riduzione del peso corporeo clinicamente non significativa (< 2,5 Kg in 6 settimane)3,4 .

L’arancia amara può dare effetti indesiderati?

La sicurezza d’impiego dell’arancia amara è stata oggetto di notevole attenzione. Diversi case reports (cioè singoli studi su singoli pazienti) hanno evidenziato una possibile associazione tra assunzione di preparati a base di arancia amara e reazioni avverse cardiovascolari, probabilmente per il contenuto in sinefrina, che come abbiamo detto è dotata di azione stimolante sul sistema nervoso simpatico che regola il sistema cardiovascolare.

Tuttavia, un nesso di causalità certo non è mai stato stabilito. Spesso, infatti, le reazioni avverse erano associate all’assunzione di prodotti che oltre all’arancia amara contenevano molte altre sostanze, alcune delle quali con azione farmacologica simile (es. caffeina, efedrina)5 .

Inoltre, il contenuto di sinefrina nei diversi prodotti varia notevolmente; generalmente, gli integratori alimentari e le preparazioni galeniche magistrali a base di arancia amara contengono estratti standardizzati al 6–8% di sinefrina (il frutto acerbo ne contiene 0,012 - 0,25%)6 ma nelle preparazioni galeniche magistrali, in cui non è ammesso l’uso della sinefrina, spesso vengono impiegati estratti con un titolo in amina del 95%: tali preparati si configurano come sostanze pure piuttosto che come preparati tradizionali, pertanto la loro sicurezza d’impiego non è garantita dall’uso tradizionale.

L’uso dell’arancia amara negli integratori prevede qualche restrizione?

A seguito delle diverse segnalazioni di reazioni avverse associate a preparati a base di arancia amara, alcuni paesi hanno imposto un limite all’assunzione giornaliera di sinefrina con gli integratori.

In Italia, il Ministero della Salute ha stabilito che la dose giornaliera negli integratori non deve superare i 30 mg (che corrisponde a 800 mg di estratto di C. aurantium titolato al 4% di sinefrina) e che l’apporto massimo di octopamina, una sostanza la cui misura ci da un indice della presenza naturale di altre ammine, non deve superare 1/8 di quello della sinefrina (Circolare 18.07.2002; DM 9/01/2019). Inoltre, l’impiego di sinefrina come composto puro non è ammesso negli integratori alimentari né nelle preparazioni galeniche magistrali (DM 9/01/2019, DM 31.03.2017).

Gli integratori alimentari in commercio sono di buona qualità?

Gli integratori alimentari a base di arancia amara presenti sul mercato sono molteplici e differiscono tra loro per la composizione quali-quantitativa e di conseguenza per gli eventuali effetti attesi. Spesso, inoltre, la loro reale composizione non rispecchia quanto dichiarato in etichetta. Studi recenti hanno, infatti, evidenziato come soltanto una piccola percentuale di prodotti presenta un contenuto di sinefrina conforme a quello dichiarato, mentre nella maggior parte dei casi il contenuto è superiore6 .

Conclusioni

L’impiego di arancia amara è spesso visto come una strategia alternativa alla dieta e all’esercizio fisico per ridurre il peso corporeo, tuttavia, gli studi clinici sino ad ora condotti non ne hanno evidenziato una reale efficacia; di contro, reazioni avverse, soprattutto di tipo cardiovascolare, sono emerse in seguito al suo utilizzo, al punto di richiedere delle azioni regolatorie nell’uso di integratori alimentari a base di arancia amara.

Pertanto, considerando il rapporto rischio/beneficio, che è il concetto che deve sempre orientare qualunque forma di terapia, è auspicabile che l’uso dell’arancia amara nel controllo del peso corporeo avvenga sotto la supervisione di personale sanitario autorizzato che possa valutare caso per caso il possibile beneficio e gli eventuali rischi.

 

Riferimenti bibliografici:

1 Farmacopea Ufficiale della Repubblica Italiana X edizione
2 Mol Nutr Food Res. 2017 Jun;61(6). doi: 10.1002/mnfr.201601020.
3 J Integr Med. 2019 Mar;17(2):87-92. doi: 10.1016/j.joim.2019.01.009.
4 Obesity (Silver Spring). 2011 Feb;19(2):239-44. doi: 10.1038/oby.2010.185.
5 Int J Toxicol. 2012 Mar;31(2):184-91. doi: 10.1177/1091581811435708.
6 Drug Test Anal. 2020 Sep;12(9):1241-1251. doi: 10.1002/dta.2871.