vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Fuoco di Sant’Antonio: dai farmaci antivirali e antidolorifici alla prevenzione

20 giugno 2024

Fuoco di Sant’Antonio: dai farmaci antivirali e antidolorifici alla prevenzione
Il fuoco di Sant’Antonio è una patologia dovuta al virus herpes zoster. Colpisce soprattutto i soggetti anziani e debilitati causando prurito e forte dolore che può persistere a lungo. Che può fare la farmacologia?

Cos’è l’Herpes zoster e quali sono i suoi sintomi?

La malattia è causata dalla riattivazione del virus della varicella: Herpes Virus 3, meglio noto come Varicella- Zoster (HVZ). La sintomatologia, molto fastidiosa, è dovuta alla formazione di vescicole e bolle pruriginose e poi dolenti, in genere localizzate lungo il decorso di un nervo. Il dolore, spesso bruciante, ha dato origine al nome “fuoco di Sant’Antonio”, si associa ad alterazioni della sensibilità e scosse e può persistere a lungo, riducendo significativamente la qualità della vita.

 

Come si cura la malattia nella sua fase acuta?

Per questo ci sono i farmaci antivirali, come il valaciclovir, famciclovir e aciclovir. Sono gli stessi usati anche nelle infezioni da Herpes Simplex (quello delle labbra per esempio). Mimano i componenti del DNA del virus, provocando errori che portano a impedire la moltiplicazione virale e la diffusione. Sono selettivi nei confronti dei virus e non interferiscono con il DNA delle cellule umane.

 

Come si somministrano i farmaci antivirali?

Nel caso del virus Herpes Zoster sono somministrati per via orale o endovenosa; quest’ultima, in particolare, è indicata nei soggetti anziani e più debilitati. Il trattamento è efficace ma va iniziato entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi. Sono farmaci ben tollerati e gli effetti avversi più comuni sono mal di testa, nausea, vomito, vertigini e dolori addominali.

 

Bastano i farmaci antivirali o servono anche gli antidolorifici?

Soprattutto nel caso di dolore post erpetico, dovuto alla replicazione del virus nelle terminazioni nervose, si deve intervenire con farmaci antidolorifici. Nei casi meno gravi sono sufficienti i FANS (aspirina o ibuprofene) o il paracetamolo. In situazioni di dolore particolarmente intenso possono essere necessari farmaci più specifici per via topica (direttamente sulle parti doloranti) e sistemica.

 

Quali sono i farmaci che si possono somministrare per via topica?

La pomata a base di capsaicina, il principio attivo presente nel peperoncino, riduce il dolore diminuendo l’attività dei recettori che trasmettono la sensazione di calore e dolore. In alternativa si usano anestetici locali, come la lidocaina che, in forma di pomate o cerotti, alleviano prurito e dolore.

 

E se anche questi farmaci non danno l’effetto sperato?

Sarà il medico a valutare. Nei casi di dolore persistente, il medico valuterà la possibilità di usare antidolorifici più potenti come gli oppioidi (ad esempio la codeina o il tramadolo). Un'altra opzione sono alcuni antidepressivi, come la nortriptilina, che non solo alleviano il dolore ma aiutano anche a migliorare l'umore e ridurre l'irritabilità causata dal dolore cronico. Infine, possono essere prescritti farmaci anticonvulsivanti, come il gabapentin o il pregabalin, che sono efficaci nel ridurre la trasmissione del dolore.

 

Ma è possibile prevenire la malattia?

Si, è possibile infatti vaccinarsi per prevenire la riattivazione del virus HZV. In Italia sono disponibili due diversi vaccini. Zostavax è un vaccino a virus vivo attenuato che stimola il sistema immunitario. Shingrix, è un vaccino ricombinante: contiene, cioè, una proteina di origine virale ottenuta in laboratorio. Viene somministrato in due dosi a distanza di due-sei mesi.

 

Chi si può vaccinare?

Entrambi i vaccini sono previsti per soggetti di età superiore a 50 anni. Shingrix è previsto anche per i soggetti fragili con età superiore ai 18 anni. I soggetti vaccinati possono comunque sviluppare la malattia, ma in genere la sintomatologia e il rischio di dolore post erpetico vengono notevolmente ridotti. Il vaccino comunque può proteggere contro le recidive.

 

Chi non può essere vaccinato?

La vaccinazione non è raccomandata per chi abbia ipersensibilità a qualsiasi componente del vaccino (principio attivo o eccipienti). Inoltre, Zostavax non è adatto per persone con immunocompromissione importante, anche legata a trattamento con farmaci immunosoppressivi. La sicurezza dei vaccini in donne in gravidanza e allattamento non è stata provata.

 

Riferimenti

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

ibuprofene-e-inquinamento-marino-come-i-farmaci-impattano-su-alghe-e-ecosistemi-acquatici

2 aprile 2026

Ibuprofene e inquinamento marino: come i farmaci impattano su alghe e ecosistemi acquatici

L’acqua è una risorsa essenziale per la vita sulla terra ma l'attività dell’uomo può comprometterne la qualità. Anche i farmaci possono contribuire all’inquinamen...

quando-l-occhio-si-infiamma-sintomi-cause-e-trattamenti-efficaci-della-cheratite

26 marzo 2026

Quando l'occhio si infiamma: sintomi, cause e trattamenti efficaci della cheratite

La cheratite è un'infiammazione della cornea che, se non trattata tempestivamente, rischia di lasciare cicatrici permanenti compromettendo la vista. Oggi La medic...

fezolinetant-una-nuova-opzione-per-il-trattamento-delle-vampate-di-calore-in-menopausa

7 novembre 2024

Fezolinetant: una nuova opzione per il trattamento delle vampate di calore in menopausa

La menopausa è un momento fisiologico nella vita di una donna e gli sbalzi ormonali possono causare le famose “vampate di calore”.  Recentemente, l'AIFA ha approv...

integratori-alimentari-a-base-di-garcinia-e-controllo-del-peso-corporeo-mito-o-verita

22 luglio 2021

Integratori alimentari a base di garcinia e controllo del peso corporeo: mito o verità?

Negli anni sono stati descritti diversi casi di tossicità epatica associati a integratori alimentari per il controllo del peso corporeo, destando preoccupazioni p...

Dallo stesso autore

se-la-tiroide-funziona-male-il-rimedio-c-e-con-opportuni-farmaci-ma-con-molta-attenzione

29 luglio 2021

Se la tiroide funziona male il rimedio c’è con opportuni farmaci ma con molta attenzione

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata nella zona anteriore del collo. Produce e rilascia due ormoni, chiamati tri-iodotironina (T3) e tiroxina (T...

la-ricerca-sulla-terapia-del-dolore-viaggia-verso-porti-piu-sicuri

10 febbraio 2021

La ricerca sulla terapia del dolore viaggia verso porti più sicuri

Il dolore fisico è la sensazione spiacevole che può presentarsi a seguito di uno stimolo esterno, di un trauma, di un intervento chirurgico o di una patologia. I ...

la-vitamina-d-quanto-e-quando-e-davvero-utile-integrarla

16 marzo 2023

La vitamina D: quanto e quando è davvero utile integrarla?

Vitamine e minerali sono sostanze essenziali per il funzionamento del nostro organismo, ma la loro assunzione fai-da-te attraverso pillole e capsule, soprattutto ...

i-farmaci-per-la-menopausa-funzionano-sono-utili-sono-ben-tollerati

16 settembre 2021

I farmaci per la menopausa: funzionano, sono utili, sono ben tollerati?

La menopausa, un periodo spesso vissuto dalla donna come una problematica o una malattia, in realtà è un momento fisiologico nella vita di una donna. Le variazion...